Ago
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UFO a Pordenone: L’analisi

Inserito il 8 agosto 2007 da Roswell in Approfondimenti, Avvistamenti, Video

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Ho cercato in lungo e largo notizie sull’UFO filmato sul Cellina.
Qualche giorno fa ho trovato filmati che che negavano l’autenticità dell’avvistamento.
Poi oggi finalmente ho trovato qualcosa di interessante:

UFO sul Cellina?
di Antonio Pischiutti e Stefano Saccavino – Gruppo Studi Ufologici – Friuli V.G.

Il 1° Maggio, verso le 10.30 ci siamo recati in località “Ponte di Giulio” nei pressi del Comune di Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone. Scopo del nostro sopralluogo era localizzare l’area dove venne girato un filmato in cui appare un oggetto volante dalle caratteristiche decisamente inusuali. Il punto dove furono effettuate le riprese è stato da noi individuato facilmente: si trova esattamente sulla sponda sinistra del fiume Cellina, un corso quasi perennemente in secca, in prossimità della massicciata sottostante il ponte chiamato “Di Giulio” (nelle foto in pagina, uno degli ultimi frames del video e Antonio Pischiutti sul posto, N.d.R.). Il ponte è situato lungo la S.S. n° 251 che da Maniago conduce a Pordenone. La struttura del ponte è in ferro, è lunga circa 150 metri ed è costituita da piloni equidistanti fra loro 25 metri circa. La carreggiata, piuttosto stretta, consente il traffico automobilistico solo a senso unico alternato. La zona è stata recentemente oggetto di ritrovamenti archeologici (armi e utensili) di epoca pre-romana a probabile testimonianza di possibili scontri per la supremazia strategica di un guado già ivi presente. L’epoca a cui dovrebbe risalire il discusso “footage” è il 2003, secondo quanto riportato da un’anonima missiva, allegata alla cassetta VHS fatta recapitare al noto ufologo pordenonese Antonio Chiumiento l’anno successivo e, nei mesi seguenti, pervenuta anche ad altri ricercatori nazionali. Da una nostra stima, l’oggetto non distava più di 150-200 metri dal “cameraman”, il quale quasi sicuramente doveva essere a conoscenza del suo passaggio, perché ci sembra improbabile che la sua presenza lì si dovesse alle dalle scarse qualità “paesaggistiche” della zona.
Il tragitto del “velivolo” iniziava da nord-nord-ovest in direzione sud-sud-est, calcolando una distanza visiva di circa 500/600 metri dall’inizio delle riprese fino alla sua scomparsa. Osservando la sagoma dell’oggetto, in rapporto all’ambiente circostante, abbiamo stimato che le sue dimensioni possano variare dai sei agli otto metri di diametro. È interessante notare che non molto lontano dal posto (1 Km circa) si trova un’area militare dedicata a poligono per aerei da combattimento e utilizzata intensamente fino a pochi anni fa dai “nostri” Tornado e dagli F-16 del 31° FW di Aviano, distante in linea d’area solamente 5-6 chilometri. Attualmente è sempre teatro di qualche attività congiunta tra forze dei paesi NATO. Inoltre, confinante con la stessa (sulla destra osservando la mappa), c’è una piccola pista “di fortuna” (così segnalata nelle carte) ove all’occorrenza possono atterrare unicamente velivoli a breve raggio di manovra (non jet). Tutta la zona è demaniale, con prevalente utilizzo “militare”. Quella specie di torre che vediamo nel filmato, posta oltre l’argine destro del Cellina, è struttura integrante (trattasi di colonna idrica) di una piccola centrale idroelettrica gestita dalla multinazionale “Edipower S.p.A”, uno dei maggiori produttori italiani di energia elettrica; all’occorrenza viene alimentata dalle acque provenienti dal bacino artificiale di Ravedis, situato nelle vicinanze di Montereale Valcellina. Questo è quanto abbiamo potuto rilevare dal nostro sopralluogo e da informazioni locali. A nostro parere il filmato è veramente spettacolare, soprattutto quando l’“oggetto” sparisce alla vista schizzando via, ma un dubbio legittimo rimane: osservandolo all’inizio delle riprese ci appare già troppo bello nitido e ben “a fuoco” rispetto al panorama…
Al di là della genuinità o meno del filmato, non bisogna comunque dimenticare che tutta la zona circostante è sovente teatro di eventi a sfondo “ufologico”: nell’Agosto 1987 un inquietante caso di “teleportation” vede protagonisti tre ignari automobilisti (località Barcis-Cimolais); nell’Ottobre ‘95 appare un crop-circle in un campo nei dintorni di Arba; nel Luglio ‘96 un probabile caso di “abduction” e conseguente “missing time” coinvolge due militari in una caserma di Maniago; i frequenti avvistamenti di strane luci notturne sulle pendici del vicino Monte Raut e soprattutto le innumerevoli testimonianze di episodi segnalati nei pressi della vicina base americana di Aviano confermano un certo tipo di “attività”. Un interrogativo è d’obbligo: scorribande “extraterrestri”, o altra “Dreamland” per velivoli “esotici” nel Friuli Occidentale?

Un grande punto interrogativo
di Giuseppe Garofalo – Nucleo S.I.R.I.O.

Su Internet girano diverse versioni di questo filmato, con maggiore e minore risoluzione, segno di ripetuti riversamenti. Dopo lunghe analisi, ho individuato un particolare che mi ha fatto pensare che il “terzo filmato” con il sonoro, non è attendibile. Ho infatti notato un effetto di trasparenza sulla struttura, tra i boccaporti e i finestrini ipotetici, che non coincideva, perché si confondeva, mentre doveva apparire un distacco, sia in emboss sia nei filtri di risalto bordi. Ripensandoci (potrebbe essere un difetto di dissolvenza dell’immagine dovuta al movimento o a difetto di ripresa), per tre volte l’oggetto cambia forma. Ora, questo effetto si manifesta in concomitanza alla rotazione, dove questi boccaporti laterali rientrano e fuoriescono, un effetto troppo particolare, che secondo me è difficile creare in CG (computer grafica), a meno che non venga associata la computer grafica con qualcosa tipo modellino concreto. Si potrebbe quindi trattare di un modello a scala ridotta, contraffatto tanto da sembrare reale. Inoltre nel terzo filmato c’è anche, per una manciata di secondi un Timer che riporta: 000…
questo cosa vuol dire?
Inizio ripresa?
La cassetta è programmata a rovescio?
Non capisco l’applicazione dei filtri per disturbare la qualità dell’immagine negli altri due filmati e non capisco l’inserimento di altri frame, non pertinenti alla situazione, non capisco quel punto luminoso, in mezzo alle nuvole, è il sole?
È nuvoloso, e ancora una volta non corrisponde nel contesto dell’illuminazione solare dell’oggetto, a meno che questo non sia dovuto al tipo di struttura o di composizione metallurgica. Ho preso in esame i tre filmati presenti nel Web. Il primo, intitolato “Amazing UFO Video Shot By Italian Air Force – durata 49 sec. – è stato divulgato il 12 Aprile 2007 (qualità scadente contraffatta). Il secondo, intitolato “THE AVIANO UFO FOOTAGE FROM ITALY” – durata 48 sec. – del 13 Aprile 2007 (qualità scadente contraffatta). Il terzo, intitolato “UFO over a river in Italy” – 52 sec, del 16 Febbraio 2007 (qualità accettabile, possibile video originale.
Prendendo in considerazione la versione del 13 Aprile, vi si nota che – rispetto alla prima in cui era stato applicato un filtro/disturbo che incideva notevolmente sulla qualità della riprese – il disturbo applicato è inesistente, anche se in basso c’è un difetto d’origine.
Nel complesso l’immagine è più nitida, lascia intravedere molti più particolari che possono essere di fondamentale importanza ed interesse per una valutazione più oggettivamente valida. Restavo quindi molto perplesso, date le differenze tra i due filmati diffusi in rete. Questo getta ombre di dubbio e di come possa essere un tentativo per ridicolizzare un vero filmato, invalidando le supposizione fatte.
Ricapitolando, dai primi due video che girano su internet:
La qualità dell’immagine è insufficiente per una ulteriore scansione analitica; i difetti e la bassa definizione non permettono di estrarre altre utili ed attendibili informazioni e, malgrado tutto, restano delle vistose anomalie, difficilmente imputabili alla semplice carenza di un filmato idoneo e genuino nella qualità. Le discordanze incontrate, fanno presupporre, come evidenziato in precedenza, un intervento sull’immagine mirato, tecnico e grafico a livello informatico, mediante tecniche di uso comune, con programmi diffusi ed utilizzabili da chiunque: Match_moving e affini.
L’unione di tutti i fattori anomali fin qui constatati comporta anche per il terzo filmato, un’interpretazione valutativa che lo rende non attendibile, in attesa di eventuali novità che ribalterebbero la situazione a favore, ammesso esista del materiale genuino, che però non giustificherebbe tutte le manomissioni effettuate. Il filmato dunque potrebbe essere o risultare un falso, ma dovremmo cercare la motivazione per cui è stato realizzato. Credo sia troppo sbrigativo concludere che è un effetto della computer grafica e non notare molti altri particolari, altrettanto fondamentali, che fanno parte dell’esperienza, sulle capacità di elaborazione. È come ammirare un’opera d’arte in tutti i suoi particolari: ogni persona vede ed è attratta da una cosa diversa, e trae le sue personali considerazioni. Ma alla fine cambia qualcosa sapere se è vero o falso? Al momento, il filmato sembra non attendibile, ma dovremmo avere l’originale e parlare con i testimoni, augurandoci arrivi un valido contributo tecnico di chi ha visionato il materiale.
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IL PARERE DI PAOLA HARRIS E LE ANALISI CONDOTTE NEGLI USA
Questo footage è in circolazione da diverso tempo. Venne divulgato negli USA dalla ricercatrice italoamericana Paola Harris durante il 36.mo Annual International MUFON Symposium a Denver, Colorado, nel 2005. Paola ricevette una copia di quarta generazione del filmato da una fonte anonima, che le fece sapere che il video era stato registrato ad Aviano, nei pressi della Base Aerea ovvero aeroporto militare utilizzato dall’USAF, da anni al centro di polemiche inerenti possibili attività UFO nella zona.
Secondo Paola Harris, l’operatore del filmato resta sconosciuto e l’oggetto sembra essere di origine terrestre, più propriamente un qualche tipo di prototipo militare controllato a distanza. Il momento finale in cui nel video il disco scompare solleva interrogativi per i ricercatori italiani e Paola ritiene che, appunto, i militari siano coinvolti.
Paola Harris sostiene che questo giunge a riprova di un possibile test di volo, in quanto l’operatore doveva trovarsi sul posto appositamente per inquadrare e mettere a fuoco la videocamera quando il disco appare all’inizio della ripresa. Secondo la Harris, l’oggetto non è frutto di CGI (effetto di computer grafica). Il footage è stato analizzato a Boulder, Colorado. Gli analisti hanno concluso che si tratta di un oggetto fisico, con molta probabilità un prototipo di RPV, veicolo controllato a distanza. Sino a questo punto, il caso rimane irrisolto.

[ via DNA Magazine ]

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