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La fisica degli UFO

Inserito il 21 gennaio 2006 da Roswell in Teorie, Ufologia

La fisica degli UFOIl compito dell’ufologia è prima di tutto di raccogliere informazioni e dati sugli avvistamenti, poi successivamente di analizzare i dati. I fenomeni classificati come ufologici però non sono spiegabili in base alle leggi della fisica conosciute, ovvero quelle insegnate nelle università.
Nel corso della mia ormai trentennale ricerca, mi sono reso conto che la scienza ufficiale non considera quei ricercatori che hanno dato contributi decisivi per trovare spiegazioni ai fenomeni Ufo.
Gli esponenti della scienza ufficiale non si limitano a negare l’esistenza degli ufo, ma hanno addirittura eliminato dalla storia della scienza tutti quei ricercatori il cui contributo è di fondamentale importanza non solo per la comprensione dei fenomeni Ufo, ma per la comprensione di tutto quello che ci circonda, il nome più importante è senza dubbio quello di Nikola Tesla, su cui ho ampiamente riferito al meeting Usac 2000.
Nel percorso di ricerca da me seguito poi ho richiamato l’opera di molti altri, a riguardo della gravitazione e dell’elettromagnetismo e della trasformazione della energia in materia, e ho sfiorato soltanto l’argomento del tempo, nel senso dei viaggi del tempo.
Di recente è stato pubblicato dall’ editore francese Albin Michel un libro sul cronovisore di padre Pellegrino Ernetti. Da molto tempo questo interessante ricercatore era caduto nel dimenticatoio.
La possibilità di vedere e udire fatti del passato è sicuramente affascinante, certamente il viaggiare nel tempo fisicamente lo sarebbe ancora di più, ma comunque anche il poter assistere mediante una apposita apparecchiatura ai fatti del passato sarebbe assai interessante, e sicuramente meno pericoloso che andarvi di persona.
La rivelazione di nuovi dettagli mi dà lo spunto per approfondire ulteriormente l’argomento del tempo. Con la diffusione di videocamere si sono accumulati molti interessanti documenti in cui si vedono le straordinarie capacità di manovra di forme luminose, dette ufo, che seguono traiettorie tali da non potere essere che determinate da intelligenza e volontà. In alcuni casi si è poi notata la capacità di scomparire per poi riapparire a breve distanza, come nei famosi filmati di Città del Messico. In altri casi persone rapite, riportate indietro dopo poco tempo secondo i nostri orologi, presentavano chiari segni e ricordi di un periodo di tempo ben maggiore. In un famoso caso, l’individuo riapparso dopo 20 minuti aveva la barba cresciuta di tre giorni.
Il famoso esperimento Filadelfia è interessante per gli ufologi, perché da esseri umani è stato ricreato un fenomeno simile a quello degli Ufo, ovvero la sparizione alla vista di un oggetto, in questo caso una nave, e poi il suo riapparire. A conferma c’è un argomento inoppugnabile, questo fenomeno è stato riprodotto in laboratorio dal canadese Hutchinson,mediante l’impiego di bobine di Tesla. Queste producono variazioni di peso e di velocità dello scorrimento temporale, con apparecchiature piccole spariscono solo oggetti piccoli, ma l’importante è l’aver verificato il metodo. Anche la luminescenza caratteristica degli avvistamenti notturni di Ufo è stata ricreata in laboratorio, come l’effetto antigravitazionale Biefeld-Brown, si vedano le foto su questo sito.
Tutto questo fornisce una base fondata per sospettare che possano anche esistere ufo “poco extra e molto terrestri”, almeno nel senso della costruzione, se non del progetto, ma riguardo a questo argomento in questo convegno è stata presentata la relazione dell’amico Tom Bosco.
Invece lo scopo di questo mio intervento è di spiegare che l’esperimento Filadelfia, i successivi esperimenti a Montauk ed il cronovisore di Padre Ernetti sono riconducibili agli stessi principi fisici, e che tutto questo può apparire incredibile solo a chi non ha un quadro completo delle ricerche utili a comprendere questi fenomeni.
Nella fisica ufficiale si vorrebbe far credere che nell’elettromagnetismo sia stato capito tutto, e che rimane solo da comprendere meglio la gravitazione; quanto ai viaggi nel tempo, non manca chi pensosamente asserisce che teoricamente sarebbe possibile andando a fare un giro intorno ad un buco nero.
E poi questi scienziati trattano gli ufologi come dei poveri creduloni.
Si noti che a tutt’oggi non solo non esiste una teoria unificatrice di tutte le forze, ma nemmeno quelle che dovrebbero essere note lo sono per davvero. In realtà chi si affaccenda a trovare teorie sulla formazione dell’universo non sa nemmeno perché i suoi piedi stanno attaccati alla terra, e pretende di farci credere che la terra continui a girare intorno al sole, perché tanto tempo fa le è stata impartita una bella spinta e, poiché nello spazio vuoto non c’è attrito, da allora continua imperterrita nel suo moto, con buona pace di tutti i campi gravitazionali…

Il concetto di tempo non è comprensibile se non insieme ai concetti di spazio, materia ed energia elettromagnetica e gravitazionale.La maggiore difficoltà per me non è nel capire i concetti base, ma nell’esporli a persone che sono state istruite secondo la scienza ufficiale, per cui ad ogni termine vengono associati certi concetti, che in realtà sono soltanto vagamente descrittivi di apparenze; per poter ben spiegare si deve costruire una nuova terminologia, esplicativa della vera sostanza di ogni concetto. Alla parola tempo si associa il concetto dello scorrere inesorabile del medesimo in avanti, in un flusso apparentemente inarrestabile. I più vicini al vero sono i musicisti, che col termine tempo indicano una successione di battute separate da intervalli uguali, la maggiore o minore durata dei quali definiscono la velocità del tempo: adagio, medio, allegro, etc. In effetti il tempo, per quanto appaia un flusso continuo, in realtà non può non avere una unità fondamentale, osservò il Todeschini: se la sua unità fosse uguale a zero, una successione di zeri avrebbe come risultato sempre zero, non esisterebbe alcunché, per cui l’unità temporale deve essere diversa da zero. Quindi al concetto di tempo, che scorre come l’acqua di un fiume, dovremo sostituire il concetto di una natura oscillatoria, ritmica, come un onda. Todeschini è anche autore di una spiegazione della gravità semplicemente perfetta che più volte ho esposto; ricordo solo brevemente che l’effetto di gravitazione che noi avvertiamo come peso, che ci trattiene a terra, è l’effetto di un flusso di etere rotorivoluente che ci spinge verso il centro della Terra, ma che flussi di etere rotorivoluenti in senso opposto si respingono, dando luogo a quella che impropriamente per comodità viene chiamata antigravità, ma sarebbe corretto definire repulsione gravitazionale: in sostanza,come esistono attrazione repulsione magnetica, non diversamente esistono attrazione e repulsione gravitazionale.
Per legge di simmetria, essendo parimenti la natura del tempo oscillatoria, ne consegue che ad un tempo positivo debba fare riscontro un tempo negativo. Esattamente come alla materia fa da controparte l’antimateria. Prevengo chi volesse obiettare che non si sono mai viste le lancette dell’orologio andare all’indietro dicendo che Tesla lo ha visto in laboratorio, e di qui è scaturita l’idea che avrebbe poi messo nelle mani di alcuni sconsiderati, dopo la morte di Tesla, l’apparecchiatura con cui hanno combinato quel pasticcio chiamato esperimento Filadelfia. Ma è assolutamente inutile descrivere le apparecchiature senza che sia stato compreso il principio fisico.
Luce, elettromagnetismo, tempo, gravità e materia non sono cose indipendenti fra di loro, ma sono strettamente interdipendenti fra di loro esattamente nell’ordine in cui le ho elencate.
Dopo Todeschini,chi secondo me ha fatto un passo decisivo nella comprensione della realtà è il capitano Bruce Cathie,di cui ho riferito già in precedenti relazioni.
Soltanto da poco si comincia a segnalare che la velocità della luce non ha un valore massimo,ma c’è chi inascoltato se ne è accorto ben prima,e ne ha dedotto tutto quello che ne consegue. La velocità della luce non è la stessa nello spazio interstellare ed in prossimità di campi gravitazionali, e nemmeno fra l’equatore ed i poli terrestri. La insuperabilità della velocità massima della luce è l ‘argomento chiave per negare la possibilità che qualche extraterrestre possa, anche solo per sbaglio, capitare dalle nostre parti. Il celeberrimo prof Carlo Rubbia dichiarò in un’intervista televisiva che, essendo tanto grandi le distanze interstellari, ammesso che si possa viaggiare alla velocità della luce, un ipotetico extraterrestre, accortosi che sulla terra c’è vita, impiegherebbe tanto tempo, per cui al suo arrivo la civiltà terrestre avrebbe fatto in tempo ad essersi estinta, dal che occorre dedurre che gli ufo debbono avere qualche altra spiegazione. La vita c’e sicuramente nel cosmo da qualche altra parte, chi potrebbe negarlo? Ma è tanto irraggiungibile, che è come se non esistesse, per cui si vuol far credere che gli extraterrestri non possono essere qui. Ciò veniva esposto con fare nervoso e falsamente cortese,come quando si dice qualcosa per non dispiacere a qualcuno, ma si è convinti del contrario… Un vero attore avrebbe recitato questa scena con più convinzione. Ma non si può pretendere che uno scienziato sappia anche recitare.
Ebbene non uno solo di questi dogmi è vero, a partire dalla massima velocità della luce, uno dei presupposti della famosa teoria della relatività di Einstein. Dove, stabilendo un limite invalicabile alla velocità della luce, si è dovuto far ricorso alle contrazioni di Lorentz e poi, per aver voluto negare l’esistenza dell’etere, si sono dovute attribuire proprietà allo spazio vuoto, ma il nulla non può aver alcuna proprietà, come fa ed esistere un nulla curvo? Il nulla non può essere altro che nulla, né dritto né curvo; se la luce, incontrando un campo gravitazionale, invece di tirar dritto per la sua strada come se niente fosse, si sente in dovere di seguire un percorso curvo, vuol dire che quel nulla attraversato non è poi così nulla come si vorrebbe far credere.
Ma gli scienziati hanno il dono di complicare le cose, al punto che nessuno ne capisce più nulla, ma per non fare brutta figura si ripete a pappagallo qualcosa che non si capisce che, essendo stato detto da qualcuno famoso, nessuno osa criticare per non rendersi un antipatico guastafeste, e magari nemmeno perdere il posto tanto sudato all’università.
Bruce Cathie ha trovato la relazione armonica fra la diminuzione della velocità luce e il formarsi di un campo gravitazionale, da cui si forma la materia. Riassumendo quelle che vengono chiamate particelle materiali, non sono altro che vortici di luce, formanti una onda stazionaria, che noi chiamiamo materia. Non è certamente una novità affermare che la materia altro non è che energia condensata, ma è nuovo il fatto che Cathie ha risolto la famosa equazione di Einstein esprimendo la massa m nel corrispondente valore energetico. La trasformazione della luce in materia avviene mediante lo stabilirsi di un campo elettromagnetico, che corrisponde al corpo eterico che ogni cosa ha, questa oscillazione è l’inizio della linea temporale, a cui fa seguito lo stabilirsi del campo gravitazionale, a cui fa seguito la materializzazione. Il tempo è il ritmo a cui oscilla una determinata realtà materiale, esattamente come vi sono nello spazio contemporaneamente oscillazioni elettromagnetiche di differente frequenza provenienti da differenti trasmettitori, altrettanto esistono differenti realtà materiali caratterizzate solo da una differente frequenza base.
Come ruotando la manopola di sintonia dei nostri apparecchi radio possiamo ascoltare differenti stazioni, così variando la nostra frequenza base è possibile passare da una dimensione all’altra, vedasi l’esperimento Filadelfia Fosse così semplice, si dirà, ma in linea di principio lo è, in pratica per far cambiare di dimensione qualcosa occorre mettere in moto ben più energia di quanta non ne serva per ascoltare la radio o vedere la televisione. E soprattutto occorre trovare le giuste frequenze e forma d’onda per formare il vortice eterico necessario.
Ma in natura c’è già tutto, comprendendo come l’energia si trasforma in materia si capisce tutto quello che serve. Purtroppo la scienza cosiddetta moderna fino ad ora ha mostrato solo di saper trasformare la materia in energia,come un bambino che impara prima a distruggere i giocattoli regalatigli dai suoi genitori, e solo da adulto impara a costruirne di nuovi.
Ma se la scienza attuale non esce alla svelta dallo stato infantile, rischia di non divenire mai adulta, e con essa l’intera umanità.
Il cronovisore di Ernetti è basato sul principio che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma… Ogni avvenimento produce suoni ed immagini, questa energia non svanisce nel nulla, ma mediante sensibilissime antenne può essere captata.
Che l’energia non si distrugga è vero: Tom Bearden, il più grande studioso di Tesla, ha perfettamente capito il principio della free energy. Lo spazio è energia allo stato potenziale, dove noi non vediamo alcunché, diciamo che non c’è nulla, nulla che i nostri sensi, fisici od elettronici possano captare, perché noi chiamiamo energia solo il manifestarsi della medesima, ciò che è allo stato potenziale lo chiamiamo nulla, ma ciò è uno sbaglio, perché quel nulla, quando comincia ad organizzarsi in vortici sempre più complessi per noi diventa energia, luce, campo elettrico e magnetico, tempo, gravità, materia, e quando si disorganizza ritorna allo stato iniziale, ma in realtà ciò che noi chiamiamo creazione e distruzione sono soltanto trasformazioni.

Parimenti noi diciamo a proposito di una dinamo o di un alternatore che generano energia, e che l’energia è la capacità di compiere un lavoro, il compimento del lavoro consuma l’energia, e ne abbiamo bisogno di nuova. In realtà l’energia non viene generata, questo è un termine descrittivo che non spiega affatto come avvengono le cose, ma anzi confonde le idee e svia dalla giusta spiegazione.
Noi usiamo lo stesso termine a proposito di un bambino che viene generato dalla madre, in realtà si tratta di una serie di trasformazioni, lo stesso per l’energia, noi confondiamo una cosa con quello che fa, ma noi quando dormiamo, anche se no facciamo nulla, non cessiamo di essere noi stessi, così l’energia potenziale, quando non si manifesta come lavoro, non cessa di esistere, ha solo una forma differente, con i nostri apparati non facciamo altro che cambiarne la forma, ovvero trasformare l’energia potenziale in energia attuale, alla fine del processo si dice che l’energia è stata dissipata, in realtà è restituita all’ambiente da cui è stata prelevata.
Perciò il primo assunto di Ernetti è confermato.
Il secondo principio è che, per captare le onde, occorrono antenne, cosa ovvia, però l’unico punto in cui non è deliberatamente chiaro è su chi fa la sintonizzazione e come la fa.
Ma allora che segreto sarebbe?
Padre Ernetti sapeva bene di aver detto abbastanza per chi fosse a conoscenza di certe altre faccende, ma poiché non tutti le sanno, occorre riepilogarle.
Con il termine radioestesia si intende la sensibilità che talune persone dimostrano alle emissioni radianti, l’esempio più noto è chiamato rabdomanzia, ovvero la sensibilità di individuare sorgenti d’acqua nascoste, che talune persone dimostrano di avere; vi sono casi tanto famosi che è inutile soffermarsi su questo punto, ma oltre a questo tale sensibilità si spinge ben oltre, rendendo possibili molte altre ricerche. Sempre di più si parla di “Remote viewing” ovvero osservazione a distanza, detto così all’americana sembra un brevetto fresco fresco di qualche intraprendente multinazionale, ma in realtà trattasi di cosa vecchia quanto le più antiche tradizioni sciamaniche ed iniziatiche. Detto questo la cosa assume un aspetto decisamente meno attraente, e sembra far parte di superstizioni da poveri selvaggi, poveri sicuramente, visto come sono stati depredati dalla cosiddetta civiltà moderna, selvaggi in quanto vivono nella selva, finché dura, ma se continua il disboscamento al ritmo attuale, anche questo termine diverrà obsoleto, o forse saremo prima obsoleti noi tutti. Se per selvaggi intendiamo degli ignoranti, essi ignorano alcune cose che noi sappiamo, ma dovrebbe venirci il dubbio che forse essi conoscono qualcosa che noi ignoriamo. So bene che esiste una certa diffidenza nei confronti di tutto ciò che viene dall’oriente a proposito di santoni, sciamani e guru, non sono mancati gli imbrogli e le avventure, cominciate con le migliori intenzioni, ma finite tristemente, tuttavia occorre discernimento nel cogliere ciò che di positivo è arrivato a noi occidentali, senza lasciarci distogliere da pregiudizi, e da dogmi ben radicati ma tutti da dimostrare.
La capacità telepatica di comunicare da mente a mente a qualunque distanza, di vedere nel passato e prevedere il futuro, nel senso di vedere le possibilità in base alle proiezioni del Karma, sono facoltà possedute da maestri di Yoga, sciamani neri e pellerossa, saggi cinesi e giapponesi, anche da santi della chiesa cattolica, e da iniziati sapienti come Nostradamus, ma anche da tante persone che se le ritrovano per effetto Karmico dalle precedenti esistenze, senza che facciano parte di nessuna consorteria, come per esempio il famoso dott Rol. I veggenti al giorno d’oggi non mancano, anzi, forse sono anche troppi, il difficile sta nel distinguere chi vede il vero da chi vede solo le proprie fantasie: alle volte le due cose sono mescolate in modo tale che uno che non sia a sua volta veggente, non ce la può fare. Solo il tempo è giustiziere dei falsi profeti, ma nell’immediato l’impresa è ardua.
Ma allora, se la visione del passato può essere attuata con le sole facoltà umane, a cosa serve il cronovisore?
Serve come ad un miope servono gli occhiali, a un cieco non servono, perché non ha gli occhi funzionanti, ma a chi li ha funzionanti in modo imperfetto, gli occhiali servono a migliorare la vista.
La psicotronica consiste nell’applicazione della tecnologia elettronica alle facoltà psichiche, per amplificarle, registrarle, riprodurle. Una volta appreso che formando un campo energetico con bobine di Tesla si cambia dimensione, per non viaggiare a casaccio occorre stabilire dove e quando andare, l’onda contenente le coordinate tempo-spazio è formata nella mente umana, ed irradiata dal corpo astrale, e perciò captabile, registrabile ed amplificabile. Su questa base sono stati svolti gli esperimenti alla base di Montauk. Purtroppo fra gli autori della celebre saga pare, almeno da quanto leggo nei relativi siti internet, vi sia un certo disaccordo su chi stia facendo disinformazione, ma confrontando i contenuti con altre fonti, la base non è sbagliata, forse vi sono molte aggiunte fuorvianti, ma l’essenza è fondamentalmente corretta. Poi troppa verità dà fastidio, mescolando anche qualche storia inventata si passa nella pseudo fiction e la faccenda viene lasciata correre, tanto pare incredibile. Fino ad ora è l’unico modo di mettere in circolazione certe idee senza rimetterci le penne.
Anche in Russia è stata sviluppata la psicotronica, addirittura in anticipo rispetto agli Usa.
Mettendo insieme quanto abbiamo visto, sapendo creare un campo energetico adeguato, sintonizzandolo a dovere, la distanza spazio-temporale fra l’apparato ricevente e quello registratore diviene nulla, per cui sono come contemporanei ed il trasferimento di suoni ed immagini può aver luogo, se si innalza di più il livello energetico si può entrare fisicamente nel vortice, finché lo si chiama “stargate”allora è un film americano, o sono i trucchetti televisivi del simpatico Giacobbo, ma non si pensi che sia solo una fantasiosa trovata.
In realtà definire gli ufo navi spaziali è riduttivo, almeno gli esseri più evoluti non viaggiano fisicamente attraverso lo spazio, ma si trasmettono istantaneamente come un’onda telepatica, alla faccia di Einstein e della massima velocità della luce.
Ce ne sono anche di meno evoluti, e proprio per questo alcuni sono stati abbattuti, vedasi Roswell.
Quelli ancora meno meno evoluti sono imitazioni terrestri, buone solo per i non intenditori.
Mi auguro che la mia trattazione sulla fisica degli ufo e viaggi nel tempo possa esservi utile .

[ via NexusItalia ]

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1 commento per quento post

20 gennaio 2008 | 18:33 | fabio

[alla faccia di einstein sul serio.] ma perche gli ufo dovrebbero trasferirsi come un onda telepatica quando si possono fare un bel viaggietto nello spazio..per poi venire a trovare mia nonna pina..invece no.. loro devono fare i galletti per far vedere al nostro silvester stallone che loro sono piu forti e quando si arrabbiano non diventano verdi, ma grigi.. boo.. ma ke sto a di.. ciao roswell.

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