Il paradosso di Fermi
Inserito il 30 luglio 2004 da Roswell in Varie
C’è stata parecchia speculazione attorno alla famosa domanda avanzata da Enrico Fermi: “Dove sono ‘Loro’?” Perché non abbiamo ancora visto alcuna traccia di vita intelligente extraterrestre? Uno dei modi in cui si è provato a rispondere a questa domanda (Brin 1983) è che non ne abbiamo ancora vista traccia perché non esiste alcuna vita extraterrestre, oppure perché la vita extraterrestre intelligente tende ad autodistruggersi quasi immediatamente dopo aver raggiunto lo stadio in cui potrebbe intraprendere la colonizzazione e/o la comunicazione su scala cosmica. Sostanzialmente si tratta della stessa conclusione a cui giungono varie ipotesi catastrofiste sul futuro dell’umanità (i cosiddetti “Doomsday arguments” – ossia le “Tesi da Fine del Mondo” del tipo: è probabile che periremo presto), sebbene queste ultime giungano alla stessa conclusione attraverso un percorso di argomentazioni totalmente differente.
(Continua…)

Nel 1947 ci furono parecchi casi di avvistamento di UFO nel mondo, ma nes- suno catturò l’immaginazione popolare come quello di cui fu protagonista un uomo d’affari statunitense, Kenneth Arnold.
I cosiddetti oggetti volanti non identificati (UFO) sono stati avvistati anche nei secoli passati, I racconti di luci misteriose viste nel cielo risalgono a molto tempo prima che, nel 1947, fosse coniata l’espressione “dischi volanti” e che maturasse nella gente l’idea che questi oggetti fossero guidati da esseri intelligenti provenienti da un altro pianeta.
Nell’estate del 1991 si verificò un avvenimento che alcuni storici hanno definito la “seconda rivoluzione russa”.
In tutte le epoche sono esistiti pensatori e studiosi che hanno avvertito il mondo naturale e tutti i fenomeni che lo riguardano, come un “tutto unico”, legato da numerose e in gran parte sconosciute interrelazioni e spesso animato da un particolare “spirito vitale”.
II 21 dicembre 1978 i comandanti Vern Powell e John Randle stavano pilotando due aerei da trasporto Argosy da Blenheim a Dunedin, in Nuova Zelanda, quando comunicarono di avere avvistato parecchi UFO. Segnalazioni del genere da parte di piloti sono tutt’altro che insolite, ma questa volta c’era una prova concreta che ne confermava le affermazioni: gli UFO, infatti, erano stati rilevati anche dai radar. Il control-lore del Servizio traffico aereo dichiarò: «A un certo punto i nostri radar segnalavano cinque oggetti piuttosto grossi dove invece non a-vrebbe dovuto esserci nulla». 
Di cosa ha paura l’ ente spaziale USA ?
All’inizio della II guerra mondiale Winston Churchill descriveva l’Unione Sovietica come «un indovinello avvolto in un mistero dentro a un enigma». Nonostante il crollo dell’URSS abbia reso disponibili, per la prima volta, molte informazioni riguardanti la storia e la cultura sovietica, la definizione di Churchill resta tutt’ora valida. Anzi, nel caso dei rilevamenti dell’attività UFO nell’ex Unione Sovietica, è riduttiva.
Circa sessantacinque milioni di anni fa un bolide grande come la cometa di Halley, circa dieci chilometri di diametro, colpì la Terra formando in pochi secondi un cratere largo 300 chilometri e profondo 24 chilometri. L’impatto sollevò 200.000 chilometri cubici di terra e rocce, provocò terremoti, maremoti, fenomeni vulcanici ed enormi incendi. Le polveri e i fumi rimasero nell’atmosfera per anni provocando il raffreddamento del pianeta.