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Gli UFO hanno già cent’anni

Inserito il 21 luglio 2004 da Roswell in Ufologia

I primi dischi volantiI cosiddetti oggetti volanti non identificati (UFO) sono stati avvistati anche nei secoli passati, I racconti di luci misteriose viste nel cielo risalgono a molto tempo prima che, nel 1947, fosse coniata l’espressione “dischi volanti” e che maturasse nella gente l’idea che questi oggetti fossero guidati da esseri intelligenti provenienti da un altro pianeta.
Nell’antichità gli oggetti aerei sconosciuti venivano interpretati come carri celesti o comunque come segni della presenza divina. Ma, a partire dal XIX secolo, con i primi voli sperimentali, l’idea prevalente era che gli UFO avessero un’origine terrestre. Come avviene anche oggi, molti oggetti di quegli avvistamenti possono essere attribuiti all’attività dell’uomo; ma vi sono alcune testimonianze, fra quei primi casi, che sembrano avere già il sapore di quel mistero che stava arrivando.
Verso la fine del XIX secolo, nell’America del Nord si registra il primo risveglio di interesse per gli UFO. Nel periodo 1896-97 furono segnalati alcuni oggetti definiti “navi aeree”, avvistati ripetutamente in località degli

Stati Uniti e del Canada. Il 17 novembre 1896, a Sacramento, in California, fra le 6 e le 7 della sera fu vista una luce molto intensa e brillante, come una “lampada elettrica ad arco” muoversi al di sopra dei tetti delle case. Fra i testimoni che “a centinaia”, come si scrisse, assistettero al fenomeno da vicino, alcuni dissero che l’oggetto era enorme, a forma di sigaro, dotato di grandissime ali, e sembrava fatto di alluminio. Nessuno dubitò che l’origine fosse terrestre – e addirittura un paio di testimoni riferirono di avere udito una voce che diceva : «Speriamo di essere a San Francisco per domani a mezzogiorno».

Articolo misterioso
Nel gennaio del 1897 il quotidiano Omaha Bee pubblicò un articolo dal tono vagamente misterioso su alcuni fatti avvenuti ad Hastings, nel Nebraska: «Molti abitanti di Hastings hanno riferito che un dirigibile, o qualcosa del genere, ha solcato il cielo a ovest della città. I .’aerostato fu scoperto per la prima volta nello scorso autunno, quando fu visto procedere in aria, a circa 150 metri da terra; dopo avere sostato a mezz’aria per 30 minuti, cominciò a muoversi in cerchio, poi si diresse verso nord per circa 3 km, e tornò al punto di partenza, dopo di che scomparve.
A prima vista aveva l’aspetto di una stella gigantesca, ma, osservandola più da vicino, questa grande luce appare artificiale, a giudicare dal colore. Certamente deve essere illuminata da una potente dinamo elettrica; la luce che ne viene proiettata desta meraviglia. Lunedi’ scorso [cioè il 25 gennaio 1897], alle 9,30 di sera, quella grande e vistosa luce fu vista girare in tondo per qualche minuto e poi scendere di circa 60 metri girando in tondo a grande velocità… Ora si sta in attesa che ricompaia».
In aprile questo “dirigibile”, o forse un altro, comparve con regolarità nei cieli del Kansas. Come altri casi di misteriosi acrostati, anche questo attirò l’attenzione dei giornali di diversi Stati. In un articolo apparso sul quotidiano Evening Times di Pawtucket, nello Stato di Rhode Island, si legge: «La misteriosa aeronave osservata spesso nel Kansas nelle ultime due settimane è stata avvistata ieri sera [1° aprile 1897] a Everest, nella Contea di Brown, a nord-ovest del Kansas… La ‘nave’ sembrava muoversi in modo bizzarro. Invece di procedere in linea retta, andava in su e in giù, poi a sinistra e di nuovo a destra, ma sempre, a quanto sembrava, sotto totale controllo… l’aeronave è stata avvistata sul far della sera, mentre veniva da nord e ha fatto ritorno verso nord stamattina presto. In attesa che lo spettacolo si ripeta, molti abitanti di Everest rimarranno fuori tutta la notte, nella speranza di rivedere l’aeronave misteriosa».

Svaniti nel nulla
Non deve apparire né strano né improbabile che in talune zone agricole la gente trovasse normale che saltasse fuori un dirigibile di nuova invenzione. Tuttavia ne furono segnalati talmente tanti, in quei mesi, e in così numerose località d’America che era difficile credere, come pure ipotizzava qualche commentatore, che si trattasse di iniziative di privati. Inoltre, il fatto che scomparissero e non si sentisse mai parlare dei loro inventori lascia senza risposta una domanda: dove andavano a finire?
L’interesse per gli UFO avvistati in America era già svanito nel maggio 1897, quando si riaccese per una serie di avvistamenti che ebbe luogo sul confine con il Canada, nel Mani-toba e nella British Columbia; la punta massima di avvistamenti si ebbe in luglio e in agosto. Il 14 agosto 1897 il quotidiano Daily World, di Vancouver, diede conto così di questi casi di avvistamento: «Non avete visto quella luce in cielo? No? Allora non siete aggiornati. Questa settimana ha vagato nel cielo di Vancouver quasi ogni notte e l’hanno osservata in tanti. È stata vista ultimamente venerdì sera e può darsi che torni a farsi vedere questa sera. L’altra sera lo strano oggetto fu notato in cielo, a nord della città… ed era diretto verso est. La luminosa palla di fuoco, o aeronave, come qualcuno preferisce chiamarla, è stata osservata da vicino. Si è avvicinata a grande velocità, sostando poi a mezz’aria, quindi, circondata da lampi colorati si è diretta verso nord-est. Talvolta è apparsa simile a una palla di fuoco, altre volte la sua brillantezza è apparsa attenuata e dal grande corpo principale luminescente partivano particelle di fuoco».
Dopo il 1897 gli avvistamenti nell’America del Nord divennero più rari e intermittenti. Nel 1909 toccò alla Gran Bretagna, alla Russia e alla Nuova Zelanda scoprire l’emozione degli UFO. L’ufologo neozelandese Murray Bott ha scoperto alcuni casi interessanti, e finora quasi sconosciuti, nell’ondata di UFO sul suo Paese.
Il 27 luglio 1909 il giornale Clutha leader Ai Balclutha, nell’Isola del Sud scrisse: «Alcuni ragazzi stavano giocando sulla spiaggia di Kaka Point, quando videro un gigantesco oggetto illuminato che si muoveva in aria. Sembrò che stesse per atterrare a Kaka Point… I ragazzi pensarono che l’oggetto fosse attratto dalla loro lanterna, perciò l’abbandonarono sulla spiaggia. L’aeronave planò attorno alle rocce, presso la vecchia stazione di pilotaggio e per poco non vi urtò contro. Quindi sparì. I ragazzi riferirono che era grande come una casa.
1909. Ecco il resoconto: «Alcuni scolari e a-bitanti del luogo riferirono che una aeronave si mosse su e giù nel cielo sopra la scuola per alcuni minuti». Un cronista del Daily Times andò a Kelso a intervistare i testimoni e scrisse: «Ho interrogato uno per uno e separatamente tutti gli scolari che avevano visto la nave aerea e ho chiesto le loro impressioni… Mi hanno fatto sei disegni assolutamente somiglianti l’uno all’altro, con una u-niformità tale da mettere in serio imbarazzo qualsiasi scettico».

Ufo sull’Europa
Nel 1909 l’ondata di UFO raggiunse l’Europa. L’ufologo Cari Grove ha trovato una vera e propria chicca: un articolo pubblicato sull’East Anglian Daily Times il 21 maggio 1909. Ecco il titolo e il sommario: «La Gran Bretagna invasa! Aeronavi in East Anglia, Galles e Midlands. Una flotta fantasma. Incursioni su Norwich e a Southend-on-Sea». L’articolo cominciava così: «La flotta di dirigibili che sta invadendo l’Inghilterra è stata molto attiva nella notte di mercoledì. Parliamo di flotta perché, secondo i nostri corrispondenti, non si tratta di una, ma di mezza dozzina di misteriose macchine a forma di sigaro, fornite di luci tremolanti e di ronzanti meccanismi, che stanno facendo incursioni nel nostro Paese di notte. Sono giunte testimonianze della loro apparizione da località del Paese lontane fra loro: Southend-on-Sea, Birmingham, Norwich, Tasburgh, Wroxham e Pontypool».
Esperienze Militari
Un’altra serie di avvistamenti di dirigibili si ve-rificò nei cieli d’Europa nel 1913, alla vigilia della Prima guerra mondiale. I Paesi che sarebbero di lì a poco scesi in guerra temevano che quegli aeromobili fossero mezzi militari sperimentali dei Paesi nemici. Gli avvistamenti si ebbero anche nell’Europa orientale e, attualmente, i ricercatori locali stanno riesaminando parecchi di questi casi di inizio secolo, informandone poi gli ufologi occidentali.
L’organizzazione ufologica WUFOC ne ha documentato un gran numero. Qui citiamo un caso di avvistamento di UFO riportato in una cronaca del 1904, ma che si riferisce a un avvistamento avvenuto molto tempo prima: «Nella regione rumena della Transilvania un contadino era rimasto nei campi con il suo carro quando la mezzanotte era passata da un pezzo. Improvvisamente vide una ruota infuocata sui Monti Apuseni scendere a terra. Girando su se stessa, la ruota si avvicinò rapidamente al contadino indifeso. Quando gli fu molto vicina, cambiò aspetto assumendo quello di un essere umano, che stette a osservare a lungo il contadino senza parlare».
Il resoconto di un altro avvistamento è del 1913 e viene dalla Moravia (odierna Repubblica Ceca): «Un ragazzo di 20 anni si era messo in viaggio da Brnoyto Zidence in una giornata serena di fine estate. Fra le 21,00 e le 22,00 vide sei oggetti, molto in alto nel cielo, simili a grosse stelle fiammeggianti di colore rosso, che, senza far rumore, si muovevano in senso orario descrivendo un cerchio attorno a un punto fìsso».

Progressi tecnologici
Nel 1914, quando l’Europa era ormai preda della Grande Guerra, i casi di avvistamento furono scarsi, o forse ignorati nel clamore del conflitto bellico. Nel dopoguerra, di pari passo con i progressi dell’aviazione, cambiarono la tipologia e la definizione degli UFO avvistati. Invece di “dirigibili” si parlò di “aeroplani fantasma”, di “razzi fantasma” e, nel 1947, di dischi volanti. In ultima analisi, i casi di avvistamento di misteriosi dirigibili della fine del XIX secolo e dell’inizio del XX sono solo un e-sempio di tutta una serie di avvistamenti di UFO registrata sin dalla nascita della storia u-mana. Se questi casi indichino che il presunto interessamento degli alieni per la Terra dura già da secoli, oppure siano frutto di fertile immaginazione è in gran parte questione di opinione.

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