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Anno 2024, l’uomo sull’asteroide

Inserito il 31 luglio 2007 da Roswell in Spazio

este_84_43180.jpgNasa studia una missione estrema
Articolo di LUIGI BIGNAMI

L’ANNO potrebbe essere il 2024, circa sei anni dopo, cioè, il ritorno dell’uomo sulla Luna. Un razzo (Ares 5) con a bordo un modulo in grado di ospitare tre uomini per diversi mesi verrà lanciato verso lo spazio, il quale sarà seguito da un altro razzo più piccolo (Ares 1) che porterà oltre l’atmosfera 3 astronauti. Una volta in orbita terrestre il modulo spaziale e la navicella con i tre uomini si agganceranno tra loro e a quel punto inizierà il viaggio verso un asteroide, ancora da scegliere. Una volta giunti in prossimità, la navicella insieme al modulo atterreranno sull’oggetto celeste e una serie di arpioni agganceranno il tutto al suolo. La gravità sugli asteroidi, infatti, è bassissima e basta un nulla per far rimbalzare la piccola base spaziale verso lo spazio. Agli astronauti non parrà vero di essere su un oggetto solido. A causa della gravità assai ridotta infatti, con un minimo sforzo potranno fare salti anche di decine di metri e anch’essi dovranno stare molto attenti di non perdersi nel buio cielo del sistema solare.

Non è un racconto di fantascienza, ma quanto un gruppo di ricercatori della Nasa sta studiando. Il viaggio potrebbe durare dai 90 ai 120 giorni, inclusa una settimana o due di ricerche sull’asteroide. Harrison Schmitt, astronauta dell’Apollo 17, l’ultima missione ad aver esplorato la Luna negli anni Settanta, ha detto: “E’ una ricerca molto interessante, soprattutto nella prospettiva di conoscere meglio gli asteroidi al fine di deviarli nel caso in cui qualcuno di essi entri in rotta di collisione con la Terra. Inoltre questo dimostrerebbe la versatilità del Sistema Costellation, l’insieme di moduli, navicelle e razzi pensati per costruire una base permanente sulla Luna e più in là anche su Marte”.

“Va detto che al momento la Nasa non ha ancora ufficialmente programmato un viaggio verso un asteroide, ma ha chiesto alla società che costruirà la navicella Orion (quella che ospiterà gli astronauti nei viaggi alla Luna) di studiare le tecnologie necessarie per adattare il sistema ad un viaggio verso un asteroide che passerà vicino alla Terra dopo il 2020. Dal punto di vista dei sistemi tecnologici il viaggio di andata e ritorno ad un asteroide non è poi così complesso, anche se bisogna pensare al fatto che gli astronauti avranno bisogno di un modulo che permetta loro di vivere per alcuni mesi. E dunque sarà necessario costruire un ambiente che al cui interno sia possibile riciclare l’ossigeno, l’acqua e avere cibi per lungo tempo”, ha detto Jahn Stevens, Direttore per lo Sviluppo dei Voli Umani della Nasa.

Sta di fatto che ieri, la DigitalSpace, una società privata, ha rilasciato le modalità di quello che potrebbe essere il viaggio ad un asteroide (vedi fotografie), dopo aver ricevuto le indicazioni necessarie dalla Nasa. Bruce Damer, responsabile dalla DigitalSpace, ha spiegato: “L’esplorazione degli asteroidi potrebbe avere ricadute economiche davvero importanti. Agganciarne uno e trascinarlo fino alla Terra non sarebbe poi così impossibile e una volta qui vicino potrebbe diventare una fonte importante di minerali, materiali organici e forse anche acqua che potrebbero essere utilizzati sulla Terra, ma anche da future stazioni spaziali che orbiteranno attorno al nostro pianeta. In tal modo non ci sarà più bisogno di inviare nello spazio rifornimenti di combustibili e acqua che richiedono costi davvero stellari”.

[ via La Repubblica ]

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3 commenti per quento post

31 luglio 2007 | 17:27 | Blogmasterpg

I miei complimenti al sito, molto fatto bene.

31 luglio 2007 | 17:34 | Roswell

Grazie.

I complimenti fanno sempre piacere.

1 agosto 2007 | 00:33 | zret

Concordo con blogmasterpg. Ciao

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