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Area 51

Inserito il 25 agosto 2005 da Roswell in Cover-up, Top Secrets, Ufologia

Racconti di fantascienza passati per una terribile realtà, affascinante proprio per l’orrore che nasconde ? Fantasie drammatizzate da individui desiderosi di crearsi uno stuolo di “ammiratori” e di assumere le vesti dei depositari di una orribile verità conosciuta a pochi ed eroicamente resa pubblica ? Speculazioni di carattere commerciale rivolte ai tanti creduloni ed ingenui sparsi in tutto il mondo e, soprattutto, negli Stati Uniti ? Mitomania ?

Di certo tutte le storie riguardanti presunti contatti tra entità aliente ed il governo americano che andremo a presentare in questo articolo non hanno nulla a che vedere con l’ufologia,pur rappresentandone un aspetto collaterale e folkloristico, che pesca a piene mani da tematiche già proprie della fantascienza e del primo periodo di diffusio- ne dei racconti relativi ai dischi volanti (comprese le storie di basi sotterranee, che, a loro volta, si rifanno ad idee e leggende ancora più vecchie),infarcendo il tutto con i soliti, stereotipati, elementi dell’eterna lotta bene-male (esempio: i collegamenti con una vecchia storia, drammatizzata dall’americano Ray Palmer, famoso direttore della rivista di fantascienza “Astounding Stories”, a partire dal 1944/45, riguardante una presunta battaglia tra abitatori di mondi sotterranei,gli uni buoni,gli altri malvagi). I personaggi che, a partire dalla seconda metà degli anni ottanta, sono apparsi sulla scena americana hanno fatto a gara a proporre le storie più inverosimili, spesso contraddicendosi palesemente od entrando in diretto conflitto l’uno con l’altro, sia per motivi personali che pecuniari, oltre che per le ovvie ed “inspiegabili” differenze tra le loro dichiarazioni. Non per niente la maggior parte di loro ha prodotto una non indifferente quantità di scritti (venduti a caro prezzo) o ha organizzato conferenze o rilasciato interviste a pagamento.

Districarsi tra l’enorme massa di affermazioni proposte da tali individui non è assolutamente facile:la pubblicistica a riguardo è ormai diventata considerevole e difficilmente sintetizzabile a causa della estrema varietà delle temati- che e dei singoli particolari proposti, ma che comunque rivela anche una certa tendenza a copiare ed ampliare in maniera personalizzata quanto riportato da altri.

Caratteristica comune è, senz’altro, l’inconsistenza di quasi tutte le affermazioni presentate e la completa mancanza di riferimenti concreti e controllabili. Le fonti citate da questi personaggi sono personali od anonime o, nel migliore dei casi, estremamente vaghe. Davanti a certe dichiarazioni, spesso riprese dai giornali scandalistici americani (che hanno trovato un vero e proprio filone pronto all’uso per i loro pazzeschi “scoops”) si ha la netta sensazione che vi sia stata una gara a chi le sparava più grosse. Non è comunque scopo di questo articolo affrontare uno studio comparativo e critico di tutte le “rivelazioni” concernenti la presenza di extraterrestri ed il coinvolgimento delle autorità governative americane: al di là dello spazio necessario, manca probabilmente una percezione diretta ed approfondita dell’ambiente americano e degli stessi personaggi coinvolti. Meglio, quindi, riportare le dichiarazioni che abbiamo raccolto nei nostri archivi (o, meglio, una parte di essi) e limitarsi a commentare, dove ragionevolmente possibile, alcuni elementi: l’invito che si rivolge ai lettori è quello di considerare quanto seguirà un esempio, più o meno affascinante e divertente, di folklore moderno in chiave tecnologica, dove vari elementi collegati al tema degli UFO, degli extratterestri, delle congiure e dell’eterna lotta bene-male sono fuse insieme in un cocktail incredibile. In questa prima parte affronteremo le dichiarazioni di due personaggi che hanno avuto un certo seguito negli Stati Uniti a partire dal 1987 e che possono rappresentare un esempio significativo della tipologia di informazioni spacciate per vere che sono circolate e circolano tutt’ora oltreoceano.

MILTON WILLIAM COOPER
Si tratta di un uomo, nato nel 1943, che dichiara di aver lavoro intorno al 1972/73 per conto di un servizio di informazioni della Marina americana e di essere, in questo modo, venuto a conoscenza di una serie di documenti ultra- segreti. Quella che segue è una breve sintesi del contenuto di tali documenti, resi noti da Cooper attraverso articoli, confe- renze ed un libro (“Beyond a pale horse”). Nel 1953 ci sarebbero stati dieci casi di dischi precipita ti nei soli Stati Uniti, mentre gli astronomi si sarebbero accorti di enromi astronavi che si stavano dirigendo verso la Terra, per por entrarvi in orbita attorno all’equatore. Fu istituito il cosiddetto “Progetto Palto” al fine di entrare in contatto con questi esseri: una delle astronavi atterrò e vi fu un incontro “faccia a faccia”, con tanto di instaurazione di rapporti diplomatici. Nel frattempo una razza di alieni di aspetto umano avrebbe messo in guardia il governo degli Stati Uniti dal fidarsi dei nuovi alieni, consigliandolo altresì di eliminare il proprio arsenale atomico: in questo modo loro avrebbero potuto aiutare l’umanità ad evolversi sul piano spirituale, evitando nel contempo la distruzione nucleare e l’inquinamento ambientale.

Nel 1954 gli alieni (“nasoni”, a causa del loro grande naso) che orbitavano in corrispondenza dell’equatore sarebbero atterrati alla base aerea di Holloman nel 1954 per raggiungere un accordo con il governo statunitense, successivamente ratificato dallo stesso presidente Eisenhower in occasione di un altro incontro presso la base aerea di Edwards, in California. Essi dichiararono di provenire da un pianeta morente attorno alla stella Betelgeuse. I contenuti dell’accordo, stando alle dichiarazioni di un discusso personaggio, Milton William Cooper, sarebbero stati relativi a quanto segue: nessuna interferenza reciproca;gli alieni avrebbero avuto il permesso di rapire degli umani di tanto in tanto, rilasciandoli illesi con nessuna memoria dell’accaduto (avrebbero dovuto fornire anche una lista di chi intendevano rapire !); il governo USA avrebbe mantenuta segreta l’esistenza degli alieni e, in cambio, avrebbe ricevuto della tecnologia avanzata. Ogni parte avrebbe ricevuto sedici individui dell’altra al fine di approfondire le conoscenze reciproche:i rappresentanti americani sarebbero andati sul pianeta alieno per un certo periodo di tempo, per poi tornare. Una o più gigantesche basi sotterranee comuni sarebbero state organizzate nel Sud-Est degli Stati Uniti (in particolare nel Nevada, nell’ambito della cosid- detta “Area 51”, di cui si parlerà ulteriormente).

Già nel 1955, comunque, i responsabili americani si resero conto che i nuovi ospiti erano già venuti meno ai patti: uccidevano e mutilavano uomini ed animali, non fornendo alcuna lista di quelli che prelevano e non rilasciandoli a seguito delle loro prove. Sembrava, altresì, che usassero organi e tessuti umani per sopperire alla loro struttura genetica deteriorata (idea,questa, molto comune a parecchi racconti di fantascienza,nonchè a film e serial televisivi come la famosa serie “UFO” dei primissimi anni settanta). Avrebbero addirittura cospirato con i Russi per manipolare la società attraverso l’occultismo, la stregoneria, la religione ed organizzazioni segrete. A seguito di ciò il presidente Eisenhower avrebbe ordinato la costituzione di un gruppo ultrasegreto di 35 persone (“Jason Society”) avente come scopo lo studio dell’intera questione aliena. La conclusione a cui arrivò il comitato fu che il pericolo a livello economico, sociale, religioso e politico conseguente alla presenza aliena era di tale portata da rendere assolutamente necessario il segreto più assoluto. Al fine di contrastare la minaccia dovevano essere reperiti dei fondi da fonti alternative,non controllabili. Gli americani avrebbero a quel punto incominciato a fare delle aperture ai Russi ed a altre nazioni al fine di unire le forze per contrastare la presenza degli alieni, incominciando una serie di ricerche per lo sviluppo di nuovi, sofisticati, armamenti.

La storia a questo punto diventa ancora più incredibile. I servizi segreti penetra- rono nel Vaticano al fine di venire a conoscenza del terzo segreto di Fatima, anche perchè si sospettava che l’intero episodio portoghese del 1917 fosse, in realtà, una manipo- lazione aliena. La profezia avrebbe rivelato che nel 1992 un bambino avrebbe unito il mondo sotto l’insegna di una falsa religione (qualcuno ne sa qualsosa ?), mentre nel 1995 ci si sarebbe resi conto che, in realtà, si trattava dell’anticristo. In quello stesso anno sarebbe scoppiata la terza guerra mondiale, a seguito dell’invasione di Israele da parte di una coalizione di nazioni arabe. La conseguenza finale sarebbe stata una guerra nucleare verificatasi nel 1999, con ulteriori quattro anni di terri- bili distruzioni, massacri e sofferenze. Nel 2011 ci sarebbe stato, infine, il ritorno di Gesù Cristo. Gli alieni avrebbero confermato il contenuto della profe- zia, affermando che ne avevano avuto conferma diretta viaggiando nel futuro. Avrebbero inoltre affermato che il genere umano sarebbe stato creato da loro stessi per mezzo di manipolazioni genetiche. In seguito,anche gli americani ed i russi avrebbero sviluppato delle tecniche di viaggio nel tempo, confermando quanto sopra.

Nel 1957 il gruppo “Jason” si sarebbe riunito su ordine di Eisenhower per decidere su quale azione intraprendere. Vennero proposte tre differenti alternative: la prima consisteva nell’utilizzare delle bombe atomiche per aprire dei “buchi” nell’atmosfera per far fuoriuscire nello spazio l’inquinamento atmosferico, mentre la seconda nella costruzione di una gigantesca rete di gallerie sot- terranee, dove far rifugiare una certa quantità di esseri umani di varie culture, professioni e talenti in modo che la razza sarebbe potuta riemergere alla fine delle catas- trofi nucleari ed ambientali che sarebbero sopraggiunte. Tutti gli altri uomini sarebbero stati lasciati in super- ficie, destinati a sicura morte. La terza alternativa, infine, prevedeva l’uso di tecnologia umana ed aliena per lasciare la Terra e colonizzare la Luna (nome in codice: “Adamo”) e Marte (“Eva”). La prima alternativa fu ritenuta impraticabile, quindi sia gli americani che i sovietici incominciarono a lavorare sulle altre due. Nel contempo entrambi decisero che la popolazione mondiale avrebbe dovuto essere controllata, ricorrendo all’eliminazione fisica di tutti quelli considerati “indesiderabili”: a questo proposito furono creati sia l’AIDS che altre malattie mortali e diffuse in tutto il mondo.

Una parte dei fondi necessari a realizzare gli obiettivi prefissati fu raccolta istituendo un traffico di droga su scala massiccia attraverso la CIA, che si trovò presto a controllare l’intero mercato planetario: capo dell’operazione era George Bush. Nel più assoluto segreto, fu così installata una base congiunta russo/americana sulla faccia nascosta della luna, mentre nei primissimi anni sessanta sarebbe stata organizzata una base su Marte, proprio mentre tutto il mondo credeva che le due superpotenze fossero una contro l’altra. Da notare che tutta questa storia ricalca quasi completamente la famosa storia “Alternativa 3” (di cui si è accennato sul primo numero di “Neural”, in relazione alle storie riguardanti il pianeta Marte e la sua esplorazione con le sonde spaziali), inizialmente presentata nell’ambito di un documentario televisivo che avrebbe dovuto essere trasmesso il 1° Aprile 1977, ma che, per motivi tecnici, fu rinviato al giugno di quello stesso anno. La trasmissione televisiva, come ammesso dai suoi stessi autori, non era nient’altro che uno scherzo (peraltro molto affascinante nella sua terribile ed inquietante trama) che però fu considerato vero da moltissima gente in cerca di emozioni, di conferme sulla presenza di congiure diaboliche e di storie incredi- bili. L’uscita di un libro, che riprese i contenuti del documentario per sfruttarne l’interessante impatto commer- ciale, amplificò ulteriormente la questione nel mondo anglosassone e in particolar modo negli Stati Uniti, dove sono sempre in moltissimi ad essere pronti a credere alle storie più inverosimili.

La persistenza di questa “storia” (del tutto inventata) è testimoniata da vari articoli e pubblicazioni dedicati all’argomento nel corso degli ultimi dieci anni, tanto da essere ripresa, con le dovute modifiche (es.: l’adattamento alle “profezie extra- terrestri” precedentemente descritte), da personaggi come William Cooper. Proseguendo con le affermazioni di quest’ultimo, si viene a sapere che nel 1969 vi fu uno scontro diretto tra alieni ed umani all’interno del laboratorio super-segreto di Dulce, nel New Mexico, collocato ad un chilometro nel sottosuolo. Alcuni scienziati sarebbero stati tenuti come ostaggi dai primi ed un tentativo operato da reparti militari (una storia simile, probabilmente la stessa, ma spostata temporalmente nel 1979 avrebbe visto coinvolta la famosa Delta Force, anch’essa sconfitta) di liberarli sarebbe miseramente fallito contro le avanzate armi degli alieni. Seguirono due anni di completa rottura nelle relazioni tra le due parti, ma nel 1971 esse vennero riprese e sarebbero tutt’ora in vigore. Cooper condisce le sue dichiarazioni con congiure e cospirazioni da parte di organizzazioni governative come CIA e NASA e private come l’onnipresente “Trilaterale”, arrivando ad affermare che la loro azione è mirata all’instaurazione di un sistema di terrore nella società americana tale per cui possa venire accettata la dichiarazione della legge marziale. A seguito di ciò molte persone sarebbero rinchiuse in campi di concentramento già predisposti all’uopo, per poi essere trasferiti sulla Luna o su Marte per lavorare come schiavi nelle relative colonie.

Parlare di folklore ufologico è inadatto, in quanto l’ ufologia (intesa proprio come studio delle segnalazioni di avvistamento) non c’entra assolutamente nulla con queste storie, che non è possibile nemmero definire “leggende”, ma bensì racconti di fantascienza spacciati per veri da personaggi che cercano di campare sfruttando la credulità di chi vuole credere nella presenza continua di congiure e del pericolo del male. Il tutto rivisto e corretto in chiave moderna, fondendo il classico filone delle congiure (tipico esempio quella relativa all’assassinio di J.F.Kennedy) con quello degli alieni, tornato prepotente- mente di moda nel corso degli anni ottanta. Lo stretto legame con il tema delle congiure (una vera e propria ossessione per molte persone, in quanto rappresentano un’ottimo bersaglio verso cui scaricare rancori e frustrazioni, oltre che permettere di giustificare quanto di peggio è possibile trovare nella realtà conosciuta) viene confermato da ulteriori, incredibili, affermazioni di Cooper. Eccone alcuni esempi: esisterebbe un piano per lanciare la sonda spaziale Galileo e le sue 47 libbre di plutonio direttamente contro il pianeta Giove. Ne conseguirebbe un’esplosione nucleare tale da far diventare il pianeta stesso una stella compagna del Sole. Il piano dovrebbe scattare nel dicembre 1999 e sarebbe giustificato dal tentativo di salvare la Terra da un’imminente era glaciale, ma i prevedibili signi- ficati religiosi connessi all’evento sarebbe stati contemporaneamente presi in considerazione. Esisterebbe già una base lunare nel cratere Copernico, base di cui Cooper avrebbe alcune fotografie (ma non si capisce se è la medesima, chiamata “base Archimede”, rife- rita in relazione alla cosiddetta “Alternativa 3” precedentemente descritta). Cooper riferisce, inoltre, di essere in possesso di foto- grafie e video relativi a “UFO” prodotti nientemeno che dallo stesso governo degli Stati Uniti !

JOHN LEAR
Secondo John Lear, un pilota americano con passati coinvolgimenti con la CIA e figlio di William P. Lear, figura di primo piano dell’aviazione mondiale, si sarebbero verificati addirittura dozzine di casi di “dischi volanti” precipitati (il supposto episodio più conosciuto sarebbe avvenuto ai primi di luglio del 1947 in una località non lontana da Roswell, nel New Mexico. Notizie giornalistiche, peraltro non ufficialmente confermate, hanno recentemente riferito che il famoso regista Steven Spielberg avrebbe in cantiere un film sull’argomento, basato anche su dei presunti filma- ti relativi ai cadaveri extraterrestri trovati sul luogo dell’impatto, filmati peraltro non ritenuti degni di fede dalla maggior parte degli ufologi americani). Alcuni di essi sarebbero stati ritrovati relativamente intatti, tanto che nel 1962 il governo americano avrebbe dato inizio al “Project Redlight”, il cui obiettivo era proprio il far volare nuovamente questi fantastici veli- voli. Lo stesso od un progetto similare sarebbe tutt’ora attivo e condotto nelle installazioni militari super- segrete di Area-51 (più specificatamente in un complesso chiamato S-4, su cui esistono moltissime storie, molte del- le quali originate da un contraddittorio personaggio chiamato Robert Lazar, riguardanti l’esecuzione di esperimenti militari e di collaborazioni tra alieni e terrestri), nell’enorme poligono militare del Nevada e di Dulce nel New Mexico.

In Nevada, in particolare, molti curiosi si spingono fino ai bordi del poligono militare proprio per cercare di vedere quelli che ritengono essere degli H-PAC (Human Piloted Alien Craft), cioè delle vere astronavi condotte da piloti militari. Purtroppo, alcuni tentativi di utilizzare questi velivoli alieni fallirono, provocando la morte di molti piloti. Alla fine degli anni sessanta un ente governativo così segreto da non essere a conoscenza neppure dello stesso presidente avrebbe stipulato un accordo con gli alieni, al fine di ricevere tecnologia avanzata in cambio del permesso (o, comunque, della relativa non interferenza) di rapire esseri umani, dei quali, comunque, sarebbe stata preventivamente fornita una lista. Tra la tecnologia avanzata fornita dagli alieni vi sarebbero la propulsione gravitazionale (che qualcuno dice essere stata applicata alla vera, rivoluzionaria, versione del bombardiere stealth B-2, ben diversa da quella ufficialmente presentata), armamenti a fasci di particelle e controllo mentale. Curioso il particolare,proprio anche di Cooper e di altri, del “permesso” accordato da una civiltà inferiore (la nostra) ad una considerevolmente superiore (gli alieni) e della lista dei “proscritti”: la solita ingenuità americana ? Nel 1973 si scoprì che migliaia di persone che non risulta vano nelle liste fornite dagli alieni, erano in realtà rapiti da quest’ultimi. La situazione degenerò e si ebbe un confronto diretto nel 1978 o 1979, quando gli alieni catturarono e poi uccisero 44 scienziati ed un gruppo di soldati della Delta Force che avevano tentato di liberarli. Da allora furono messe in cantiere una serie di iniziative, fra cui la più evidente è quella che va sotto il nome di “Guerre Stellari”, aventi come scopo la costituzione di una difesa contro la minaccia aliena. Minaccia che si concretizzava anche attraverso l’impianto nei rapiti di sonde atte a controllarne il comportamento.

Le persone già condizionate rappresenterebbero già il 10% della popolazione americana e costituirebbero una vera e propria potenzia le “quinta colonna” aliena. Gli extraterrestri, appartenenti ad una vecchia razza alla fine del proprio ciclo evolutivo, impiegherebbero parti di corpi umani a fini di ringiovanimento biologico. Non solo.Si sostenterebbero di un enzima od una secrezione ormonale estratto da tessuti umani e animali. Le secrezioni sarebbero miscelate con del perossido di idrogeno ed applicate sulla pelle oppure immergendo direttamente i loro corpi in una tale soluzione. Dopo avere assorbito la soluzione i corpi espellerebbero gli escrementi direttamente attraverso la pelle. Altri organi, tra cui quelli sessuali, prelevati sia ad animali che ad essere umani sarebbero, inoltre, utilizzati per la realizzazione di androidi all’interno di gigantesche strutture sotterranee localizzate proprio ad Area 51 ed a Dulce. Altre installazioni sotterranee sarebbero state realizzate in altri stati dell’Unione, per esempio in Arizona ed in Colorado:si tratterebbe di vere e proprie fantascientifiche città sotterranee, complete di tutto e collegate tra di loro da gallerie entro cui scorrerebbero, a velocità incredibili, delle specie di “navette” elettro-magnetiche. Tali gallerie sarebbero state realizzate con l’ausilio di macchine di provenienza aliena, capaci di fondere la roccia per mezzo dell’energia atomica. Ogni base, soprattutto le più grandi, sarebbe organizzata su più livelli ed offrirebbe parecchie uscite in superficie: sarebbero disseminate, oltre che negli Stati Uniti, anche in Sud America ed in Europa, in particolar modo nella parte settentrionale.

BIZZARRIE VARIE
Ed ecco una selezione di notizie ancora più strane, riprese da varie fonti, sulla cui credibilità, lo ribadia- mo, non nutriamo alcuna fiducia. Ci sono parecchie installazioni controllate da alieni (o che, comunque, li vedono presenti) entro un raggio di 100 miglia da Las Vegas, in Nevada. Una serie di tunnel sotterranei, realizzate dagli stessi alieni o, quantomeno, con la loro assistenza diretta, collegano queste installazioni. Sono state altresì create delle zone di confinamento elettromagnetico, poste a protezione di tutte queste strutture segrete. Le funzioni delle installazioni possono essere riassunte in: test e sviluppo di armamenti destinati alla difesa spaziale, clonazione di corpi umani, laboratori di inseminazione per donne umane rapite, laboratori per l’elaborazione di materiale biologico, strutture di detenzione per umani, strutture comuni ad alieni ed agenzie governative, strutture per l’eliminazione di umani, installazioni per la sperimentazione e lo sviluppo di veicoli gravitazionali. Secondo alcuni il presunto accordo tra governo americano ed alieni risalirebbe addirittura al 1933, quando ai “visitatori” sarebbe stato concesso l’uso, indisturbato, di alcune basi sotterranee negli Stati Uniti occidentali. Altri, invece, affermano che i primi contatti e patti tra alieni e terrestri sarebbero avvenuti nel 1936 nella Germania nazista, che una volta abbandonata dai propri “protettori” avrebbe perso la guerra. Come si vede la confusione è tanta, ma la giustificazione è stata portata da più di uno dei nostri personaggi: in realtà la Terra non sarebbe visitata da una sola razza di alieni, ma da parecchie, più o meno diverse tra di loro.

Per esempio, vi sarebbero i cosiddetti “grigi”, entità di apparenza fetale e macrocefala, alcuni provenienti da Orione, altri da Zeta Reticuli o una stirpe di rettiloidi degni dei più classici film di fantascienza di serie B. Non solo. I “grigi”, secondo una versione, si sarebbero alleati con i terrestri al fine di contrastare l’arrivo dei rettiloidi, crudeli sterminatori il cui unico scopo sarebbe quello di conquistare il nostro pianeta. Altri alieni arriverebbero dalle Pleiadi e da Sirio: sembrerebbe che i nostri lidi siano diventati il crocevia di tanta, troppa gente ! Al livello 6 della base segreta di Dulce vi sarebbe quella che viene indicata come “sala dell’Incubo”, cioè dei laboratori dove verrebbero condotti degli incredibili esperimenti di ingegneria genetica. Esseri umani con più gambe, esseri a metà strada tra umani e rettili, creature pelose e strani umanoidi alati sarebbero alcuni dei “risultati” conseguiti dall’attività del laboratorio. Al livello inferiore, invece, vi sarebbero dei veri e propri depositi di umani ibernati e di feti di umanoidi conservati in vari stati di sviluppo. L’intera struttura della base sarebbe stata costruita sotto la supervisione degli alieni e grazie al loro apporto tecnologico. La maggior parte delle attrezzature sarebbero basate su forme avanzate di sfruttamento del magnetismo: per esempio, gli ascensori non sarebbero controllati da cavi, ma da un impianto magnetico collocato nei i muri entro cui scorre l’ascensore stesso. L’illuminazione avrebbe origine direttamente dai muri, grazie ad uno speciale rivestimento che, quando sottoposto ad una speciale carica elettromagnetica, emetterebbe luce. Nella seconda parte dell’articolo presenteremo ulteriori storie su presunti accordi segreti tra americani ed alieni, oltre ad ulteriori notizie che vi permetteranno di comprendere a quali livelli di paranoia si possa arrivare, il più delle volte in mala fede, pur di stimolare la fantasia, le paure e le convinzioni più incredibili di tutti coloro che desiderano credere ciecamente in questi (terribili) racconti.

A partire dalla seconda metà degli anni ottanta e che rappresentano un vero e proprio “folklore ufologico” che con la vera ufologia hanno poco o nulla a che spartire. Si è già cercato di inquadrare, seppure sommariamente, le caratteristiche di queste affermazioni (del tutto incontrollate e mai circostanziate in modo credibile) e l’ambiente da cui traggono origine, arrivando alla conclusione di considerare tutto ciò come delle affermazioni terribili ed affascinanti al tempo stesso, ma sempre appartenenti ad un filone di “voci” legate al collaudato binomio “alieni-congiure”.

Proseguiamo, a questo punto, con una carrellata di altre affermazioni appartenenti allo stesso filone e provenienti da vari bizzarri personaggi americani.

Molte basi aliene sarebbe ignote anche agli stessi governi con cui avrebbero stipulato degli accordi. Tra queste ve ne sarebbe una, denominata K-2, nel nord della California (all’interno della Plumas National Forest), dove opererebbero delle creature provenienti dalla costellazione di Zeta Reticuli, creature meglio conosciute con il nome di “grigi”. La zona, quasi selvaggia, è particolarmente adatta dal punto di vista orografico per permette l’occultamento di installazioni fisse. In prossimità della zona sarebbero scomparsi gli animali locali, comprese le numerose specie di roditori e gli stessi uccelli eviterebbero di volare sopra le aree di atterraggio della base, caratterizzate da solchi nel suolo e zone circolari di erba schiacciata, oltre che da piccole quantità residue di radio-attività. Un silenzio innaturale graverebbe, specie durante le ore notturne, sull’intera area. Alcuni appartenenti ad un’organizzazione privata chiamata “The Phoenix Project” tennero sotto controllo l’area in alcune occasioni e, anche in seguito a ripetute osservazioni di strani oggetti luminosi che avvicinavano e sembravano volere atterrare, giunsero alla conclusione della presenza di una base aliena sul posto (affermazione, comunque, non suffragata da alcuna prova concreta, ma solamente da conclusioni soggettive provenienti dai membri dell’organizzazione stessa).

Nel 1947 l’allora presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman avrebbe ordinato la costituzione di un’operazione super-segreta, chiamata Majestic-12, con il compito di gestire e controllare tutti gli aspetti tecnici e sociologici relativi ai dischi volanti precipitati ed ai relativi occupanti, vivi o morti, recuperati. L’operazione subì un’evoluzione negli anni successivi ed assunse la denominazione di MAJI (Majority Agency for Joint Intelligence), la più segreta tra tutte le organizzazioni governative, controllata direttamente dal Presidente. Nel 1947 esercito ed aviazione recuperarono diversi rottami e cadaveri sui luoghi di alcuni “saucer crashes” (dischi precipitati), portandoli alla base aera di Wright Patterson, in Ohio, precisamente all’Hangar 18. Solo i membri dell’operazioni Majestic-12 erano al corrente di tutto ciò, mentre la maggior parte dei militari ne erano completamente all’oscuro. Negli anni successivi tutto il materiale “alieno” (incluso quelle proveniente da altre basi americane sparse per il mondo) venne trasferito per mezzo di sei aerei da trasporto C-124 ad una nuova struttura di immagazzinamento alla base Edwards, in California, la cui entrata sarebbe costituita da un hangar collocata alla fine della medesima pista di atterraggio oggigiorno utilizzata dalla NASA per il rientro dello Space Shuttle. Nell’aprile del 1964 fu stabilito un contatto con gli alieni via radio, nell’ambito del Progetto SIGMA, contatto che portò ad accordi tecnici e “commerciali” (?) con questi alieni provenienti dalla costellazione di Zeta Reticuli. Il programma SETI della NASA destinato alla ricerca di intelligenze extraterrestri per mezzo di tecniche radiotelescopiche sarebbe nient’altro che una copertura per fornire ulteriori fondi ai vari progetti coordinati da MAJI.

Come già accennato nella prima parte dell’articolo, il governo americano (e quello russo pure) si accorse che gli accordi con gli alieni non venivano rispettati da questi ultimi, tanto da costituire una vera e propria minaccia. Fu quindi deciso, congiuntamente con l’Unione Sovietica, di sviluppare una nuova arma capace di contrastare gli alieni: l’iniziativa fu condotta nell’ambito del programma “SDI” (le cosiddette “Guerre Stellari”) e fu inscenata una forte opposizione da parte dei russi al fine di nascondere, anche agli alieni, gli veri scopi dell’azione. Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, MAJI creò un altro progetto ultra-segreto, “Project Zeus”, il cui scopo ultimo era quello di sovraintendere allo sviluppo ed all’uso dei sistemi d’arma del programma SDI.

Ma ecco, nei dettagli, la struttura organizzativa di questo gruppo MAJI. Innanzitutto vi sarebbe il “Project Aquarius”, un gruppo “ombrello” entro cui vi sarebbero anche la CIA e la NSA (un’altra agenzia di intelligence statunitense), cioè gli altri entri governativi coinvolti, a vari livelli, con la presenza aliena. Esisterebbero quattro diversi gruppi composti ognuno da diverse centinaia di persone, che condurrebbero ricerche segrete sugli UFO in quattro diverse località della nazione. Sotto Aquarius sarebbero stati iniziati diversi altri progetti:

GRUDGE : originato nel 1953 per ordine del presidente Eisenhower, fu fatto continuare segretamente ed al suo posto venne instaurato, come copertura, il “Project Sign”. Quest’ultimo nel 1960 cambiò nome in “Blue Book” e quando nel 1969 fu concluso, “Grudge” rimase, segretamente, l’unico progetto governativo sull’argomento UFO. Suo scopo era la raccolta di tutti i dati scientifici, tecnici, medici ed informativi ricavabili dagli avvistamenti UFO e dai contatti con entità aliene. Tali informazioni sarebbero quindi state impiegate per il progresso del programma spaziale americano e per la realizzazione dell’attuale tecnologia “stealth”.

PLATO : sarebbe stato originariamente concepito come una parte del “Sign”, nel 1954, per stabilire delle relazioni diplomatiche con gli alieni. Il progetto ebbe successo con la ratifica di un trattato relativo allo scambio di tecnologia contro il mantenimento della segretezza nei confronti della presenza aliena e la promessa di non interferire nelle attività di tali entità. Tutt’ora attivo, “Plato” sarebbe controllato da una “task force” segreta aqquartierata presso i laboratori nazionali di Los Alamos.

SIGMA: conduce comunicazioni elettroniche con gli alieni fin dal 1963 ed avrebbe portato all’incontro del 25 aprile 1964 alla base area di Holloman (vedi numero precedente di Neural).

GARNET : concluso, si pensa in seguito al completamento dei suoi studi. Suo scopo sarebbe stato lo studio dell’influenza extraterrestre sull’evoluzione e gli affari umani.

REDLIGHT : fondato nel 1954, la sua missione era la sperimentazione in volo di velivoli alieni recuperati presso le aree “51” e “S4” del Nevada. Fu momentaneamente accantonato in quanto tutti i tentativi fallirono con la distruzione dei mezzi e la morte dei piloti militari. Nel 1972 venne ripristinato, registrando dei parziali successi. Gli avvistamenti UFO che registrano l’osservazione di strani elicotteri neri nelle vicinanze dei fenomeni osservati fanno parte dei programmi di questo Progetto.

SNOWBIRD : dal 1954 incominciò ad operare allo scopo di sviluppare, sulla base di tecnologia convenzionale, un velivolo simile ad un disco volante e di farlo volare per il pubblico. Il progetto ebbe successo e fu usato per spiegare molti avvistamenti UFO e, soprattutto, per distogliere l’attenzione pubblica dal più importante “Project Redlight”.

PLUTO : tutt’ora attivo, ha come missione la valutazione di tutte le informazioni relative agli alieni. Rappresenta il punto inziale per il successivo “Project Pounce”.

POUNCE : originariamente conosciuto come “Project Moondust”, era diretto al recupero di tutti i velivoli alieni (e relativi cadaveri) precipitati o abbattuti (forti ‘sti terrestri, eh ?), come pure a creare le necessarie coperture per mascherare tali attività, ogni qualvolta la cosa fosse necessaria. Tra i mezzi usati per le coperture: incidenti di aerei sperimentali, costruzioni, lavori di scavo, ecc …. Il progetto, completamente coronato da successo, sarebbe tutt’ora attivo.

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