Dic
5

L’Ipotesi del Complotto Secolare

Inserito il 5 dicembre 2005 da Roswell in Ufologia

Di fronte al clima di destabilizzazione che ha interessato negli ultimi decenni l’intero mondo occidentale, gli studiosi cosiddetti “eretici”, hanno proposto una tesi alternativa per spiegare l’evoluzione delle complesse dinamiche politiche internazionali.

Quest’ultima prende spunto dalle tesi cospirazionistiche degli anni 60 e 70, arricchite dalle ipotesi di interferenza nel corso storico Umano da parte di intelligenze extraterrestri.

Alla base di questa complessa architettura c’è il fatto, non dimostrato, che negli anni successivi alla fine del secondo conflitto mondiale, il Governo Statunitense si sia trovato a fronteggiare contemporaneamente, sia il gravame dell’incipiente Guerra Fredda con URSS e Cina Popolare, sia il rischio di destabilizzazione interna derivato dal presunto atterraggio di un UFO nei pressi della cittadina di Roswell, nel Nuovo Messico.

In effetti il caso Roswell fu molto di più di uno dei tanti presunti ufo-crash; troppi indizi facevano pensare che vi fosse almeno qualcosa di vero e questi indizi divennero quasi delle prove quando negli anni 90, un ex alto ufficiale dell’Intelligence Americana confermò buona parte dei fatti.

Si trattava di Philip Corso, colonnello dei servizi informativi dell’USAF, addetto militare all’Ufficio Tecnologie Straniere della Casa Bianca.

In sintesi Corso raccontò che un UFO di chiara marca extraterrestre si era schiantato nei pressi di Roswell; che al suo interno erano stati rinvenuti i cadaveri di cinque creature umanoidi; che l’autopsia delle stesse aveva dato risultati incerti ma comunque aveva evidenziato non trattarsi di organismi umani; che il Governo USA aveva tentato per decenni di appropriarsi della tecnologia dell’ufo ma che comunque i risultati erano stati sostanzialmente scadenti.

In un suo saggio, Corso arrivò ad affermare che la nanotecnologia, i microchips, il raggio laser e le fibre ottiche, erano prodotti umani copiati a reperti dell’ufo, giunti a lui personalmente. L’effetto di una simile scoperta avrebbe inquietato i governi di USA ed URSS a tal punto da indurli ad avviare trattative di pace, fino alla cessazione della Guerra Fredda. Lo stesso programma “SCUDO SPAZIALE”, voluto dal Presidente Reagan, non avrebbe avuto finalità offensive contro il territorio Sovietico, ma sarebbe stato il massimo tentativo difensivo possibile contro un’eventuale attacco dallo spazio che a quel punto non poteva più essere escluso.

[ Scritto da Giuseppe Colaminé ]

Related Posts with Thumbnails

Lascia un commento






Migrare il contenuto del vecchio sito ha portato alla perdita di alcune informazioni, chiedo scusa anticipatamente agli autori di articoli e documenti qualora abbia, involontariamente, omesso di citarli.