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Dove gli UFO si preparano alla guerra

Inserito il 9 gennaio 2005 da Roswell in Ufologia

velivoli.jpgLa spiegazione: nessun omino verde, non ufficialmente almeno: l’ Area 51 è “solo” una base dove si sperimentano nuovi velivoli militari ed è per evitare di rivelarne anche il più piccolo segreto che l’ attuale Presidente, seguendo le orme del suo predecessore, la sta tutelando.
Era il 1995 quando Bill Clinton ammise per la prima volta l’ esistenza dell’ Area 51, conferendole allo stesso tempo il massimo livello di sicurezza. Significa che nessun ente o autorità può obbligare i funzionari, i ricercatori o i tecnici della base a presentare documentazione sulle loro attività o rilasciare dichiarazioni. Inoltre la base può infrangere le leggi ambientali, eliminando negli scarichi qualunque tipo di materiale. Per capire il motivo di questa disposizione, bisogna andare indietro al 1994 quando due operai che lavoravano vicino al Groom Lake morirono a causa di esalazioni tossiche provenienti dai materiali eliminati dalla base segreta. Da allora le vedove chiedono giustizia e hanno ingaggiato una battaglia legale contro il governo, affidandosi all’ avvocato Jonathan Turley, che inutilmente ha preteso dal Pentagono una dichiarazione di responsabilità per quelle morti. Questa vicenda non ha fatto altro che alimentare le già numerose leggende. sulla base segreta “meno segreta” degli Stati Uniti. Costruita all’ inizio degli Anni ‘ 50 come zona di addestramento “duro” per i soldati date le condizioni ambientali inospitali, subito divenne il centro di sperimentazione degli aerei spia U 2 (il prototipo arrivò alla base il 25 luglio del 1955). Ciò che resta del Groom Lake, infatti, offre una superficie ampia, liscia e molto resistente, ideale per il lancio di velivoli, tanto che nell’ Area 51 sono stati testati, fra gli altri, i prototipi dei recentissimi droni D 21 (velivoli privi di pilota) e il cacciabombardiere invisibile F 117,che nel 1977 ha compiuto i primi voli proprio nei cieli del Nevada. La leggenda “aliena” che circonda l’ Area 51 prende vita il 14 giugno 1947, quando un pallone sonda per rilevazioni meteorologiche si schianta al suolo, presso la cittadina di Roswell (New Mexico). I resti vengono notati da un contadino della zona, un certo Brazel, che li ignora. Dopo soli dieci giorni, però, il pilota statunitense Kenneth Arnold racconta di aver visto dei dischi volanti e da quel momento i giornali e la polizia sono tempestati di telefonate: sembra che il cielo abbia sostituito le nuvole con gli ufo. Il 5 luglio Brazel sente parlare per la prima volta di velivoli extraterrestri e di una presunta ricompensa per chi ne avesse trovato uno. Si ricorda improvvisamente dei detriti trovati nel campo, li raccoglie e li mostra euforico ai militari. Tocca al generale di brigata Roger Ramey deludere Brazel: non si tratta di resti alieni. Dopo averli analizzati comunque, il meteorologo sergente maggiore Irving Newton conferma che si tratta di un pallone sonda. Da quel momento Roswell esce di scena, per tornare nuovamente alla ribalta nel 1978 quando il fisico Stanton Friedman, acceso sostenitore dell’ esistenza degli ufo, entra in contatto con Jesse Marcel, il maggiore ormai in pensione che per primo ebbe fra le mani i resti del presunto ufo. Marcel è ancora convinto che si tratti di un “manufatto” alieno e che le autorità abbiano messo a tacere la stampa con la frottola della sonda. Inizia a rifiorire il mito: nel 1980 Friedman scrive The Roswell Incident (L’ avvenimento di Roswell), primo di una lunga serie di libri dedicati alla vicenda. Le teorie degli ufologi si fanno insistenti e nel tempo l’ oscura Area 51 diventa custode di un intrigante mistero: nelle sue viscere, a metri e metri di profondità, sarebbero custoditi i corpi esanimi degli extraterrestri di Roswell. Ad alimentare le strane voci ci si mette Robert Lazar, un tecnico che ha lavorato alla base di Groom Lake nel 1988/89. In televisione ha raccontato dell’ esistenza di un complesso sotterraneo, detto S4, in cui avvengono gli esperimenti più incredibili: si usano apparecchi che testano un sistema di propulsione antigravità e si studia in modo sistematico l’ anatomia extraterrestre grazie ad autopsie effettuate su piccoli esseri grigi provenienti dal sistema solare di Zeta Reticuli. Secondo Lazar in questi anni gli scienziati hanno sfruttato le tecnologie aliene in cambio di non ben specificati “favori” concessi agli ET. Ora però i rapporti si sarebbero guastati e gli alieni hanno abbandonato la Terra. Quel che è certo è che Lazar non ha mai fornito prove tangibili di quanto sostiene.

[ via Newton ]

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2 commenti per quento post

19 marzo 2008 | 21:55 | Marco

mi sono documentato su robert lazar, devo dire che le possibilità che qualcosa sia vero c'è soprattutto vedendo come si sia comportato il governo nei suoi confronti, senza contare che varie scoperte scentifiche datate anno 2000 confermano aclune delle cose che ha descritto nella famosa intervista ben 11 anni prima, la domanda mia però è: dov'è robert ora?

è nato del 1959 quindi ha 50 anni..possibile che sia sparito?

9 aprile 2009 | 15:52 | gise

ma finitela nn esiste nessun alieno..l aria 51 e solo un laboratorio segreto dove progettano armi segrete sconosciute al mondo ,x scopi militari:)

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