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Anche in Russia un caso Roswell ?

Inserito il 18 luglio 2004 da Roswell in Cover-up, Top Secrets, Ufologia

Anche in Russia un caso Roswell ?All’inizio della II guerra mondiale Winston Churchill descriveva l’Unione Sovietica come «un indovinello avvolto in un mistero dentro a un enigma». Nonostante il crollo dell’URSS abbia reso disponibili, per la prima volta, molte informazioni riguardanti la storia e la cultura sovietica, la definizione di Churchill resta tutt’ora valida. Anzi, nel caso dei rilevamenti dell’attività UFO nell’ex Unione Sovietica, è riduttiva.
Dai dossier del KGB, resi di pubblico dominio, si è visto chiaramente come le autorità sovietiche fossero a conoscenza del fenomeno degli UFO, ma, a causa della Guerra Fredda, non fecero alcun tentativo per informare l’Occidente. Oggi gli ufologi occidentali hanno la possibilità di studiare questi dossier e, assieme a essi, i numerosi casi di avvistamento da parte di civili verificatisi nell’ex Unione Sovietica. Di conseguenza, anche l’interesse per questi casi è molto aumentato e gli ufologi, forse per la prima volta, dispongono di un panorama di dimensioni globali del fenomeno. Anche se i dossier del KGB non sono sempre corredati dalle prove fotografiche, come avviene invece per i casi di avvistamento di UFO da parte di civili in Occidente, essi hanno comunque il pregio di rivestire un carattere di ufficialità. In questo senso rappresentano una prova stringente che sia nell’Est sia nell’Ovest, il fenomeno UFO è stato per decenni fonte di mistero e ha suscitato molto interesse.
Palle di fuoco
Uno dei più controversi casi di avvistamento di UFO registrati nei dossier del KGB si verificò il 12 novembre 1985.
Hasan Kayumovic Rakhimov era di guardia al complesso militare chiamato semplicemente “Postazione Sette” in una località non precisata dell’ex URSS, quando — come testimoniò — «improvvisamente apparve a 30-40 metri da me una palla di colore giallo-blu, grande come un pallone da calcio». Rakhimov specificò che la palla all’inizio si trovava a un’altezza di 10-15 metri dal suolo, ma questa cambiava col fluttuare della palla che sì muoveva in cerchi sopra l’installazione: «Dopo aver disegnato in aria tre o quattro cerchi di 50-100 metri di diametro, si diresse verso il recinto di riproduzione dei cani e scomparve».
Gli ufologi, che hanno esaminato questa documentazione, evidenziano che questo “oggetto” ha molti elementi tipici di quel fenomeno naturale (e abbastanza enigmatico) che riguarda i fulmini globulari o “palle di fuoco”. Ma un altro caso simile, avvenuto poche settimane prima nella stessa zona, fa dubitare di questa ipotesi.
Era accaduto, infatti, che due civili avevano visto un UFO abbastanza difficile da descrivere. Ecco la testimonianza di uno di loro: «II 3 novembre 1985, alle 20,30, ero tornato alla mia barca e stavo scaldando il motore. Vidi allora un UFO che si muoveva a grande velocità da nord a sud, a una quota molto più alta di quella dei normali aerei. L’UFO era un po’ più grande di una stella e da esso partiva un fascio di luce con un’angolatura di 5-10°. L’aria era limpida e TUFO era visibile con chiarezza contro il cielo stellato. Il fascio di luce copriva circa un quarto o un quinto della distanza che c’era fra l’oggetto e il suolo; però non arrivava fino a terra, ma si disperdeva prima. Quando TUFO si avvicinò, il motore della mia barca improvvisamente si fermò. Pensai che la leva di accensione fosse stata spostata indietro per un movimento brusco. Aprii la valvola e tirai la cordicella della messa in moto, dopo aver controllato il livello del carburante. Il motore tornò ad avviarsi ma notai un bagliore che u-sciva dall’alloggio della bobina di accensione. Dopo sei-sette secondi, il motore tornò a fermarsi. Ma si bloccò di colpo, in modo innaturale, senza rallentare. In quel momento TUFO era sopra di me. Dopo che TUFO si diresse verso Vladivostok, io e il mio amico vedemmo un satellite al di sopra di esso. UFO e satellite procedevano alla stessa velocità e nella stessa direzione. Li vedemmo volare ancora per un po’, quindi il fascio luminoso si spense e TUFO sparì dalla nostra vista».

Scia di fuoco
In un altro caso, protagonista dell’avvistamento è l’equipaggio di un aereo di linea da Volgograd a Tbilisi, in Geòrgia. Il 14 dicembre 1987 i membri dell’equipaggio riferirono di aver visto «un oggetto volante che veniva verso di noi; era simile a un aereo e aveva le luci d’atterraggio accese, sembravano quasi in fiamme …». Nel dossier si parla della testimonianza di un altro equipaggio: «L’UFO è stato osservato anche dall’aereo di linea contrassegnato dal numero di matricola 6352, che ha segnalato l’avvistamento alle 23,20. L’equipaggio ha riferito che dietro TUFO c’era una scia di fiamme e scintille».
Un anonimo testimone, che telefonò alla torre di controllo dell’aeroporto vicino, riferì di aver visto volare un oggetto «simile a un aereo in fiamme che aveva dietro una scia di fuoco. Dopo una vampata di luce, che assomigliava a un’esplosione – senza tuttavia che si udisse alcun rumore – l’aereo scomparve». Aggiunse che non si videro «né rottami, né alcuna conseguenza di esplosione».
Purtroppo i documenti disponibili non riportano i fatti avvenuti dopo, in quello che potrebbe essere considerato il “caso Roswell sovietico”. Anche se la “coda di fuoco” suggerisce l’idea di una meteora infuocata, oppure un satellite o un qualche rottame spaziale caduto sulla Terra, il fatto che due testimonianze diverse abbiano segnalato che si trattava di un aereo rende il mistero più fitto. Non è registrata alcuna segnalazione su qualche relitto trovato in quella zona. Come accade spesso, i rapporti conservati al KGB solleticano la curiosità ma non danno alcuna soluzione.

Luci sulla base missilistica
Dalla traduzione dei documenti del KGB, risulta che nel 1987 e nel 1988 ci furono parecchi avvistamenti di UFO sulla penisola di Kamchatka, nella zona più a est della Federazione Russa. Il personale della base missilistica di Kura vide con una certa regolarità «oggetti non identificati di forma sferica che sorvolavano la base…». Il tenente Vasilevski e il soldato semplice Kolosov, della Sezione strumentazione telemetrica, segnalarono l’apparizione di UFO che assomigliavano a «luci che si alzavano lentamente, cambiando colore dal rosso al bianco». La durata di queste apparizioni, segnalate da tre differenti punti della base, variava da trenta secondi a tre minuti. Il fenomeno fu riferito anche da ufficiali di stanza in cima al monte Lyzyk, nei pressi della base missilistica. La loro testimonianza è forse più importante perché, in qualità di militari di grado elevato, essi avevano da perdere in dignità e credibilità molto di più rispetto a militari di grado modesto.
In un rapporto ufficiale, il tenente Vasilevski osservò che l’apparizione degli UFO sembrava avvenire «in coincidenza con i lanci di missili pesanti» e fece notare che «quando i lanci venivano rinviati, gli oggetti non si facevano vedere». Va detto, peraltro, che altre osservazioni non confermarono questa ipotesi. A metà dicembre del 1987, un sergente maggiore e due soldati semplici videro una palla luminosa color arancione muoversi da nord a sud. Gli stessi oggetti, o comunque oggetti molto simili, furono notati in altre due occasioni in quello stesso mese e, più volte, Fanno successivo. Tutti questi avvistamenti non avevano alcuna relazione con i lanci.

Luci di color rosso
I casi di avvistamenti di oggetti anomali nei cieli della Russia e dell’Asia centrale sovietica continuarono anche negli ultimi anni di vita dell’Unione Sovietica. Il 22 settembre 1989, ad Astrakhan, nella Russia sud occidentale, una mezza dozzina di testimoni riferì di aver visto un oggetto luminoso, di color rosso, a forma di goccia, nei pressi della stazione ferroviaria di Koxhevaya. Altri tre testimoni dissero che l’oggetto era di colore giallo e lo osservarono molto chiaramente, anche se con qualche intervallo, per 45-50 minuti.
Sei giorni dopo furono avvistati, da numerosi testimoni, due «oggetti luminosi, viola e rosso, del diametro di un metro» vicino alla pista d’atterraggio della locale base aerea. Un mese dopo molti testimoni, sia civili sia militari, segnalarono di aver visto un oggetto simile alla “goccia rossa” nei pressi del villaggio di Burkhala nella regione di Yagodnski.

Nove mesi prima che l’Unione Sovietica cessasse di esistere, parecchi abitanti della città di Aleksandrov, vicino a Mosca, segnalarono di aver visto grossi lampi bianchi nel cielo sopra le proprie case. Le loro testimonianze sul la modalità di volo e la velocità di questi “oggetti” furono sensibilmente diverse l’una dall’altra, per non parlare della quota che variava da pochi metri da terra a 4000-5000 metri. La circostanza più singolare iu quella di Karabavano, dove un UFO fu avvistato proprio sopra il fuoco perenne che ardeva sulla tomba del milite ignoto. L'”oggetto”, secondo la testimonianza, proiettò un colpo di luce che illuminò tutta la superficie del monumento.

Apparente disinteresse
Dal prossimo fascicolo, DOSSIER UFO presenta, in una serie di tre puntate, ricerche sulla nascita e sul progressivo affermarsi del fenomeno UFO nel XX secolo.
Nonostante i numerosi casi di avvistamento di UFO registrati negli archivi del KGB, l’atteggiamento delle autorità sovietiche, come quello di altri Paesi, sembra improntato a un sovrano disinteresse. Ed è il caso di ripetere la domanda che da mezzo secolo tormenta, affascina e inquieta gli ufologi: l’apparente mancanza di interesse per gli UFO da parte delle autorità negli USA, nell’ex URSS e in Inghilterra è dovuto al fatto che non ci credono, o – al contrario – che sanno bene di che cosa si tratta?

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