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Abductions

Inserito il 14 settembre 2005 da Roswell in Rapimenti ed impianti, Ufologia

AbductionSulle vere funzioni gerarchiche ed operative dei rapitori alieni sono stati versati fiumi d’inchiostro, apparentemente invano, ma su un solo punto gli studiosi sembrano essere d’accordo (e nemmeno tutti), il fatto che i rapimenti UFO risalgono molto indietro nel tempo. Al riguardo lo psichiatra di Harvard John Mack ha dichiarato: “Sembrerebbe che le persone rapite oggi dagli UFO siano i prosecutori di una tradizione ampiamente documentata di ascese e comunicazioni extraterrestri. Ma i rapimenti e gli effetti sui rapiti possiedono una loro propria unicita’”. Peter Rojcewicz, studioso di folklore, ha analizzato i rapimenti mettendoli a confronto con le esperienze di chi e’ venuto a contatto con altri fenomeni aerei, ipotizzando “la possibilita’ dell’esistenza di un’intelligenza, uno spirito, un’energia, una coscienza al di sopra di questi fenomeni e degli incontri straordinari di qualsiasi tipo, in grado – come gia’ sosteneva il giornalista John Keel – di modificare la propria forma e apparenza per adattarsi ai tempi”.
“L’esperienza di interiorizzare quello che sulle prime viene percepito come una luce esteriore – aggiunge Mack – capita frequentemente durante le ascesi mistiche o i viaggi fuori dal corpo. Forse puo’ esserci un’analogia con le abductions, allorche’ il rapito viene colpito da un raggio di luce prima di essere portato verso la ‘nuova realta’ trascendentale’ della nave spaziale.
Molti rapiti brasiliani sembrano aver percepito nuvole luminescenti, spesso di colore rosso, in associazione con le astronavi”. Essi, come i mistici e gli sciamani, compiono una sorta di viaggio iniziatico che Mack definisce “un pellegrinaggio per ricevere una nuova dimensione di esperienza o conoscenza. Cio’ implica una rinascita che molte volte e’ stressante, un ripercorrere i passi sino a un’area preternaturale, primordiale, per ricondizionare la coscienza dell’individuo. Ritornato nel suo letto dopo il tempo trascorso con gli alieni, lotta per mantenere la sua visione del mondo. Molto spesso intraprende il viaggio da solo, e molte volte la sua assenza non viene notata da coloro ai quali si rivolge per trovare una conferma di cio’ che gli e’ accaduto”.
I rapimenti UFO sono stati prevalentemente registrati nei paesi di cultura occidentale e, per Mack, “visto che lo scopo dei rapimenti si puo’ comprendere soprattutto nel contesto di una crisi ecologica globale, si puo’ dire che i ‘rimedi’ vengano somministrati dove ve ne e’ piu’ necessita’, negli Stati Uniti e nei paesi occidentali industrializzati”. La guida piu’ completa sui casi di abduction venne compilata nel 1987 dallo studioso scettico Thomas Bullard, esperto di costumi popolari dell’Universita’ dell’Indiana. Bullard ha catalogato casi in diciassette stati del pianeta, tra i quali Gran Bretagna, Germania Ovest, Spagna, Brasile, Australia, Argentina, Uruguay, Canada, Finlandia, Cile, Sudafrica, CSI, Francia, Bolivia e Polonia. Gli Stati Uniti erano in cima alla lista, seguiti da Gran Bretagna e Brasile, ma cio’ era dovuto al grande numero di ipnotisti attivi proprio in quei Paesi. Proprio in Brasile la psicologa Gilda Moura ha documentato diverse abilita’ paranormali che i rapiti hanno sviluppato a seguito dell’esperienza. Queste comprendono un aumento della capacita’ telepatica, chiaroveggenza, visioni a distanza e la capacita’ – sfociante nel contattismo – di ricevere messaggi spirituali che spesso hanno a che vedere con l’ecologia del mondo, il futuro dell’umanita’ e la giustizia sociale. Molti rapiti decidono di cambiare in seguito la propria professione.
Quanto ai rapitori veri e propri, “la loro presenza e’ problematica in quanto gli alieni stesssi sembrano sfruttare il segreto e l’inganno per nascondere cio’ che fanno”, ha dichiarato l’americana Linda Howe, agigungendo: “Le comunicazioni mentali,la scrittura automatica, o gli incontri faccia a faccia con gli umani offrono differenti impressioni e messaggi circa cio’ che essi stanno facendo. Un’insolita chiave di lettura per le mutilazioni animali ed i rapimenti di umani e’ stata offerta da una madre di 36 anni che vive a Springfield, nel Missouri. Jeanne Robinson ricordava ‘uno scheletro dai larghi occhi neri’ che stava ai piedi del suo letto quando lei aveva solo quattro anni. Quando ne ebbe dodici, camminava nella foresta accanto la propria casa e vide una luce che sembrava una tromba d’aria, che la ‘risucchio” all’interno di una stanza bianca, ove ella venne stesa su un tavolo. ‘Fu la prima volta che mi fecero un esame ginecologico’, ha detto Jeanne. ‘Mi misero qualcosa dentro ed io ebbi uno shock, poiche’ non realizzai che mi stavano mettendo qualcosa all’interno. Avevo dodici anni ed ero molto ingenua’”.
La Robinson ebbe paura di essere diventata pazza. Il suo caso venne passato direttamente dal celebre studioso Budd Hopkins all’altrettanto famoso ipnotista John Carpenter. Quest’ultimo aveva il pregio di abitare a soli quaranta minuti da casa Robinson. “Ogni due o tre settimane per un anno – ha scritto la Howe nel volume ‘Glimpses of other realities’ – Carpenter esploro’ le memorie traumatiche della Robinson con una cinquantina di regressioni ipnotiche. Malgrado emergessero disturbi occasionali, le sedute diedero a In conclusione, esistono delle costanti e/o dei fenomeni rilevato a latere dei rapimenti UFO. Essi sono:
Sindrome di DIANA (insieme di fattori psichici e fisici che determinano una serie di disturbi nel rapito, quali nervosismo, misantropia…).
Trauma da stupro (colpisce soprattutto le donne che si vedono frugate ed ispezionate nei genitali, quando addirittura non avvengono fecondazioni, stupri e furti di ovuli o di feti).
Tempo mancante o ‘missing time’ (i soggetti notano dei ‘buchi di memoria’ che vanno da qualche minuto a qualche ora ed il cui ricordo emerge sovente sotto ipnosi, come memoria rimossa dagli alieni).
Tempo dilatato (in pochi, rarissimi casi il teste sembra vivere esperienze lunghissime mentre, per gli osservatori esterni, trascorrono pochi minuti). Dilatazione delle dimensioni (sovente il teste nota che dischi esternamente piccoli all’interno sono giganteschi. Anche gli stessi alieni sembran cambiare dimensione e, talvolta, forma).
Delirio mistico (molti rapiti diventano poi contattisti o mistici, e attendono il ritorno degli ‘dei’. O dei diavoli, a seconda della bellezza o meno dell’esperienza. Alcuni sviluppano una paranoia da ‘ambasciatore’ degli alieni).
Fenomenologia paranormale (alcuni testi sostengono di aver sviluppato facolta’ psichiche, pranoterapia, ecc… o uno spiccato interesse per l’occulto e i viaggi astrali).
Fobie (soprattutto le donne, spesso prima di affrontare sotto ipnosi il ricordo del ‘tempo mancante’, hanno paure inconscie per tutto cio’ che puo’ essere freudianamente collegato al rapimento: disegni di diavoli, insetti – “gli occhi degli alieni” -, gabinetti medici, luci nel cielo, luci dirette in faccia, ambienti chiusi…).
Cicatrici (sono molto varie e vengono interpretate o come un marchio impresso dagli alieni sulla cavia o come la traccia delle analisi effettuate).
Presenza di sonde (infilate nel naso, nella testa o negli arti, servirebbero per scopi differenti, dal monitoraggio interno del corpo umano al rilevamento costante della ‘cavia’ ovunque si trovi sino al dominio della mente della cavia stessa. Queste sonde sarebbero di materiale organico che si distrugge facilmente una volta estratto).
Alterazione della personalita’ (dopo una simile esperienza ben difficilmente il carattere del teste resta uguale. O peggiora o migliora, a seconda dei sentimenti provati durante l’IR-4).
Animazione sospesa (colpisce le persone vicine al rapito al momento dell’IR4. Costoro restano ‘paralizzati’ o bloccati o in stato di incoscienza. Sovente non si accorgono nemmeno del rapimento. In pochi casi i testimoni, sovente familiari, hanno l’esatta percezione di quanto sta avvenendo).

[ Scritto da Alfredo Lissoni ]

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