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WILHELM REICH , ENERGIA ORGONICA E DISCHI VOLANTI

Inserito il 29 settembre 2005 da Roswell in Teorie, Ufologia

Il nome del dott. Wilhelm Reich, pur se vagamente familiare a molti studiosi del fenomeno UFO, probabilmente non dice nulla all’uomo della strada, eppure studiando la sua opera ci si rende conto che è quella di un genio.

Nato il 24 marzo del 1897 a Dobrzcynica, in Galizia, manifestò fin dalla fanciullezza un’ardente curiosità nei confronti della biologia e delle scienze naturali.

Intraprese lo studio delle funzioni vitali naturali, inclusa la funzione sessuale, interessandosi alle basi biologiche della vita emotiva.
Nel 1918 si iscrisse alla facoltà di medicina di Vienna ed in occasione di un seminario, nel 1919 incontrò Sigmund Freud rimanendone affascinato.

Si interessò sempre più alla psicanalisi, leggendo nel contempo volumi di sessuologia, psicologia, scienze naturali, filosofia, astronomia, fisica atomica e quantistica, teoria della relatività.

Nel 1922 conseguì la laurea in medicina, completando il corso di studi in quattro anni anziché in sei.

Diventò ben presto primo assistente presso il Policlinico Psicoanalitico di Vienna, fondato da Freud, carica che manterrà sino al 1927.

Nel 1923 si specializzò in neuropsichiatria, frequentando, nel frattempo, corsi universitari di ipnosi, terapia suggestiva, biologia e iniziò ad elaborare la teoria dell’orgasmo.

Freud lo considerava uno dei suoi allievi più brillanti nonché suo caro amico.

Nel 1927 si avvicinò al partito comunista dopo aver assistito agli scioperi ed alla brutale repressione poliziesca. Pubblicò la funzione dell’orgasmo, in cui, rifacendosi alle teorie di Freud sulla libido come energia sessuale e sull’angoscia come conseguenza della repressione o della frustrazione, espose la sua concezione della potenza orgastica e delle nevrosi come impotenza orgastica, ossia come incapacità di scaricare l’energia sessuale accumulata. Su questa base perverrà alla conclusione che i comportamenti distruttivi non sono innati, bensì derivano dall’incapacità di ottenere la soddisfazione sessuale. Il suo connubio tra psicanalisi e marxismo e la teoria dell’orgasmo diede luogo al suo dissidio con Freud.

Nel 1934 si trasferì ad Oslo in NORVEGIA dove era stato invitato a tenere conferenze sull’analisi del carattere.

Nel 1937 scoprì e studiò le vescicole di energia orgonica chiamate “bioni”: in determinate condizioni, la dissgregazione della materia produce vescicole che hanno carica energetica e pulsazioni. Da queste vescicole si sviluppano amebe e protozoi (il processo viene anche filmato e documentato). Iniziò le ricerche sul cancro, scoprendo il legame fra il blocco emotivo, la stasi energetica, la disgregazione dei tessuti e lo sviluppo del cancro. Scoprì i bacilli T nel sacrcoma.

La pubblicazione delle sue ricerche sui bioni diede luogo all’inizio di una lunga e aspra campagna diffamatoria mirante al discredito di tutte le sue teorie e la sua opera.

Nel 1939 scoprì la bioenegia (energia orgonica) nei bioni SAPA; tramite Thedore Wolfe, ottenne un contratto come insegnante presso la New School for Social Research di New York, che lo nomina professore aggregato in psicologia medica. Spedì quindi le attrezzature del suo laboratorio negli Stati Uniti.

Pochi giorni prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale emigrò negli Stati Uniti abbandonando la Norvegia a causa della campagna diffamatoria cui era sottoposto ed all’imminenza della guerra.

Wilhelm Reich una volta giunto negli Stati Uniti insegnò per due anni Psicologia medica presso la New School for Social Research a New York, grazie anche all’intervento del dott. Theodore P. Wolfe, che divenne il traduttore in inglese delle sue opere pubblicate dall’Orgone Institute Press, la casa editrice organizzata da Reich negli U.S.A.

Vennero, inoltre, pubblicate periodicamente delle riviste scientifiche che riportavano articoli sullo sviluppo del lavoro orgonomico (the International Journal of Sex-Economy and Orgone Research dal 1942 al 1945, the Annals of the Orgone Institute, con due numeri pubblicati uno nel 1947 e l’altro nel 1949, the Orgone Energy Bulletin dal 1949 al 1953 ed, infine, CORE dal 1954 al 1955)).
Da non dimenticare Orgonomic Medicine, pubblicato dal 1955 al 1956, per un totale di tre numeri, dall’American Association for Medical Orgonomy.

L’Editore di quest’ultima rivista non fu Reich in persona ma il Dott. Elsworth F. Baker, che si avvalse, comunque, dei consigli dello scienziato, il quale, proprio in quegli anni era totalmente assorbito dalle sue vicende legali.

Nel dicembre del 1939 si sposa con Ilse Ollendorf, da cui divorziò nel 1951 e da cui ebbe il figlio Peter nel 1944.

Una volta stabilitosi negli USA Reich acquista una casa a Forest Hills, New York, dove fonda l ‘Orgone Institute.L’evoluzione nella comprensione del funzionamento dell’organismo corazzato portò sempre più in evidenza quanto fosse fondamentale il concetto di blocco del flusso energetico e di contrazione cronica totale dell’organismo. WR, quindi, concentra il suo approccio terapeutico sulla mobilizzazione diretta di quei distretti muscolari le cui contrazioni croniche erano alla base del blocco e sull’utilizzo di accumulatori e definì questo specifico approccio: orgonoterapi medica.

Naturalmente l’aspetto psicologico continuò ad essere tenuto presente, anzi, in alcuni casi, è questa la via primaria che conduce al dissolvimento della corazza.

Tuttavia l’uso regolare di accumulatori, di coperte orgoniche, di dor-buster e di terapie bioniche, grazie all’effetto duplice di rinvigorimento energetico e di sottrazione di energie stagnante, difficilmente non trova indicazioni anche in persone il cui iter terapeutico vede privilegiare l’approccio analitico-caratteriale.

Un altro vantaggio dell’orgonoterapia medica è dovuto allo stato di espansione indotto dall’Orac, che contrasta lo stato di cronica contrazione dovuto alla corazza.

Nel 1947 vennero scoperti i sette segmenti della corazza; ognuno funzionante in modo largamente indipendente dagli altri anche se, allo stesso tempo, tutti concorrono al funzionamento totale dell’organismo.

Negli Stati Uniti Reich, in breve tempo, installò un laboratorio per proseguire gli studi sulla biologia orgonica e sulla biofisica, continuò gli studi sul cancro ed iniziò la formazione in orgono terapia con diversi medici che,nel frattempo,si erano avvicinati ai suoi studi.Nell’estate del 1940 scoprì l’energia orgonica cosmica e, nello stesso anno, costruì il primo orgono-accumulatore.

Gli studi sperimentali sulle proprietà dell’energia orgonica avevano evidenziato, fra le altre cose, che le sostanze organiche hanno la caratteristica di attrarre e trattenere l’orgone, mentre le sostanze metalliche dapprima lo attraggono, ma subito dopo lo respingono.

Reich postulò che creando uno spazio delimitato da strati alternati organici e metallici, in quest’ordine dall’esterno verso l’interno, si sarebbe potuto creare, all’interno dell’accumulatore, uno spazio contenete una maggiore concentrazione di energia rispetto all’ambiente circostante.
La sua ipotesi si dimostrò esatta.

Esperimenti condotti su topi cancerosi e su pazienti con cancro avanzato, misero in luce le enormi potenzialità terapeutiche dell’accumulatore.

Studi di termometria evidenziarono un aumento della temperatura all’interno dell’accumulatore che non poteva essere spiegato dalla fisica tradizionale, ma che era perfettamente comprensibile se considerati secondo l’approccio funzionale energetico.

I quanti di energia orgonica, una volta frenati dalle pareti dell’orac perdono energia cinetica che viene trasformata in calore.

Nel gennaio del 1941 Reich ebbe un incontro con Albert Einstein a Princeton, New Jersey. Einstein commentò la differenza termica positiva nell’accumulatore (To-T): Se fosse vero, sarebbe una bomba in fisica. Dopo un iniziale interessamento da parte di Einstein, purtroppo, Reich non ricevette più notizie da parte del celebre fisico di Ulm. L’intera vicenda fu pubblicata sotto il titolo “The Einstein Affair” Orgone Institue Press 1953.

Il 12 dicembre 1941, alle due del mattino, Reich fu arrestato e condotto, da agenti dell’F.B.I. ad Ellis Island in base all’Alien Enemy Act.

Fu rilasciato il 5 gennaio del 1942 senza che gli fosse stata mossa nessuna accusa.

Nello stesso anno pubblicò”La Funzione dell’ Orgasmo”. La scoperta dell’Orgone vol. I.

Nel dicembre 1944 mise a punto un fluorofotometro con cui fu possibile misurare il grado di potenza orgonica o orgonoticità di varie sostanze.

Nel 1945 condusse un esperimento sulla biogenesi primaria che definì: Esperimento XX. Ad ulteriore conferma del funzionamento degli accumulatori vennero condotti studi elettroscopici, con il contatore Geiger-Mueller ( 1947) e con tubi sottovuoto (Vacor) (1948).

Nel 1947 venne scoperta la forza motrice dell’orgone, grazie a cui WR fu in grado di costruire dei motori funzionanti ad energia orgonica.

Reich, tuttavia, non divulgò mai l’elemento fondamentale per il funzionamento di questi motori, il cosiddetto fattore Y.

Nel 1947 su New Republic comparve l’articolo di Mildred Edie Brady “Lo strano caso di Wilhelm Reich”. In seguito all’articolo la Food and Drug Administration iniziò ad investigare sugli orgono-accumulatori.

Nel 1948 venne pubblicata la Biopatia del Cancro La scoperta dell’Orgone, vol. II. e fu creata l’Associazione Americana di Orgonomia Medica (AAMO). Sempre nel 1948 fu organizzata il primo Congresso Internazionale di Orgonomia ad Orgonon,Rangeley,Maine.

Nel 1949 Reich si trasferì ad Orgonon in modo permanente e, nello stesso anno, costituì la Fondazione Wilhelm Reich. Sempre ne 1949 venne istituito l’Istituto per la Ricerca Orgonomica sull’Infanzia (OIRC), il cui compito era quello di studiare lo sviluppo naturale dei bambini. Questo aspetto divenne sempre più centrale nel pensiero di Reich.Nell’agosto 1950 venne organizzato il secondo Congresso Internazionale di Orgonomia ad Orgonon.

Nel 1951 vennero pubblicati ³Etere Dio e Diavolo², il primo testo sul funzionalismo orgonomico, ³Superimposizione Cosmica² ed una monografia sull’Orgono-accumulatore. In Superimposizione Cosmica venne descritta l’ipotesi che la superimposizione di due sistemi energetici fosse alla base della formazione degli uragani, delle galassie, delle aurore boreali e della gravità.

Sempre nel 1951 Reich condusse l’Esperimento Oranur, dove 1 mg. di radium, ancora alloggiato nel suo contenitore di piombo, venne inserito per cinque ore in un accumulatore a 20 strati, collocato, a sua volta, dentro la camera orgonica. Durante i successivi cinque giorni il materiale radioattivo fu lasciato dentro l’accumulatore per un’ora. L’ultimo giorno solamente per mezz’ora.

I risultati dell’esperimento furono pubblicati con il titolo: ³The Oranur Experiment, First Report (1947-1951)². Uno dei fatti più importanti portati alla luce dall’esperimento fu la scoperta dell’energia letale che WR definì DOR (Deathly ORgone).

Si tratta di energia orgonica che, nella sua lotta contro la radiazione nucleare, ha esaurito la sua carica vitale, è avida di acqua ad ossigeno ed ha un profondo impatto negativo su ogni attività vitale. Un organismo che entra in contatto per un tempo sufficiente con questa energia sviluppa la “Malattia Dor”, che va distinta dalla malattia ³Malattia Oranur² che rappresenta la reazione allo stato di ipereccitazione che l’energia nucleare induce sull’energia orgonica. Reich notò anche l’annerimento e la disgregazione di rocce intorno al laboratorio.

Un approfondito esame di questo fenomeno portò alla scoperta di altre sostanze correlate al Dor: il Melanor (una forma concentrata di dor), l’Orite, la Brownite e l’Orene. Lo studio di tali sostanze condusse Reich nel campo di ciò che egli definì “chimicapre-atomica”.

Gli effetti dell’Esperimento Oranur produssero una serie di manifestazioni patologiche in chi vi aveva preso parte, l’atmosfera tutto intorno ad Orgonon divenne così ³dorizzata² da non rendere possibile proseguire non solo il lavoro, ma la stessa permanenza.

Per combattere questa situazione Reich, nel 1952 ideò il primo Cloud-buster. Questo fu l’inizio dell’esperienza CORE (Cosmic Orgone Engeneering). Ben presto divenne chiaro come l’uso funzionale di uno strumento in apparenza così semplice e privo di sofisticata tecnologia, fosse in grado di ripristinare una condizione di naturale pulsazione atmosferica, di indurre la formazione o la distruzione di nuvole, di dissolvere la nebbia e di sostituire lo stagnante Dor atmosferico con energia orgonica pulsante.

I risultati di questo lavoro vennero pubblicati dall’Orgone Institue con il nome di Orop Desert nel sesto volume della rivista Core, luglio1954.

Il motivo che indusse Reich ad intraprendere l’esperimento Oranur è da collegarsi alla guerra di Corea ed al pericolo di una escalation nucleare del conflitto. La possibilità di esplosioni nucleari sul suolo degli Stati Uniti indussero lo scienziato a verificare le possibilità che l’energia orgonica possedeva di neutralizzare o, quanto meno, contenere gli effetti delle radiazioni nucleari.

Aveva persino organizzato dei nuclei di intervento, composti da individui appositamente formati, tra cui un medico. Era previsto, inoltre l’uso di accumulatori.

Reich inviò lettere a varie agenzie governative americane, spiegando in dettaglio le procedure che aveva approntato. Le risposte che ottenne non andarono mai oltre un diplomatico disinteresse.

Questa sua tendenza a riferirsi spesso ad enti governativi, anche ai massimi livelli, unitamente alla sua idea che alti personaggi governativi, segretamente, seguivano ed, in qualche modo proteggevano, il suo lavoro, lo avevano indotto a credere, durante il suo processo, che la sua vicenda giudiziaria si sarebbe risolta in modo a lui favorevole.

Le cose andarono in tutt’altro modo, come sappiamo, e la sua, evidentemente malriposta, fiducia nei personaggi detentori del potere, non fece altro che gettare ulteriori dubbi sulla sua salute mentale, a tutto vantaggio dei suoi detrattori.

Nell’agosto del 1953 venne organizzata il terzo Congresso Orgonomico Internazionale e vennero pubblicati i due volumi della “Peste Emozionale dell’Umanità”: L’Assassinio di Cristo e Individuo e Stato. Il nuovo campo di ricerca della meteorologia assorbì completamente Reich, particolarmente il processo della desertificazione.

Ben presto fu in grado di costruire una connessione funzionale fra il processo di desertificazione atmosferica e quello che lui definì il “Deserto emozionale”. Lo stesso processo in cui l’energia orgonica viene sostituita dal Dor avviene nei due regni atmosferico e biologico.

Le conseguenze sono, da un lato, la scomparsa progressiva della vegetazione, una trasformazione del terreno fino alla comparsa di sabbia, la morte di ogni forma di vita precedente e la sua sostituzione con forme “secondarie” di esistenza, sia nel regno animale che in quello vegetale, mentre nel caso del deserto emozionale le emozioni naturali, il naturale moto pulsatorio-espansivo biologico viene sostituito da un funzionamento corazzato, in cui ogni grazia e spontaneità naturali sono bandite e perseguitate.

La stasi energetica e la formazione di energia stagnante sono il principio funzionale comune ai due processi.

Per meglio studiare il processo di desertificazione e la possibilità di combatterlo Reich organizzò nell’ottobre del 1954 una spedizione in Arizona, nei pressi di Tucson che chiamò Expedition Orop Desert Ea. I risultati di questa straordinaria esperienza vennero pubblicati con il titolo di Contact with Space, Core Pilot Press, 1957.

Il termine Ea significa energy alfa o energia primaria, quindi energia orgonica cosmica.

Questo ci introduce al controverso capitolo riguardante i cosiddetti Oggetti Volanti Non Identificati (U.F.O.).

Wilhelm Reich iniziò ad interessarsi a questo soggetto durante l’esperimento Oranur.

Dopo aver letto alcuni libri sull’argomento si convinse della loro esistenza e della loro provenienza da altri pianeti. Dapprima li considerò come amichevoli, ma, successivamente, li ritenne responsabili del processo di desertificazione del pianeta attraverso la deliberata immissione nell’atmosfera di Dor e finì con il considerarli il prodotto di una civiltà dor-funzionante.

Ritenne anche che la loro propulsione fosse dovuta ad una tecnologia altamente avanzata in grado di utilizzare l’energia orgonica, cosa che, secondo lui, in base ai suoi studi sulla gravitazione, spiegava le stupefacenti capacità di volo di questi velivoli.

Durante la spedizione in Arizona apparve chiaro a tutti i partecipanti che il lavoro di ripristino della normale pulsazione atmosferica, grazie alla rimozione del dor atmosferico effettuata con i cloud-buster, veniva regolarmente seguita dalla ricomparsa di dor come conseguenza del passaggio di oggetti volanti, osservati sia di giorno che di notte.

Allo scopo di combattere questi oggetti Reich arricchì i cloud-buster dell’uranio decaduto dell’esperimento oranur, che chiamò Orur ed il c-b così modificato space-gun.

In Contact with Space vengono riportate alcune drammatiche esperienze in cui “stelle” nel cielo notturno, sotto l’effetto diretto di questi space guns, cambiarono il loro colore fino a scomparire.

Tuttavia, in tali occasioni il melanor (una forma particolarmente concentrata di dor o energia letale), che Reich scoprì essere un sottoprodotto del sistema propulsivo degli UFO avente l’aspetto di una polvere nera, era sceso abbondantemente a terra quando le navette aliene avevano sorvolato il suo laboratorio, causando a lui ed ai suoi collaboratori una serie di malesseri (sete, spossatezza, senso di oppressione etc)

Durante queste operazioni alcuni operatori si sentirono male, uno in particolare ebbe una paralisi acuta mentre stava operando. Per Reich questo era dovuto alla risposta degli UFO: una immissione massiccia e diretta di dor sul c-b.

Durante gli anni dal 1945 ed il 1953, nonostante la consapevolezza delle continue investigazioni condotte su di lui e le sue attività da parte dell’FBI e della FDA, Reich sviluppò senza sosta il suo pensiero, la sua organizzazione, gli studi in fisica, in matematica, sulle funzioni cosmiche dell’orgone e sulla gravità.

Tutti questi aspetti subirono un drammatico impulso dall’Esperimento Oranur. Oltre a queste intense attività WR riuscì anche a dedicarsi alla pittura, alla scultura e a comporre musica.

L’attività “investigativa” su Reich e l’Orgonomia culminò il 20 febbraio 1954 in un’ingiunzione della Corte Distrettuale di Portland, Maine, in cui si affermava che gli accumulatori erano una frode e che quindi se ne vietava la diffusione, che l’energia orgonica non esisteva e che tutta la letteratura orgonomica era solamente un espediente per vendere gli accumulatori per cui doveva essere bruciata, cosa che avvenne puntualmente sia nel Maine che nell’inceneritore pubblico di New York il 23 agosto 1956, dove vennero date alle fiamme sei tonnellate di pubblicazioni, il cui valore ammontava a circa 15.000 dollari.

E’ “interessante” notare che vennero dati alle fiamme anche i libri pubblicati prima della scoperta dell’energia orgonica e che, in realtà, non vennero mai effettuate, da parte delle autorità, verifiche scientifiche serie ed aderenti ai protocolli indicati da Reich.

Nei mesi di giugno e luglio dello stesso anno, presenti alcuni agenti della FDA, alcuni collaboratori di Reich furono costretti a smantellare tutti gli accumulatori presenti ad Orgonon, a fare a pezzi le parti in legno ed a bruciarle, gettando nel fuoco libri e articoli.

Chiaramente la Peste Emozionale aveva mietuto un’altra vittima e così un numero incalcolabile di persone, che avrebbero potuto facilmente beneficiare di queste eccezionali scoperte, sono state private, fino ai giorni nostri, di questa possibilità.

Nel maggio del 1955, Reich tornò ad Orgonon e nell’agosto dello stesso anno tenne la sua ultima conferenza, che verteva sull’uso medico del dor-buster. In quell’occasione conobbe Aurora Karrer, una biologa di Washington, D.C. che divenne la sua quarta moglie.

Con lei passò i suoi ultimi due inverni a Washington, D.C. Per poter seguire da vicino le sue vicende giudiziarie WR si trasferì nella capitale federale, presso l’Hotel Alban Tower, sotto lo pseudonimo di WalterRoner.

Reich coltivava, inoltre, il progetto di trasferirsi, insieme ad Aurora, in Svizzera, una volta risolti i suoi problemi legali.

Per tutta la durata del processo la posizione di Reich fu quella di convincere i giudici che nessun ente governativo, e tanto meno la magistratura, aveva il diritto di giudicare il suo lavoro scientifico.

Naturalmente la corte, in maniera caparbia ed ottusa, giudicò solo in base agli aspetti giuridici pronunciando la condanna degli imputati.

Il 16 giugno del 1955 la FDA venne a sapere che il dott. Michel Silvert, uno stretto collaboratore di Reich, aveva fatto trasportare dal Maine, presso il suo indirizzo di New York, degli accumulatori e dei libri riguardanti l’Orgonomia, violando, pertanto, l’ingiunzione.

Il tutto avvenne mentre Reich era in Arizona ed a sua insaputa, il processo fu celebrato a Portland, Maine, dal 3 al 7 maggio 1956, presieduto dal giudice Sweeney di Boston.

Reich, la Wilhelm Reich Foundation e Silvert, vennero ritenuti colpevoli di violazione dell’ingiunzione. Il dott. Reich fu condannato a due anni di carcere e Silvert ad un anno ed un giorno, mentre la Fondazione Wilhelm Reich ricevette una multa di 10.000.000 dollari.

Wilhelm Reich dichiarò apertamente che non sarebbe sopravvissuto alla sentenza. Nonostante tutti i tentativi effettuati da Reich e dai suoi collaboratori l’11 marzo del 1957 egli fu condotto nella prigione federale di Danbury nel Connecticut e successivamente trasferito nel penitenziario di Lewisburg, Pennsylvania.

Il 3 novembre dello stesso anno, una settimana prima del suo rilascio sulla parola, fu trovato morto nella sua cella.

Il verdetto ufficiale del Coroner fu : ”decesso fu per insufficienza cardiaca”.

Quando la figlia Eva andò al penitenziario per richiedere il cadavere del padre, scoprì che era stato sottoposto ad autopsia, che i suoi organi interni erano stati rimossi e che nessuno si era occupato di rimetterli a posto: si trattava solo di un’estrema offesa alla sua memoria?

O ciò avvenne per nascondere le prove che era stato assassinato proprio mentre stava per essere rilasciato sulla parola?

Durante la sua detenzione continuò a lavorare e fu in grado di trovare la formula definitiva per la gravità negativa, inoltre completò il suo ultimo libro Creation. Il manoscritto scomparve misteriosamente e la formula, che doveva consegnare la settimana seguente al figlio Peter, lo seguì nella tomba.

Il funerale di Wilhelm Reich si svolse ad Orgonon il 6 novembre 1957.

Alcune considerazioni

Con le proprie teorie astrofisiche Reich cercò di fornire una spiegazione a ciò che per la scienza ufficiale non era spiegabile, ossia il comportamento degli UFO.

Inoltre, credette di trovare negli UFO una conferma pratica alle proprie teorie fondate su innumerevoli esperimenti condotti nel corso della sua vita : “Tutto corrispondeva perfettamente” -scrisse – “Troppo perfettamente per i miei gusti”.

Diversi studiosi hanno ipotizzato che le straordinarie prestazioni degli UFO si potessero spiegare solo con una propulsione che realizzasse l’antigravità o che utilizzasse campi gravitazionali artificiali.

Il dott. Reich, già prima di loro, aveva postulato che ottenere tale propulsione sarebbe stato possibile tramite l’energia orgonica massa esente che, secondo la sua teoria era responsabile di quella che veniva definita “attrazione gravitazionale”.

Le equazioni orgometriche da lui sviluppate, avrebbero liberato la gravitazione dall’attrazione della massa, avrebbero ridotto la funzione gravitazionale a lunghezza d’onda, frequenza di oscillazione, periodo di oscillazione.

Fra l’altro comprendevano un’equazione dell’assenza di massa per l’energia pendolare.

Convinto che gli alieni fossero estremamente progrediti nella tecnica orgonica, il dott. Reich credeva che fossero ben consapevoli dei danni che le loro attività infliggevano al pianeta Terra ed all’Umanità, perciò presumeva che fossero ostili e che costituissero una minaccia per la specie umana e per la vita in generale.

Non si poteva escludere che l’Umanità, senza saperlo, fosse vittima di una aggressione aliena.

Era possibile che all’insaputa degli esseri umani, forse in corso una guerra interplanetaria.

Dunque Reich cercò di mettere a disposizione degli USA, e dell’Umanità intera , quella che era a suo avviso, era l’unica tecnica in grado di consentire la difesa dagli alieni, capace di riuscire laddove gli armamenti conosciuti, nucleari e convenzionali, costosissimi e sofisticatissimi, avrebbero potuto soltanto fallire.

Per giunta si trattava di una tecnica relativamente semplice e poco costosa.

Insieme ai rapporti sugli UFO, il dott. Reich offrì, ingenuamente, all’USAF le equazioni orgometriche e le informazioni sul motore orgonico, fornendo così gratuitamente al governo statunitense i mezzi per proseguire le ricerche da lui stesso intraprese per sviluppare la propulsione gravitazionale.

Il governo americano, e più precisamente i militari ed i servizi segreti, riuscirono ad occultare ciò che si sapeva del fenomeno, negandone ufficialmente l’esistenza, per poterlo studiare e sfruttare in segreto e per evitare il panico generale che una simile notizia avrebbe suscitato nella popolazione.

Il dott. Reich negli anni cinquanta commise purtroppo un errore di valutazione.

Ritenne di essere perseguitato da coloro i cui enormi interessi sarebbero stati danneggiati irreparabilmente dall’affermarsi delle sue scoperte, ma credette che i militari lo avrebbero aiutato nella sua lotta contro le EBE (Entità Biologiche Extraterrestri), giacchè pensava ne avessero tutto l’interesse.

A quanto pare, era convinto che fosse imminente o già in corso una guerra interplanetaria, e che il governo e i servizi segreti occultassero ciò che sapevano del fenomeno UFO per motivi di difesa nazionale: persuaso che gli alieni avessero intenzioni ostili, fornì ai militari le conoscenze e le tecniche per difendere gli Stati Uniti ed il Mondo: Inoltre, a quanto pare, combattè in prima persona gli extraterrestri con il cannone spaziale ad energia orgonica di sua creazione.

Tuttavia era all’oscuro di molti eventi ed attività del governo USA.

Oggi noi sappiamo che nel 1947, in seguito ed a causa dell’incidente di Roswell, l’allora Presidente degli Stati Uniti Harry Truman costituì una commissione segretissima di super-esperti denominata Majestic 12 o MAJIC (acronimo di Majestic Agency for Joint Intelligence Control) con lo scopo di investigare a fondo il fenomeno UFO al fine di riuscire a cogliere le motivazioni che spingevano gli alieni a “pattugliare” il pianeta Terra.

In quest’ottica si colloca, a nostro parere anche la posizione ambigua assunta da Albert Einstein nei confronti di Reich, il quale dopo l’iniziale approccio avvenuto, come abbiamo visto, a Princeton nel gennaio 1941, non diede più sue notizie.

Si apprenderà infatti solo negli anni novanta, da documenti riservati che hanno finalmente visto la luce, che l’illustre scopritore della Relatività, aveva fatto parte, assieme al fisico Robert Oppenheimer ed allo scienziato missilistico tedesco Werner Von Braun, di un gruppo di lavoro che aveva studiato i rottami del disco precipitato a Roswell nell’ambito di “JEHOVAH” un progetto del Dipartimento della Difesa americano diretto a replicare la tecnologia aliena ed a definirne le leggi fisiche.

Negli anni successivi al crash di Roswell furono recuperati molti altri dischi volanti schiantatisi nel New Messico, con al loro interno i corpi dei loro elusivi occupanti, i quali furono sottoposto ad autopsie ed a profondi studi scientifici atti a determinarne la natura biologica ed i processi evolutivi.

Tra la metà degli anni Ottanta e la fine degli anni Novanta, sono emersi sempre più documenti a corroborare la realtà del fenomeno UFO.

Alcuni ex appartenenti ai servizi di Intelligence USA, hanno cominciato a vuotare il sacco, forse nell’ambito di un piano governativo di divulgazione graduale della verità sugli extraterrestri.

Il più autorevole di essi, il compianto Colonnello Philp Corso (di cui è stato verificato il curriculum militare), ha dato alle stampe un volume intitolato “The Day After Roswell”(Il giorno dopo Roswell) una semibiografia in cui rivela che lo studio dei rottami del disco caduto a Roswell ha fatto letteralmente esplodere le nostre conoscenze tecnologiche, dando l’impulso alla scoperta di molti dei ritrovati su cui si fonda la nostra moderna civiltà (microcircuiti al silicio, fibre tenaci, visori per la visione notturna, laser, tecnologia stealth, forni a microonde e via dicendo).

Se Reich avesse saputo anche dei rapimenti alieni e delle mutilazioni animali, che sarebbero venuti alla luce solo negli anni successivi, avrebbe avuto la soddisfazione di veder finalmente confermata la sua teoria sull’ostilità degli alieni. Purtroppo, novello Giordano Bruno, fu “arso” sul rogo dell’ignoranza e della presunzione umana.

Gli archivi del dott. Reich che scamparono allo scempio delle autorità, furono consegnati dopo la sua morte, e secondo le sue ultime volontà, alle autorità legali competenti.

Diede mandato al proprio curatore ed ai suoi successori di custodirli, rimanendo inaccessibili a tutti, per cinquanta anni, “Affinchè”- secondo le sue stesse parole – “siano protetti dalla distruzione e dalla falsificazione per mano di chiunque sia interessato a falsificare e a distruggere le verità storica”.

Gli archivi del dott. Wilhelm Reich, che contengono migliaia di documenti, forse di importanza capitale per l’Umanità, rimarranno inaccessibili fino al 2007.

Concludiamo la storia di questo nobile e valente scienziato con una sua frase che potrebbe suonare come un adeguato epitaffio.

[ Scritto da Giacomo Casale ]

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2 commenti per quento post

30 maggio 2008 | 02:25 | Elixam

grazie per l'esaudiente articolo.

Mi chiedo, ammesso che li apriranno e che li rendano disponibili, se possiamo illuderci che gli archivi di WR non vengano contraffatti.

Siamo a giugno 2008 e ancora nessuno ne parla.

19 ottobre 2010 | 01:31 | aliceagnese

L'articolo è molto ben fatto e interessante, complimenti a Giacomo Casale. Conoscevo Wilhelm Reich per le sue teorie psicanalitiche e avevo letto due dei suoi libri ma ignoravo che avesse avuto a che fare con gli Ufo. Io non avevo mai creduto molto nell'esistenza degli alieni ma, dopo aver letto questo articolo, penso di dovermi informare in maniera più approfondita sull'argomento.

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