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La placca aliena

Inserito il 25 giugno 2007 da Roswell in Tracce, Ufologia

Placca extraterrestre Nel 1967 un immigrante italiano (L.R.), che viveva ad Edmonton in Canada, mentre guardava dalla finestra di un piccolo appartamento in cui viveva in affitto, ha assistito ad un evento sconvolgente.

Era un freddo Sabato, il 4 novembre 1967, ma il cielo era limpido. Verso le 23:30 L.R. rientrava a casa da una cena con connazionali italiani e mentre si preparava un caffè si mise ad osservando il panorama dalla sua finestra da dove era ben visibile il fiume Saskatchewaned il Riverside Municipal Golf Course.
Improvvisamente L.R. vede una luce brillante in cielo arrivare velocemente da est verso nord.
La luce scendeva sempre più verso terra fino a che non si arrestò e cominciò ad emettere una luce pulsante molto intesa di colore rossastro.
Improvvisamente la luce si spense ma nella posizione in cui si trovava compari un anello blu luminoso che diventava sempre più grande. Il fenomeno si ripete per 3 volte fino a che non riapparve la luce pulsante che rimase li per circa 10 minuti.
Alle 23:45, circa, un altra luce estremamente debole si staccò dall’oggetto scendendo velocemente verso terra.
L.R. riusciva a vedere chiaramente il secondo oggetto che si trovava a circa 500 metri da lui; era tondo e schiaccaito ai poli di un colore argenteo ed emetteva una luce viola.
L’oggetto ruotò su se stesso ed emise un ronzio come quello che proviene dai trasformatori elettronici, volò sopra il fiume Saskatchewan ed atterrò sull’erba del Riverside Municipal Golf Course.
La luce si spense per riaccendersi dopo circa 5 minuti e riprendere il volo verso l’altra luce, ancora immobile in cielo, dalla quale venne inghiottita.
L’oggetto ricominciò a muoversi fino a scomparire verso nord.

Il giorno seguente L.R. cercò sui giornali notizie di quell’evento ma non trovando nulla decise di recarsi sul luogo in cui aveva visto atterrare la luce.
Dopo una ricerca, durata circa 20 minuti, L.R. trovò un cerchio di circa 5 metri di raggio dove l’erba risultava schiacciata.
All’interno del cerchio, a circa 2 metri dal bordo vi erano alcuni fori nella terra di circa 10 centimetri di diametro.
L.R. stava lasciando il posto quando qualcosa nell’erba attirò la sua attenzione: un qualcosa di metallo si intravedeva tra gli steli d’erba.
Era una piastra metallica quadrata, sembrava rame, vi erano incise delle scritte fatte con caratteri sconosciuti.
L’oggtto misurava circa 17×12.5 centimetri ed aveva uno spessore di un millimetro.

Nei giorni seguenti L.R. cercò ancora sui giornali qualcosa che riportasse l’accaduto, ma nulla.
Impaurito dalla cosa decise di non raccontarla a nessuno anche perché, essendo un immigrante, non voleva avere problemi con la polizia locale.

Sei anni dopo L.R. è tornato in Italia, portando l’oggetto con se.
Questa storia fu pubblicata nel 1976/77 da un giornale italiano, ma L.R. nonostante fu contattato da numerosi giornalisti non volle far analizzare l’oggetto considerandolo come un suo portafortuna e nulla di piu’.

Ho cercato in giro altre notizie della placca ma non ho trovato altro di interessante.
Sembra che la storia sia finita qui.
Forse è solo un’invenzione.

[via American Chronicle ]

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