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UFO made in USA

Inserito il 4 luglio 2007 da Roswell in Cronaca

Prototipo UFO USAl Pentagono è ossessionato dai dischi volanti? Al momento non è possibile dare una risposta, ma sta di fatto che si stanno investendo molti fondi nel tentativo di costruirli. L’ultimo esempio è il contratto che l’ente americano ha stilato per realizzare il “GFS Projects”. La sigla sta per Geoff’s Flying Saucer, e indentifica la costruzione dell’ aeromobile in grado di sollevarsi dal suolo, librarsi in aria, muoversi a zig-zag e atterrare dolcemente. Operazioni che nel dettaglio ricordano gli aneddoti legati all’uso dei dischi volanti. Per ora il prototipo di disco volante è poco più grande di un girello per bambini e potrebbe essere utilizzato in un film da fantascienza.
Tuttavia ciò che conta è che vola e si sta già lavorando alla sua ulteriore evoluzione. Il suo volo avviene sfruttando l’effetto Coand, scoperto nel 1950 dall’ingegnere aeronautico rumeno Henri Coand (1885 – 1972), che si interessò al fenomeno dopo aver distrutto un prototipo di aeroplano da lui sviluppato e riguarda un particolare comportamento dei fluidi. Nel disco volante del Pentagono un ventilatore interno spinge l’aria verso l’alto, dirigendola attraverso gli ugelli che si trovano nella parte superiore del velivolo. A questo punto l’aria fluisce verso il basso lungo la superficie curva (è questo l’effetto Coand%u0103), spingendo l’aeromobile verso l’alto. Le alette lungo i lati mantengono la direzione voluta. Il disco volante possiede proprietà che lo rendono “attraente” per usi militari come velivolo di sorveglianza senza equipaggio, anche se potrebbe essere impiegato in numerosi lavori civili.
Non è la prima volta che il Pentagono si interessa ai dischi volanti. Nel 1990 ha sperimento un oggetto che chiamò MSSMP (Multipurpose Security and Surveillance Mission Platform), realizzato per permettere di raggiungere un’area il più velocemente possibile, così da controllare un incendio, aiutare forze di protezione, permettere ponti radio e televisivi e osservare dall’alto aree di particolare interesse.
Il sistema è ancora in fase di elaborazione e si stanno sperimentando connessioni con robot mobili a terra e l’MSSMP.

E ancora prima, nel 1939, la Vought Aircraft Company costruì addirittura un aereo a forma di disco volante, chiamato “Flying Flapjack”. La forma piatta dell’aereo gli permetteva di rimanere librato nell’aria. Durante la seconda guerra mondiale furono più d’uno gli avvistamenti di oggetti la cui descrizione assomigliava ai flying flapjack. Ma la Marina Militare che aveva commissionato l’aereo lo ritirò dalla circolazione nel 1947, proprio pochi mesi prima che un pilota civile Kenneth Arnold, uomo d’affari di Boise, Ohio, dichiarò di aver osservato nel cielo oggetti che chiamò per la prima volta “dischi volanti”

[ via Repubblica ]

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