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NASA: nessun ufo sul celo di Penitro, solo un’asteroide

Inserito il 7 novembre 2005 da Roswell in Avvistamenti

Da alcuni giorni si susseguono da tutto il mondo le segnalazioni di inaspettate invasioni di luci che provengono dallo spazio. Le più numerose e intense sono state osservate sul cielo di New Germany in Pennsylvania (Usa). L’astronomo Jash Bowers ne è stato testimone, il quale ha raccontato: “Pensavo che qualcuno avesse puntato un riflettore verso di me, tanto erano luminose”.

Altre segnalazioni degne di nota sono giunte dall’Irlanda del Nord, dove l’esperto di meteore David Asher, un ricercatore dell’Armagh Observatory dell’Irlanda del Nord, ne ha osservate alcune molto luminose solcare i cieli. Altre erano ancor più brillanti della Luna piena, hanno raccontato altri testimoni.

Da più parti si cerca di spiegare il fenomeno. Alcuni astrofili sostengono che si tratta della caduta di pezzi di un grande satellite che si è disintegrato nell’atmosfera. Alcuni ufologi sostengono invece, che si è di fronte ad un raro periodo di avvistamenti di oggetti volanti non identificati.

Per cercare una vera soluzione si è scomodata persino la Nasa: l’Ente spaziale americano sostiene che si è di fronte ad un’eccezionale pioggia di meteoriti. Ma di che cosa si tratta? Quando minuscoli pezzettini di polvere e roccia detti meteoroidi che giungono dallo spazio entrano nell’atmosfera, solitamente bruciano. La traccia di luce del meteoroide che si incendia produce quella che viene chiamata “meteora”, che nel linguaggio comune è detta “stella cadente”. In certi periodi dell’anno, è possibile osservare un gran numero di meteore nel cielo notturno. Questi eventi vengono detti “piogge meteoriche” e avvengono quando la Terra, nella sua orbita intorno al Sole, attraversa regioni di spazio in cui sono concentrati elevate quantità di detriti rocciosi. Questi possono essere stati lasciati, ad esempio, dalla coda di una cometa in orbita attorno al Sole.

Le piogge meteoriche sono chiamate con il nome della costellazione dalla quale sembrano provenire. Per esempio, le Leonidi, che danno origine alle piogge meteoriche più famose, quelle delle “Lacrime di San Lorenzo” del 10 di agosto, sembrano originarsi dalla regione del cielo occupata dalla costellazione del Leone. Va sottolineato però, che le meteoroidi e quindi le meteore non provengono in realtà dalla costellazione, né da nessuna delle sue stelle. E’ solo un effetto ottico.

In questo periodo dell’anno vi è una pioggia di meteore chiamate Tauridi, perché sembra provenire dalla costellazione del Toro. Le Tauridi sono uno sciame che non offre piogge spettacolari, eccetto alcuni anni. Le meteore sono associate alla cometa periodica chiamata P/Encke, che ruota attorno al Sole una volta ogni 3,3 anni. Nel 1993 Asher aveva pubblicato un libro nel quale aveva predetto un pioggia meteorica delle Tauridi particolarmente intensa proprio per il 2005. Quest’anno, infatti, il nostro pianeta passa nel punto centrale della coda di polvere che la cometa lascia dietro sé e dunque le piccole particelle che impattano con l’atmosfera e bruciano attraversandola sono molto numerose.

Da tutti dimenticata, questa previsione si sta mostrando reale in tutta la sua bellezza. Dobbiamo attenderci altri fenomeni per le prossime sere? Non è da escludere, perché il giorno in cui la Terra si troverà proprio nel cuore della scia è previsto per il giorno 12 novembre (nel nostro emisfero) e dunque se le prossime sere saranno sgombere da nubi si potrà ancora avere l’occasione di osservare il fenomeno soprattutto tra la mezzanotte e le tre del mattino, quando si ha la massima concentrazione di meteore.

[ via Repubblica ]

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