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Crop circles: anelli nei campi di grano

Inserito il 9 novembre 2004 da Roswell in Crop Circles, Ufologia

Crop circlesIl cerchio è stata la caratteristica principale dei Crop circles, ovvero gli anelli circolari comparsi nei campi di grano della Scozia e che per diversi anni hanno attirato l’attenzione di scienziati, di curiosi e portato alla ribalta il fenomeno degli UFO.
Ad accorgersi dei cerchi concentrici fu, nel 1978, un agricoltore, Ian Stevens, il quale, mentre era impegnato nella trebbiatura, trovò che le sue spighe erano piegate in perfetto senso orario formando un cerchio. Da quel momento centinaia di Corp circles sono stati avvistati e molti scienziati sono stati chiamati per dare una spiegazione al fenomeno. La presenza di microonde all’interno dei crops, presenti ormai in tutto il mondo, ha portato gli studiosi ad associare l’evento agli UFO e all’atterraggio di astronavi aliene.
Solo più tardi si scoprì che gli artefici delle geometrie nei campi di grano non erano altro che due eccentrici sessantenni inglesi anche se esistono documentazioni che attribuiscono il fenomeno a extraterrestri.

Nell’agosto 1999 l’edizione italiana del mensile di informazione scientifica Focus fornì la spiegazione di come sarebbero stati “fabbricati” i Cerchi nel Grano, in ogni parte del mondo, negli ultimi 25 anni. In un articolo a firma del cicap (centro italiano di controllo delle affermazioni sul paranormale), un organo preposto a spiegare razionalmente ogni fatto che si discosti dal paradigma scientifico vigente o del quale non esiste ancora spiegazione, si affermò che l’arcano era stato definitivamente chiarito, dimostrando che, con semplici “mazze e fune”, qualunque individuo dotato di inventiva, praticità e applicazione, sarebbe stato in grado di realizzare un vero “Crop Circle”. In realtà tentativi semplicistici ed il cui unico obiettivo era quello di inquinare con dimostrazioni fasulle un fenomeno reale e comprovabile.
I Cerchi sono migliaia in ogni parte del mondo e vengono generati la notte; sono rilevati al mattino in campi coltivati a cereali dove la sera prima non c’era assolutamente nulla. Ogni stagione, dal 1991, ne conta tra i 300 e i 400 nella sola Inghilterra.
Ogni formazione autentica presenta delle costanti ben riconoscibili agli occhi di un esperto. Gli steli di grano non sono pressati al suolo mediante schiacciamento, ma la loro posizione sembra generata da un campo energetico che agendo sul grano ne modifica la struttura molecolare, con un’azione di rigonfiamento sul primo modulo del gambo. Questa deformazione provoca la piegatura della spiga che continua a crescere fino alla maturazione. Inoltre gli steli sono intrecciati fra loro e assumono un movimento a spirale oraria e/o antioraria. Ciò indica che nessuno ha calpestato la zona interessata dalla formazione. Tutto questo ha trovato la spiegazione grazie agli studi di scienziati che hanno proposto nuovi metodi di ricerca ma i cui risultati sono del tutto sconosciuti all’opinione pubblica italiana. Bisogna inoltre aggiungere che nel 1999 il magnate americano Laurence Rockefeller ha finanziato uno studio scientifico sul fenomeno con analisi di laboratorio sui campi di terreno, di grano e sui dati strumentali rilevati durante l’intera stagione. Il personale, formato da scienziati americani, diviso in due gruppi di studio con strumenti e metodi differenti, ha preliminarmente raggiunto le medesime conclusioni.
E’ stato determinato senza possibilità di errore che il fenomeno presenta un’origine non adducibile all’opera umana, sebbene alcune formazioni siano addebitabili a falsificatori. E’ confermato che le spighe presentano segni di irraggiamento intenso e repentino.
Sono state rilevate a livello microscopico cavità di espulsione nei noduli delle spighe, con rigonfiamenti dovuti ad un campo energetico anomalo e di grande potenza che ha agito sul grano. Gli scienziati impegnati nella ricerca presumono trattasi di microonde, che sembrano avere una particolare efficacia sul primo e secondo nodulo dello stelo, gonfiandosi a dismisura. Una caratteristica, questa, dovuta ad un’espansione indotta delle pareti di ogni singola cellula vegetale. Le spighe più giovani, il cui tessuto è ancora morbido, riescono a resistere, manifestando un aumento del volume interno, mentre nelle più mature i noduli scoppiano, generando micro danni esplosivi definiti “cavità di espulsione” in seguito ad una crescente pressione interna, proprio come accadrebbe ad un uovo in un forno a microonde. In seguito a ciò, come detto, le spighe si piegano sul nodulo deformato, continuando a crescere in orizzontale. L’americana Nancy Talbott del BLT Research, ha confermato questo dato affermando che “non c’è modo che un’azione umana possa produrre queste cavità di espulsione, se non una trasformazione repentina nella struttura della spiga, ottenibile in laboratorio solo all’interno di un forno a microonde”. Inoltre l’acqua all’interno della formazione risulta completamente evaporata, a dispetto del fatto che, in alcuni casi, la sera precedente l’apparizione del disegno, avesse piovuto.

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