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Incisioni a freddo per le Mutilazioni

Inserito il 28 maggio 2007 da Roswell in EBE, Teorie

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Dai recentissimi casi di mutilazione di animali avvenuti in Argentina e le incursioni dei Chupacabras in Cile si possono notare alcune similitudini, nonostante i due fenomeni presentino caratteristiche diverse tra di loro
Mi riferisco in modo particolare al tipo di ferite e di incisioni che vengono riscontrati sui corpi degli animali mutilati in Argentina e su alcune strutture in metallo recise in Cile dal Chupacabras durante le sue scorribande notturne.

Cosa presentano in comune questi due fenomeni?
Si è potuto constatare che in precedenza il chupacabras riesce in qualche modo a scardinare recinti che proteggono le stalle o gli allevamenti di bestiame, si è anche visto in alcuni casi come le maglie si ferro che cingono le gabbie siano state divelte o spezzate, come se il predatore in questione fosse dotato degli attrezzi necessari per poterlo fare (tronchesi o pinze o tenaglie).Il ricercatore ufologico cileno Jaime Ferrer ha esaminato i campioni di metallo (vedi foto) presenti sul posto e ha potuto constatare come questi siano stati tranciati di netto, con un taglio preciso e lineare, e non come ci si aspetterebbe da una comunissima operazione di torsione fatta con gli appositi strumenti. Diverse teorie si sono accavallate su questa caratteristica; laser microscopici, forze mentali, fonti di calore estremo ecc..

Nessuno a quanto pare ha preso in considerazione quello che potrebbe essere l’esatto contrario, cioè il freddo !!
Sappiamo che a certe temperature i metalli, e anche tutto il resto, si frantuma; prendiamo ad esempio le classiche tubature dell’acqua o del gas che si spaccano quando ci sono improvvise gelate; il metallo si frantuma letteralmente, i tagli sono precisi e non forzati dal calore di una qualche sollecitazione; bene, allo stesso modo questo predatore agisce sugli elementi per entrare e probabilmente agisce anche sulle povere bestie. In un caso particolare un cane è stato ritrovato in condizioni tali da fare supporre che possa aver subito una sorta di congelamento immediato.
Lo stesso si può dire anche per le mutilazioni di bestiame che hanno interessato, e che interessano tuttora, l’Argentina ( e che in precedenza avevano toccato gli Stati Uniti ). Si è riscontrato che nonostante la presenza delle carcasse degli animali in parte squartati e con gli organi interni praticamente alla portata di qualsiasi animale predatore o di insetti, questi si tenevano praticamente alla lontana, ovvero non si interessavano per niente alle carcasse.Teorie affermavano che probabilmente “qualcosa” che noi non si poteva percepire spaventava gli altri animali a tal punto da stare alla larga da quella zona. Io credo invece che non si possa trattare di questo, spiega Ferrer, dal momento che se i corpi sono stati sottoposti a temperature bassissime, tutti i microbi che vivono all’interno sono morti. E’ vero che ci sono microbi che sopravvivono al calore, anche elevato, ma è anche vero che è più difficile sopravvivere a temperature estremamente basse, quindi in realtà i corpi ritrovati non avrebbero niente di biologico che possa attirare altri predatori, per loro non esistono, vengono considerati come materia inerte, senza alcuna possibilità di nutrizione per loro, ecco perche se ne stanno alla larga; non gli interessa.
Lo stesso si può applicare anche alle carcasse interessate dal Chupacabras dal momento che tutte, o quasi, le testimonianze affermano che nessun predatore si avvicina alle carcasse.

[ via LeonardoDaVincis ]

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