Giu
27

A Roswell nessun alieno, ma solo un esperimento di Stalin

Inserito il 27 giugno 2011 da Roswell in Approfondimenti

A Roswell nel 1947 non cadde un UFO, ma un velivolo di forma circolare di produzione sovietica, a bordo del quale c’erano due ragazzi russi, frutto degli esperimenti dei laboratori di Stalin.

L’obiettivo era quello di gettare nel panico la popolazione americana. Lo sostiene la giornalista americana Annie Jacobsen, in un’intervista al giornalista della RAI Alessandro Forlani, che puo’ essere ascoltata sul sito di Gr Parlamento.

”Subito dopo la seconda guerra mondiale – spiega la Jacobsen, autrice del libroArea 51, che uscira’ presto in Italia presso Piemme– inizia la guerra fredda tra Usa e Urss”.

”Gli Stati Uniti sono in vantaggio, perche’ loro hanno la bomba atomica, mentrei russi, la svilupperanno solo nel 1949”. Stalin dunque era alla ricerca diogni possibile arma, che indebolisse le difese americane, incluso il terrorismo psicologico”.

Una fonte riservata, che ha lavorato per anni nella base segreta di Area 51 ha detto alla Jacobsen che, nel luglio 1947 a Roswell cadde un disco volante, che pero’ non proveniva da Marte, ma dall’Unione Sovietica.

”L’intelligence militare americana -spiega la giornalista – inizio’ una ricerca di prove, che si concluse 8 mesi piu’ tardi, con la scoperta di due ingegneri tedeschi, che avevano progettato e realizzato dei velivoli di forma circolare, dei veri e propri dischi volanti”.

”Questi due ingegneri, ex-nazisti, ammisero di aver passato i loro progetti ai russi”.

”Negli archivi ci sono anche delle foto, anche se ancora segrete di questi velivoli”. Quello pero’ che e’ piu’ terribile e’ che a bordo di questo velivolo c’erano anche due piloti.

”La mia fonte – prosegue la Jacobsen – e’ stata molto cauta nel parlare di questo fatto, perche’ si tratta di qualcosa di sconvolgente”.

”Secondo quanto mi ha detto comunque, i piloti erano due ragazzi, dell’eta’ apparente di 12 o 13 anni, probabilmente macrocefali, i cui connotati erano stati trasformati dalla chirurgia, in modo da apparire simili a come noi immaginiamo gli alieni. Avevano gli occhi grandi, il naso piatto e le orecchie a punta: si trattava appunto del macabro prodotto di un esperimento su cavie umane, messo in atto da Stalin”.

Il New Mexico non era stato scelto a caso, per l’attacco da parte del disco volante. Si trattava dello Stato, in cui c’era il maggior numero di installazioni militari nucleari, da Los Alamos a Sandia, alla stessa base di Roswell, dove c’era l’unica sede dei bombardieri, in grado di trasportare una bomba atomica. Stalin quindi lancia un duplice messaggio: alle autorita’ americane, dicendo che puo’ colpirle nei punti piu’ sensibili e all’opinione pubblica, creando il panico.

Alla domanda sul perche’ le autorita’ americane non abbiano diffuso allora questa sconvolgente notizia, che avrebbe gettato un enorme discredito sui russi,la Jacobsen risponde che gli americani hanno nascosto tutte le notizie su questo caso, perche’ loro stavano facendo le stesse cose.

”Il ragionamento che gli americani fecero allora, spiega la giornalista, fu che, se i russi facevano esperimenti su cavie umane, noi dovevamo sapere fino a che punto potevano arrivare e quindi dovevamo fare le stesse cose; furono quindi condotti molti esperimenti, specie su persone disabili e detenuti.

”L’idea pero’ che la scienza possa fare cose cattive, per un fine buono, e’ inaccettabile per la mia fonte, come lo e’ per me; questo e’ il motivo per cui ho pubblicato queste informazioni, nonostante le tante critiche che mi sono piovute addosso”.

[ Fonte Mysterium ]

 

Related Posts with Thumbnails

Lascia un commento






Migrare il contenuto del vecchio sito ha portato alla perdita di alcune informazioni, chiedo scusa anticipatamente agli autori di articoli e documenti qualora abbia, involontariamente, omesso di citarli.