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Come funzionano gli UFO ?

Inserito il 21 aprile 2006 da Roswell in Teorie, Ufologia

Come funzionano gli UFOUn’ipotesi di notevole rilievo è stata avanzata anni addietro sulle pagine della prestigiosa rivista Notiziario UFO (n.112). “Dall’osservazione di quasi tutte le foto scattate sugli UFO – ha scritto la rivista – non dichiarate false dagli esperti, si evince un particolare. La ricostruzione fatta con il calcolatore rispetta fedelmente la teoria delle luci e delle ombre; che però non vengono rispettate, a quanto pare, nelle immagini fotografiche in nostro possesso. In parole povere, esistono sensibili differenze tra la ricostruzione al computer e l’immagine fotografica: infatti mentre ci sono in questi oggetti parti molto luminose, dovute verosimilmente a emissioni di energia nello spettro visibile, esistono alcune zone scure non solo nella parte che dovrebbe essere in ombra ma anche nella parte illuminata dal sole o dalle luci circostanti.
Gli UFO ripresi o avvistati a Crosia, Amay, Mount Rainier mostrano un ‘buco nero’ nel centro. Altri UFO presentano fasce scure attorno al centro dell’oggetto o veri e propri buchi neri al centro dell’asse di simmetria.

La presenza di queste zone può essere messa in relazione ad alcuni effetti di natura elettromagnetica che questi stessi oggetti producono sulle radiazioni che li colpiscono. Infatti sono noti casi in cui questi oggetti emettono fasci di luce (definiti dagli addetti ai lavori ‘luce solida’) che non si propagano in linea retta ma “curvano” nello spazio. Tale effetto è proprio non solo di fasci luminosi che escono da tali oggetti (luci di torce elettriche, fasci di luce di lampade di automobili eccetera). Non risulta tanto differente il risultato con un fascio di raggi X o radar inviati contro l’UFO; questi non tornano quasi mai indietro a segnalare la presenza dell’oggetto ma vengono o inghiottiti o evidentemente deviati dall’oggetto stesso.

Effetti dello stesso tipo sono riscontrabili sulle onde radio e sulla corrente elettrica (cioè su un campo elettromagnetico) in vicinanza di questi UFO (le radio si spengono, la luce si abbassa, le automobili si fermano). Ancora un tale effetto è riscontrabile sugli orologi dei testimoni che si sono avvicinati troppo a tali oggetti. Vicino a loro il tempo scorre più lentamente!

É ben noto il caso dell’aereo di linea americano avvicinato in volo da un UFO e scomparso per cinque minuti dal controllo radar di terra. All’atterraggio tutti i passeggeri avevano l’orologio indietro di cinque minuti rispetto all’ora ufficiale di volo.

Sono noti molti racconti di persone ‘rapite’ da questi oggetti che tornavano poi sulla ‘Terra’ e raccontavano di aver trascorso solo poche ore in volo mentre sulla Terra erano passati dei giorni.

Un altro effetto molto particolare che questi oggetti producono in volo è rappresentato dall’accelerazione, che assume valori infiniti per archi di spazio brevi. Secondo le ultime fonti di informazioni ufficiali (Aeronautica belga e russa) pubblicate su tutti i principali giornali, quando questi oggetti accelerano, passano da una velocità ad un’altra di scatto, senza passare attraverso valori intermedi: in parole povere in modo ‘quantizzato’, come direbbero i fisici atomici.

Proprio quest’ultimo particolare ci aiuta a formulare una chiave di lettura che spiegherebbe tutti questi strani effetti elettromagnetici. Partiamo dall’assunzione che un UFO si muova come un elettrone. Quando viene eccitato può passare in un secondo orbitale atomico. Come? La risposta che le funzioni matematiche danno è univoca. L’elettrone è scomparso da qui per passare là! Infatti non è possibile trovare l’elettrone in una zona di spazio intermedia; per la meccanica quantistica infatti tutto è quantizzato cioè espresso da quanti di energia indivisibili.

Questi pacchetti di energia consentirebbero all’elettrone di trovarsi qui o là ma non nel mezzo di un certo spazio così come consentirebbero all’elettrone di avere una certa velocità o un’altra, ma nessuno dei valori intermedi. L’accelerazione degli elettroni quindi sarebbe pressoché infinita… come quella degli UFO.

Il moto degli UFO sarebbe dunque quantizzato ed esprimibile con leggi fisiche simili alle equazioni di Schroedinger. Il buco nero, gli elettroni e gli UFO hanno un punto in comune.

Tutti e tre ruotano attorno ad un asse. La teoria degli spazi curvi ci dice come un buco nero attrae tutte le radiazioni, proprio come un UFO che può, in linea di principio, aprire un varco, un buco, nello spaziotempo permettendo l’acceso a un’altra lontana zona di spazio.

Per passare da una parte all’altra dello spazio basterebbe entrare in un buco nero, opportunamente orientato, e passare dall’altra parte in un solo attimo, utilizzando questo artifizio come scorciatoia.

Il risultato finale sarebbe che volando a una velocità di gran lunga inferiore a quella della luce avrei percorso spazi decisamente giganteschi. Invece di aumentare la velocità che non può andare oltre il limite fisico della luce, avrei contratto lo spazio.

L’UFO deve perciò ruotare sul suo asse, come l’elettrone, e deve generare un campo gravitazionale o qualcosa di simile in grado di creare un buco fisico nello spaziotempo…”

[ Scritto da Alfredo Lissoni ]

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1 commento per quento post

26 aprile 2012 | 17:50 | merd1111111111

Allora anchio so come funxionano
Ma in un altro modo stupido
Bisogna usare un laser potentissimo che crei una propulsione per sparare la navicella in aria se farei il disegno tecnico capireste

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