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Una rete europea per favorire la spiegazione dei fenomeni ufologici

Inserito il 25 giugno 2007 da Roswell in Ufologia

europa.gifIn congresso di Saint Vincent potrebbe portare grosse novita sulla scena ufologica, a breve, difatti, potrebbe essere creata una rete europea per approfondire “un argomento degno di interesse scientifico” quale è il fenomeno degli Ufo. L’iniziativa, promossa dal Centro Italiano Studi Ufologici di Torino, è stata valutata nel corso di un meeting svoltosi a Saint Vincent (Aosta), in occasione del convengo: “1947-2007, sessant’anni di Ufo”.

“Vogliamo – ha spiegato Paolo Toselli, dirigente del Cisu che ha presentato un studio sugli avvistamenti in Italia (circa 19.000 dal 1947 ad oggi) – avviare una collaborazione tra scienziati e ufologi eliminando, però, tutti gli elementi più folcloristici e ‘ scandalistici che in questi 60 anni sono proliferati creando un vero e’ proprio mito dell’alieno”.
Dal convegno, che per tre giorni ha richiamato a Saint Vincent curiosi, esperti, studiosi, ufologi scettici e convinti, é emersa l’esigenza che si instauri un nuovo approccio scientifico ai fenomeni ai quali, in quanto fenomeni, è importante cercare di dare una spiegazione. E per cercare di spiegare le testimonianze di chi sostiene di avere visto gli Ufo nel senso più estensivo del termine, il Cisu avvierà una ricerca di approfondimento su casi locali “non ancora noti o dei quali i testimoni ora sono disponibili a collaborare”.

Infatti, come ha spiegato Jacques Patenet, dirigente del Geipan, ente governativo francese di studio degli Ufo creato nel 1977 all’interno del Cnes, “il 25% dei casi da noi raccolti in questi anni resta non spiegato; questo potrebbe essere motivato da varie cause, anche assenza di informazioni utili per un’indagine approfondita”. Patenet ha poi aggiunto che “sono una dozzina i casi Ufo francesi che la scienza non riesce a spiegare in nessun modo e questo rappresenta una vera sfida che giustifica un impegno di risorse e fondi per l’analisi del fenomeno”.

Sulla base degli studi finora effettuati risulta che circa il 90% degli “avvistamenti di Ufo” è identificabile, “cioé spiegabile come osservazioni di oggetti o fenomeni noti sia naturali (stelle e pianeti, meteore), sia artificiali (aerei, rientri di satelliti, palloni meteorologici), e che non sono stati riconosciuti a causa di particolari condizioni dell’avvistamento oppure per la rarità e singolarità che alcuni di questi fenomeni manifestano”.

[ via ANSA ]

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