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Curato da un UFO

Inserito il 2 settembre 2005 da Roswell in Ufologia

ngc6543a.jpgCon il termine ‘incontri ravvicinati del secondo tipo’ o IR-2 (in inglese close encounters o CE-2) in ufologia si indicano tutti quei casi in cui i dischi volanti hanno interagito direttamente sull’ambiente circostante, causando degli effetti temporanei o permanenti su cose, persone o animali. Questi effetti consistono in genere in bruciature (sul terreno, spesso calcificato; sulla vegetazione, disidratata; sui tetti delle macchine, che perdono la vernice), ustioni su animali (a volte arsi o mummificati) e su persone (che riportano bruciature a scacchiera, a triangolo, a sfera).
Ma effetti fisici possono essere considerati anche tutti quei fenomeni secondari conseguenti all’esposizione UFO, dai black out delle luci di appartamenti, torce elettriche e font i autonome al blocco dei motori, ai disturbi elettrostatici delle radio. Per tutti questi effetti si e’ ipotizzata una contaminazione causata dal preteso alone elettromagnetico che avvolgerebbe i dischi volanti in volo o in fase di atterraggio. Questo stesso alone svanirebbe una volta spentosi il motore (ammesso che vi sia) del disco volante. Lo stesso alone sarebbe responsabile di altri effetti come l’abbondante lacrimazione causata ad alcuni UFOtestimoni.

Secondo altri studi, i dischi volanti emanerebbero microonde (che cuociono la vegetazione ed il terreno) e radioattivita’, causa di perdita di capelli, pelle, unghie, equilibrio, nausee. Nel senso molto lato del termine, incontri del secondo tipo potrebbero essere considerati anche quei casi in cui vengono ritrovate prove certe del passaggio degli UFO, con il recupero di reperti di varia natura, dall’emissione di sostanze borosilicee (chi amate bambagia silicea, capelli della vergine o angels’ hair) o gelatinose a reperti metallici di varia natura. CE-2, in senso lato, potrebbe dunque indicare tutti quei casi in cui permane una prova tangibile (che non sia una semplice foto o un filmato) da analizzare in laboratorio. Sebbene negli ultimi anni diversi ufologi, soprattutto inglesi, abbiano proposto una nuova catalogazione dei tipi di avvistamento, l’IR-2 resta, secondo la definizione di Allen Hynek, “l’interazione con l’ambiente e anche con il testimone. L’interazione a cui si fa cenno puo’ essere con la materia inanimata come, per esempio, quando l’UFO bruciacchia della vegetazione o lascia delle impronte nitide e chiare sul terreno; oppure sulla materia animata come gli animali e gli esseri umani. Anche gli uomini possono subire delle alterazioni fisiche evidenti come spellature, ustioni, paralisi temporanee, congiuntiviti, arrossamenti ed altro, oltre che, naturalmente, delle alterazioni di natura psichica”. Diverse centinaia di casi di tracce al suolo (e pochi casi di ustioni sulla pelle) sono stati studiati e documentati dagli ufologi. La conclusione e’ stata univoca ed ambigua. “Qualcosa” ha interagito con l’ambiente. Ma cosa? Occasionalmente sono state portate avanti anche delle speculazioni. In America c’è anche chi si è inventato ‘Ufo healing’, una catalogazione circa un preteso e presunto potere curativo negli UFO. Esso esisterebbe veramente, o abbiamo a che fare con l’ennesima deviazione New Age d’oltre oceano? Un quesito insolito solo in apparenza Se difatti possiamo ammettere che l’alone di pretesa natura elettromagnetica dei dischi sia in grado di causare danni fisici piu’ o meno permanenti all’organismo umano (Dottor X, Almiro Freitas, Steve Michalak, Vickie Landrum…) o che il fenomeno UFO sia in qualche modo collegato – riprendendo una tesi dello svizzero Claude Riffat – al locus ceruleus del nostro cervello, che stimola la “zona del sogno” (effetto del ‘sogno indotto’, che giustificherebbe i racconti onirico-fantastici dei contattisti e dei rapiti dagli UFO), perche’ non ipotizzare anche una virtu’ curativa, in taluni episodi? Non certo voluta, ma come logica conseguenza all’esposizione a radiazioni o altro. Esiste difatti una casistica non molto nutrita, anzi piuttosto scarna ma significativa, al riguardo. Che si riferisce in particolar modo all’interazione degli ‘alieni’ con i terrestri. Il fisico Luis Lopez, ufologo, ha avuto modo di rintracciare, nel Salvador, il caso di un uomo, un vagabondo che, date le proprie condizioni, certamente non aveva alcun interesse per gli UFO. E che ebbe a raccontare una vicenda che a qualcuno potrebbe apparire inverosimile. Il nostro, che non volle dire il proprio nome ma che si limito’ a raccontare il proprio IR-4 fra una chiacchiera e l’altra, cosi’ come se niente fosse, era stato un giorno rapito a bordo di un UFO, ove era stato sottoposto alla tradizionale visita medica a base di spilloni. Una volta tornato “a terra” l’uomo si era accorto di esser guarito da una cervicale cronica, che durava da parecchi anni. Anche a Peschiera Borromeo (MI) abbiamo rintracciato un caso analogo, a meta’ strada fra l’IR-3 e il contattismo. Protagonista, la signora Dina Pazzi Bertelli che, trovandosi a Guastalla, vide una notte un gigantesco UFO, stazionante sopra la sua villetta. Dal quale uscirono tre alieni alti e biondi, aureolati, con i quali la nostra si sarebbe intrattenuta a lungo a parlare. Dopo il ‘contatto’, successive visite mediche avrebbero stabilito che la donna aveva un’eccessiva presenza di ferro nel sangue, in dosi mortali. Pure, stava e sta tuttora benissimo.

Non possiamo ignorare questa casistica, per quanto scomoda. E allora, come interpretarla? Il lettore avrà peraltro notato come manchino dati piu’ precisi attorno a questi casi. Cio’ e’ imputabile alla ritrosia e alla scarsa memoria dei testimoni e non a incapacita’ degli inquirenti. Per la mancanza di una documentazione medica probante, ci limiteremo a ritenere questi episodi come aneddoti. Piu’ documentato invece il caso di un meccanico americano, M.O., studiato dallo psichiatra B.E. Schwartz, che nell’agosto del 1968 nella sua fattoria di Catskill Mountains, rimase paralizzato per “5/10 minuti”, senza riuscire a muovere un muscolo, “eccezion fatta per la testa”. Passato il torpore, il nostro riusci’ a girarsi giusto in tempo per vedere “due cerchi bianchi in cielo, immobili per 10/15 minuti. In seguito scomparvero…”. Il giorno seguente il testimone scopri’ di provare bruciore durante la minzione; pure, una dolorosa sciatica che lo tormentava da sei mesi era improvvisamente sparita. A detta di Schwartz, attenti esami medici, neurologici e psichiatrici avrebbero attestato la buona salute fisica e mentale del testimone.

Ma il caso piu’ sensazionale di tutti e’ – se vero – quello di Deanna Dube, una tranquilla casalinga americana.che sostiene di essere stata miracolata dagli extraterrestri. La Dube era nata con un difetto congenito al cuore, una malformazione del ventricolo destro, molto piu’ grande del sinistro. Questo le procurava acuti dolori. Gia’ due suoi parenti, con lo stesso difetto, erano morti. Nel ’90 Deanna, ormai trentenne, ha raccontato alla televisione (l’intervista è poi stata inserita in una videocassetta ufologica distribuita in Italia dalla Columbia Pictures): “A dodici anni mi trovavo in camera da letto quando, una notte, vidi qualcuno davanti a me, un essere alto e di aspetto androgino. Mi disse di non aver paura e che avrebbe cercato di guarire il mio cuore. Mise la sua mano sul mio petto e sentii la pressione esercitata. Il giorno dopo mi recai in ospedale per continuare la serie dei miei test e i medici mi dissero che il mio cuore era tornato di forma normale, in un modo che la scienza ufficiale non riusciva a spiegare…” Deanna era guarita! Durante la trasmissione “Encounters of the fourth kind”, la Medallion TV avrebbe mostrato due schermografie, del ‘prima’ e del ‘dopo’. Nella seconda immagine il cuore della Dube era tornato normale… Abile inganno o intervento di ‘pranoterapia’ aliena? Una risposta non c’e’ per mancanza di indagini approfondite. Se volessimo, con una forzatura, ipotizzare una spiegazione per questi casi ‘limite’, dovremmmo innanzitutto differenziare le ‘guarigioni’ da IR-1 dai casi di ‘alieno in camerada letto’ (o ‘visitantes de dormitorio’, come dicono simpaticamente gli spagnoli).

Nel primo caso potremmo immaginare una serie di emissioni di radiazioni ionizzanti (cioe’ raggi x e radiazioni emesse da radium o da altre sostanze radioattive), non molto dissimili da quelle utilizzate dai nostri dottori. Che utilizzano fasci di elettroni veloci o sostanze radioattive come cobalto, cesio, iridio, boro, iodio e fosforo radioattivi. Tali terapie funzionano ‘localmente’, in zone circoscritte. Ed utilizzano: raggi x o fotoni da 30 a 400 kVm; fotoni da 4 a 25 megaelettronvolts; fasci di elettroni da 6 a 15 megaelettronvolts; protoni accelerati a 150-200 megaelettronvolts; neutroni accelerati a 15 e 60 megaelettronvolts; ioni pesanti di 400 megaelettronvolts; pioni accelerati a 5-800 megaelettronvolts. Dovremmo dunque ipotizzare che i dischi volanti, oltre ad emettere le consuete microonde che cuociono il terreno (Luogosano, Cicciano, Trans-en-Provence, Carp), ‘sparano’ anche fasci di radiazioni curative. Le stesse utilizzate dai terrestri per curare ma li ‘minori’, come le cicatrici deturpanti (cheloidi), derivate, come poteva essere nel caso francese del ‘Dottor X’, da vecchie ferite. La radioterapia medica causa arrossamento della pelle, una costante in molti IR-2 della letteratura ufologica (esempio il caso Cash-Landrum). Se poi consideriamo, come taluni autori quali Freixedo, Fina D’Armanda, Pinotti e Malanga, che le apparizioni mariane legate al fenomeno del sole rotante (‘fenomeni BVM’) altro non sarebbero che manifestazioni ufologiche (questione tuttora dibattuta), allora la dinamica delle ‘guarigioni miracolose’ in campo mistico potrebbe avere uno stretto collegamento con le guarigioni ‘ufologiche’ (in America vanno fortissimo le credenze sulle “UFO healings”, guarigioni a seguito di un rapimento o di un contatto E.T.). Specie se, come ha notato il chimico Malanga, pensiamo che, ad esempio, nelle migliaia di fedeli accorsi a Fatima, rimasero ‘guariti’ solo quelli in fila lungo una particolare fascia, corrispondente al punto piu’ basso del ‘sole’ rotante (in realtà un UFO?). Come dire che rimasero guariti solo quelli piu’ esposti alle radiazioni. Curiosamente, nella documentaristica ufologica, esistono vari casi di “luci” rotanti. Una fra le tante, quella immmortalata a Palma di Maiorca il 4 aprile 1950, un globo di fuoco che ruotando su se stesso emetteva dei fasci di luce circolari, riportato ne l libro di Fusco-De Turris ‘Obiettivo sugli UFO’.

Soli e UFO ‘rotanti’ sono due definizioni di uno stesso fenomeno? Al lettore cattolico rimasto scandalizzato dall’accostamento religione-ufologia,e’ doveroso rammentare che il bollettino ultracattolico ‘Medjugorje Torino’, a proposito del sole rotante di Fatima, ha commentato:”…All’epoca non si parlava ancora di UFO…” Curiosamente, le emanazioni ‘radioterapiche’ sarebbero imputabili a talune entita’ sia nel caso di apparizioni mariane che extraterrestri. Ai gia’ citati casi ufologici (Bertelli, Dube) si aggiunga che nei 56 casi documentati di guarigioni miracolose a Medjugorje prima dello scoppio della guerra civile, in 30 casi avevamo a che fare con malattie ‘locali’ (occhi, reni, dolori muscolari) che richiedevano una cura ‘locale’ come quella radioterapica. Un’eventuale ‘radioattivita” delle entita’ mariane potrebbe spiegare certi effetti fisici riscontrati ripetutamente, dalla presenza di strane chiazze nelle foto scattate durante le estasi dei veggenti sino alla radioattivita’ della Sindone, documentata dal ricercatore Alfredo Piraino in un suo libretto sulla questione. E l’emanazione radioterapica non sarebbe che una delle tecniche ‘soft’ utilizzate da queste entità “parafisiche”. Nel 1970 la 36enne Nasra Abdalla El Kami di Kafr El Dawar (Egitto) sarebbe stata ‘operata’ nottetempo da quattro ‘spiriti’ scesi da un ‘piatto volante’, che le avrebbero tolto dall’addome un chiodo arrugginito che da anni nessun chirurgo era stato capace di estrarre…

Naturalmente tutte queste considerazioni vanno prese per cio’ che realmente sono, cioe’ semplici speculazioni. Sebbene diversi autori se ne dicano sicuri, il collegamento tra ufologia, religione ed apparizioni mariane non e’ affatto sicuro. E’ invece sicuro che esiste una nutrita casistica di bruciature al suolo studiate in diversi laboratori specializzati del pianeta, che dimostrano la fisicita’ e l’oggettivita’ del fenomeno UFO. Quanto al resto, si tratta di ipotesi in fase di verifica.

[ Scritto da Alfredo Lissoni ]

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