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	<title>roswell.it &#187; Mutilazioni animali</title>
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		<title>Mutilazioni Animali</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 13:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fenomeno delle mutilazioni animali misteriose (Mysterious Animal Mutilation o MAM, con acronimo anglosassone) o mutilazione di bestiame (cattle mutilations) incominciò negli Stati Uniti il 9 settembre 1967, nella contea di Alamosa, nella St. Louis Valley, zona sud del Colorado, nella proprietà dei coniugi Berle e Nelle Lewis. L’animale (un puledro di 3 anni, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.roswell.it/2008/04/16/mutilazioni-animali-2.html"></g:plusone></div><p><img title="Mutilazioni animali" src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/mutilation.jpg" border="1" alt="Mutilazioni animali" hspace="5" vspace="1" align="left" />Il fenomeno delle mutilazioni animali misteriose (Mysterious Animal Mutilation o MAM, con acronimo anglosassone) o mutilazione di bestiame (cattle mutilations) incominciò negli Stati Uniti il 9 settembre 1967, nella contea di Alamosa, nella St. Louis Valley, zona sud del Colorado, nella proprietà dei coniugi Berle e Nelle Lewis. L’animale (un puledro di 3 anni, di razza Appalloosa e di nome Lady) fu rinvenuto morto, completamente dissanguato ed erano state rimosse alcune parti anatomiche (testa e collo erano totalmente scarnificati, completamente bianchi e puliti). Sul terreno c’erano tracce circolari; una guardia forestale controllò la zona con un contatore Geiger e rilevò tracce di radioattività in corrispondenza di questi cerchi. Furono interpellati vari patologi ed ematologi tra cui il dottor John Henry Atlschuler, patologo del Rose Medical Center a Denver, il quale dichiarò: “Quando mi avvicinai al cavallo, notai un taglio dal collo fino alla base del petto, un’incisione chiara e verticale. Sembrava che la carne fosse stata cauterizzata da un moderno laser (ma non esisteva la tecnologia laser nel 1967).<br />
<span id="more-200"></span>Ho eseguito centinaia di autopsie, ma in questo caso c’era una totale assenza di sangue. Al cavallo mancavano il cuore, i polmoni e la tiroide; il mediosterno era completamente vuoto e asciutto. Come si fa ad estrarre un cuore senza far uscire il sangue?”. Testimonianze successive riportarono la presenza di strane luci nei luoghi ove era stata trovata Lady ed anche la madre di Harry King (il rancher, fratello di Nelle Lewis, cui era stata affidata Lady al pascolo) osservò un “enorme oggetto luminescente”.<br />
Esistono riferimenti a testimonianze di mutilazioni animali fin dal 1700, ma a partire dal caso di Alamosa sono ormai migliaia le carcasse ritrovate dai rancheros con gli stessi segni inequivocabili. Negli anni ’60 il fenomeno interessò il Montana, il Sud Dakota, il Texas ed il New Mexico, quindi nuovamente il Colorado, per poi estendersi – fra gli anni ’80 e ’90 – oltre i confini degli Stati Uniti. Numerosi casi sono stati segnalati, nel continente americano, dal Canada ai Caraibi, Porto Rico, Panama, Messico e Brasile (casi dei “Chupacabras”, i “succhia-capra”). A tutt’oggi si pensa di poter stimare le perdite totali su tutto il territorio americano in 1.000.000 di dollari. L’Europa invece sembra essere stata colpita in Francia, Spagna, Germania, Svezia e Italia. Infine, sono stati segnalati casi anche in Australia e in Estremo Oriente. Nei casi analizzati sino ad oggi gli ignoti chirurghi hanno proceduto pressoché analogamente ovunque: gli animali hanno subito tagli precisi come nessuna fauce animale o arma da taglio potrebbe fare, con residui di colore nerastro dovuti alla cauterizzazione immediata delle lacerazioni esposte ad alte temperature (dell’ordine di 400-500°C). In tutti i casi gli animali sono stati privati delle parti molli: occhi, lingua, labbra, mammelle, ano e genitali. Alcuni animali presentavano tutte le ossa di uno dei due fianchi fracassate, lasciando supporre che fossero stati sollevati in aria e quindi fatti precipitare al suolo (fino da qualche decina di metri) e abbiamo il caso di un toro rinvenuto con le corna conficcate nel terreno e di un altro animale mutilato incastrato su un albero a circa 20 metri dal suolo. Molti allevatori e mandriani hanno riportato di aver visto dischi luminosi in coincidenza del ritrovamento di animali mutilati, mentre altri hanno riferito di aver visto elicotteri neri, privi di contrassegni di riconoscimento, aggirarsi nei dintorni del loro territorio, sempre in coincidenza con questi ritrovamenti MAM.</p>
<p>Attualmente negli Stati Uniti c’è una taglia di 45.000 dollari sui responsabili delle mutilazioni animali e non è ancora stata incassata in quanto nessuno ha ancora trovato un autore dei MAM.</p>
<p>Il 1 febbraio 1979 il primo Distretto Giudiziario affida all’FBI uno stanziamento di 44.170 dollari per una ricerca sulle mutilazioni animali in USA e dopo un anno di indagini viene prodotto un memoriale che liquida l’accaduto come attacco di predatori della zona (K.M. Rommel Jr., “Operation Animal Mutilation”, prepared for the Criminal Justice Department, 1980). I medici e gli allevatori locali però ribattevano che sapevano riconoscere il morso di una volpe o di un coiote o di un rapace dal taglio netto di un bisturi medico. Il signor Rommel, autore del memoriale, aveva un curriculum con 28 anni di appartenenza come agente speciale all’FBI: 10 anni nel controspionaggio nel campo delle ricerche sui satelliti spia sovietici e 18 anni nel campo del crimine, di cui 15 nelle frodi bancarie e nel campo del crimine con uso di violenza. Questo agente dell’FBI si faceva aiutare da un folto gruppo di professori universitari (alcuni anche consulenti dell’FBI), che avevano tutto l’interesse a dire quello che il governo voleva fosse detto. Inoltre già dal 1954 era stata creata una sezione della CIA, nota come Majestic-12, volta all’insabbiamento sistematico di tutti i casi di probabile contatto alieno.</p>
<p>A parte il contenuto di questo e altri documenti governativi degli USA, che reputo francamente inattendibili, c’è il caso di documenti italiani (declassificati dalla Procura della Repubblica il 27 aprile 1999) e riguardanti mutilazioni di cavalli a San Rossore (Pisa), che si ripetevano da 5 anni. Dalle analisi condotte dai periti del tribunale sui resti dei cavalli si è potuta ricostruire la dinamica seguente: qualcosa dall’alto, si è agganciato al collo dei cavalli e li ha letteralmente tirati su, da qualche parte. Quindi al cavallo è stata praticata un’iniezione nella spalla destra per prelevare del sangue. Il cavallo è stato quindi abbattuto con una stimolazione a livello cerebrale che ha artificialmente aumentato il numero di battiti del cuore fino a farlo scoppiare. Gli organi sono stati prelevati in seguito, dopo che l’animale è stato trascinato da qualche parte provocando anche l’abrasione del parenchima laterale esterno. Infine l’animale è stato buttato giù, nel luogo del prelevamento ancora caldo. Nel 1997 la RAI ha trasmesso un servizio giornalistico che parlava di animali mutilati, probabilmente da satanisti vicino Pisa. Successivamente i due biologi Vladimir Voccoli e Daniele Palagi intervistarono la figlia dell’allevatore, a nome del Gruppo di ricerca sulle mutilazioni animali di Corrado Malanga: la testimone confidò che le avevano ucciso 11 fattrici e 1 puledro, tutti nello stesso modo e nel medesimo periodo, tra Ottobre e Gennaio. Spiegò che non poteva essere una ritorsione perché i cavalli erano di scarso valore e un danno molto maggiore gli sarebbe stato arrecato se avessero ucciso anche uno solo dei suoi cavalli da corsa. Fu sorpresa dalla precisione chirurgica dei tagli e della completa assenza di sangue.<!-- adman --><br />
Sembra improbabile che un gruppo di persone, anche se specializzate, riesca, da un elicottero in volo, a bloccare un cavallo impaurito, senza anestetizzarlo e a tirarlo sul mezzo ancora in volo. Sull’animale ancora vigile, anche se immobilizzato, viene inserito lo strumento che stimolerà (sembra con aghi ad avvitamento) il sistema nervoso autonomo all’altezza dell’atlante e attraverso l’occhio in direzione dell’ipofisi, in modo da stimolare le ghiandole surrenali a produrre adrenalina e noradrenalina. Al cuore viene impedito di collassare da un altro circuito nervoso artificiale applicato alla spalla destra (vedi la posizione dei fori cutanei).</p>
<p>Nel corso dei decenni, svariate sono le teorie promulgate per spiegare il fenomeno delle mutilazioni animali e nessuna finora ha trovato riscontri decisivi; comunque, per chi volesse approfondire, uno dei più accreditati studiosi del fenomeno è la giornalista statunitense Linda Moulton Howe, che ha studiato centinaia di casi simili e ha pubblicato il libro “A Strange Harvest” sulle mutilazioni in Wyoming e Colorado nel 1975.</p>
<p>Io personalmente scarto le ipotesi naturali, di attacchi di predatori o la pista satanica in quanto né i lupi né le sette possono procurarsi elicotteri e bisturi laser. Le ipotesi più plausibili sono quella di esperimenti militari, ma perché da trent’anni i governi porterebbero avanti una così dispendiosa, assurda operazione su animali di proprietà di civili, per poi affannarsi a coprire tutto con inchieste volutamente superficiali, quando potevano fare tutti gli esperimenti che volevano nella calma di un’installazione militare Top Secret? Inutile dire che gli ufologi pensano che gli autori delle mutilazioni siano gli alieni e che il Majestic-12 (il cui corpo utilizzerebbe mezzi di colore nero e senza scritte, sia automobili che elicotteri) si incarichi sistematicamente di coprire tutto, forse dopo aver visto l’effetto dell’esperimento radiofonico di Orson Wells (probabilmente pilotato dal governo stesso, come test di reazione della popolazione).</p>
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		<title>Mutilazioni animali ed umane</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 12:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo video mostra le mutilazioni animali ed umane, un mistero ancora irrisolto, ma di presunta origine extraterrestre. Attenzione!  Il video mostra immagini particolarmente crude, guardatelo a vostro rischio e pericolo. [ via Menphis75 ]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.roswell.it/2007/07/14/mutilazioni-animali-ed-umane.html"></g:plusone></div><p> Questo video mostra le mutilazioni animali ed umane, un mistero ancora irrisolto, ma di presunta origine extraterrestre.<br />
<strong>Attenzione!  Il video mostra immagini particolarmente crude, guardatelo a vostro rischio e pericolo.</strong><br />
<p><a href="http://www.roswell.it/2007/07/14/mutilazioni-animali-ed-umane.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p>[ via <a href="http://www.menphis75.com">Menphis75</a> ]</p>
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		<title>Il mistero delle mutilazioni</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2005 10:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ufologia]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.roswell.it/2005/05/28/il-mistero-delle-mutilazioni.html"></g:plusone></div><p><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/mutilazione.jpg" title="Mutilazioni animali" alt="Mutilazioni animali" align="left" border="1" hspace="5" vspace="1" />II 5 agosto 1999 Milo Haurk, un allevatore americano, cominciò di buon mattino a lavorare nella sua fattoria  di Menno, nel South Dakota. Come faceva di solito, cominciò a fare il controllo del bestiame. Purtroppo, però, quando arrivò al toro da esposizione, che aveva un peso dì circa 800 chili, si trovò di fronte a un macabro spettacolo. L&#8217;animale giaceva nel fango, esanime e presentava strane mutilazioni su tutto il corpo. I suoi genitali errano stati asportati con un taglio ovale, che non aveva lasciato tracce di sangue; il suo rette era stato estratto con un&#8217;incisione cilindrica, proprio come si fa per estrarre il torsolo da una mela. Hauck cercò qualche segno lasciato dai responsabili, ma non ne trovò alcuna traccia. Turbato, Hauck corse a casa e chiamò Io sceriffo, Jack Holden, il quale, accorso subito, rimase sconcertato di fronte a quello scempio. Notò che lanimale era caduto pesantemente nel fango e cadendo aveva abbattuto sotto di se un cavo di filo spinato della recinzione. Ne trasse la conclusione che il toro poteva essere arrivato a quella posizione soltanto se fosse stato fatto cadere dall&#8217;alto.<br />
<span id="more-170"></span>Già, ma chi poteva aver fatto una cosa del genere?<br />
Negli ultimi trent&#8217;aimi, ogni volta che casi del genere si sono presentati nelle varie parti del mondo, in molti si sono posti domande simili a questa. Ma il mistero delle mutilazioni, lungi dal trovare una risposta, si è fatto ancora più fìtto nonostante esse si verifichino con regolarità.<br />
Dalla fine degli anni Sessanta, quando furono segnalati i primi casi, sono stati trovati migliaia di capi di bestiame morti e mutilati in 49 dei 50 Stati USA. Inoltre negli ultimi anni il fenomeno è comparso anche in altre parti del mondo: Russia, Canada, Portorico, Messico, Australia, Sudamerica, Europa.<br />
Inizialmente le vittime delle mutilazioni erano soprattutto bovini e cavalli, ma negli ultimi anni altre specie di animali sono state trovate senza vita, con mutilazioni dello stesso tipo: volpi, animali domestici, pecore, capre e persino topi. A dispetto dell&#8217;enorme danno economico provocato, nessuno è stato condannato come responsabile, né è stata trovata alcuna spiegazione logica a questo mistero.</p>
<p><strong>SETTE SATANICHE?</strong><br />
Ovviamente il fenomeno ha dato il via alle ipotesi più ardite. C&#8217;è chi sostiene, per esempio, che le mutila<ioni><br />
</ioni> Altri hanno chiamato in causa i militari. Ted Oliphant, ex agente di polizia che si è poi dedicato alla ricerca sul fenomeno delle mutilazioni del bestiame, è convinto che tali fenomeni rientrino in una serie di esperimenti del governo USA, eseguiti con impiego di elicotteri e di strumenti tecno logicamente avanzati allo scopo di controllare l&#8217;eventuale diffusione di malattie infettive, in particolare la malattia cosiddetta della &#8220;mucca pazza&#8221;, o Encefalopatia spongiforme dei bovini (BSK), Oliphant sostie ne che questi metodi, brutali e clandestini, siano però gli unici che consentono di controllare la diffusione del morbo su un territorio molto esteso.<br />
Indipendentemente dal fatto che queste ipotesi siano vere o meno, la maggioranza degli ufologi ritiene che ci sia un&#8217;unica spiegazione al mistero delle mutila ni, secondo cui i soli responsabili no gli alieni. Fra ì più convinti so nitori di tale teoria c&#8217;è Linda Miton Howe. È stato proprio un documentano del 1980, dal titolo Strange Ilanmt, a portare l&#8217;attenzione internazionale sul fenomeno delle le mutilazioni. La Howe ha raccolto un&#8217;enorme quantità di prove che a suo giudizio, confortano questa tesi.<br />
Sono soprattutto le modalità di esecuzione delle mutilazioni che, secondo la Howe, fanno pensare seriamente a interventi alieni. Nelle sue ricerche ha notato che le mutilazioni sono eseguite sempre secondo determinate caratteristiche, che si ripetono di volta in volta. «Spesso agli animali vittime di mutilazioni mancano un occhio, un orecchio ;  la carne delle mandibole risulta strappata via da un solo lato e le ossa sono tagliate senza che vi sia la minima traccia di schegge o frammenti ossei. Inoltre la lingua appare tagliata secondo un&#8217;incisione eseguita verticalmente sulla gola e, sistematicamente  il retto e anche vari organi interi dell&#8217;animale risultano asportati. Tutti i tagli rilevati non lasciano alcuna traccia di sangue». In molti casi, spiega ancora la Howe, ai cadaveri degli animali viene tolto completamente il sangue. Quest&#8217;ultima operazione viene eseguila praticando un piccolo foro nella vena giugulare. Curiosamente, vi sono prove di cui risulta, che i malcapitati animali sono ancora vivi quando vengono dissanguati. Un procedimento, questo, che secondo la ricercatrice, implica una tecnologia assai avanzala. A tale proposito la Howe cita un caso, avvenuto nel marzo del 1989 nell&#8217;Arkansas, in cui cinque vacche gravide furono mutilate e il feto di un vitello fu rimosso dal sacco embrionale tramite un&#8217;incisione; il liquido amniotico era completamente evaporato, segno che l&#8217;operazione era avvenuta in presenza di una fonte tortissima di calore.<br />
Quest&#8217;osservazione trova conferma, nell&#8217;opera di ricerca svolta dal veterinario e patologo John Altshuler. Secondo alcune analisi svolte su tessuti presi da animali mutilati in casi avvenuti dagli anni Settanta in poi, risultò che alcuni di essi erano stati esposti a una temperatura di oltre 350° C.</p>
<p><strong>TECNOLOGIA ALIENA?</strong><br />
Si scopri un dato ancora più misterioso nei tessuti stessi: le cellule che circondavano le incisioni erano state separate con estrema precisione senza causarne alcun danneggiamento. A giudizio della Howe e di altri ciò significa che i tagli venivano eseguiti usando strumenti tecnici non di origine terrestre, assai sofisticati e forse simili a strumenti laser. Queste osservazioni potranno sembrare valide, tutt&#8217;al più, come ipotesi, ma ci sono anche racconti di testimoni a ribadire il collegamento fra mutilazioni del bestiame e UFO.<br />
Un  testimone, Dwain Wright, laureato  l&#8217;Università UCLÀ, ha riferito che nel 1971 vide un bue impigliato fra i rami di un albero situato in una zona di Sands Springs, nell&#8217;Oregon, Un anno dopo Wrighl tornò in quella zona e lì incontrò un mandriano che gli disse di aver visto coi suoi occhi dei buoi fluttuare in aria, dopo essere stati sollevali da terra da fasci luminosi. Per provare quanto asseriva, il mandriano mostrò a Wright un toro che si trovava completamente immerso nel fango; secondo l&#8217;uomo, quel povero animale, al quale erano stati asportati gli organi genitali, poteva trovarsi in quella posizione solo supponendo che fosse caduto da una notevole altezza.</p>
<p><strong>TESTIMONI OCULARI</strong><br />
Timothy Flint, un infermiere di Portland, nell&#8217;Oregon (USA), ha riferito di avere assistito a uno spettacolo ancora più stupefacente.<br />
La sera del 29 agosto del 1987 Flint stava per andare a letto, quando &#8211; a quanto racconta &#8211; si ritrovò inspiegabilmente in un campo, circondato all&#8217;oscurità. Qui dice di aver visto uno strano velivolo che con un raggio di luce riuscì a sollevare un bue. «Quel bue stava mangiando &#8211; dice Flint &#8211; e io non sospettavo minimamente che ci fossero altri all&#8217; infuori del bue e me. Improvvisamente vidi una cosa stranissima: da un oggetto luminoso di colore azzurro, che sostava a mezz&#8217;aria, venne emanato un raggio di luce azzurro che avvolse e sollevò! bue». Secondo Flint l&#8217;animale fu portato verso l&#8217;alto, proprio nel punto dove sembrava avesse origine quello strano raggio azzurro; lì, il bue venne a contatto con qualcosa che emetteva un rumore simile a quello di una grossa sega; proprio in quella posizione l&#8217;animale venne mutilato e poi fatto cadere; a terra.<br />
Testimonianze come questa sembrano supportare ampiamente le tesi della Hewe e di altri ricercatori. Ma se i misteriosi assalitori hanno un&#8217;origine extraterrestre qual&#8217;è lo scopo di questi strani interventi?<br />
Per rispondere a tale domanda, molti ufologi fanno notare la somiglianzà che c&#8217;è fra mulilazioni del bestiame e rapimenti da parte eli alieni. Entrambe queste operazioni sarebbero condotte &#8211; secondo un&#8217;ipotesi sostenuta da autorevoli ricercatori &#8211; dallo stesso gruppo di ET e per gli stessi scopi. Uno dei fautori di tale ipotesi è John Mack, professore di psichiatria a Harvard. Mack ha lavorato a lungo con alcune vittime di presunti rapimenti, le quali, per essere state a contatto con gli alieni, dicono di aver compreso &#8211; almeno in parte &#8211; quali sono i loro scopi. Dai racconti riferiti dai rapiti, Mack ha tratto una conclusione: vari  gruppi di intelligenze aliene mettono in atto questi interventi in seguito alla distruzione dell&#8217;ambiente che sciaguratamente l&#8217;umanità sta perpetrando. Rapimenti e mutilazioni, insomma, sarebbero un modo per mettere in guardia l&#8217;umanità di fronte al disastro ambientale che incombe inesorabilmente su dì essa, Inoltre, secondo Mack,  alcuni gruppi di alieni sembrano avere qualche problema  connesso  alla riproduzione. Tramite mutilazioni e rapimenti essi si procurerebbero DNA umano e animale nella speranza di fonderlo con il  loro e di continuare  così  l&#8217;evoluzione della loro specie.<br />
Con questa tesi concorda anche Linda Moulton Ilowe. Nel suo libro Glimpses of Other Realilìes, la Howe cita il caso di Jeanne Robinson, la quale sostiene di aver avuto una comunicazione telepatica con una intelligenza aliena, che le avrebbe spiegato qual è la ragione delle mutilazioni. «Noi usiamo le sostanze estratte dai buoi che, dal punto di vista biochimico, sono essenziali per la nostra sopravvivenza. Il materiale che preleviamo contiene la quantità di proteine necessarie. Noi rispettiamo la vista in tutte le sue forme, ina devono essere fatti dei sacrifìci per la conservazione di altre specie».</p>
<p><strong>MA IL MISTERO CONTINUA</strong><br />
A dispetto di tutte le prove che sembrerebbero addossare agli extraterrestri la responsabilità delle mutilazioni animali, manca ancora quella decisiva per convincere gli scettici. Molti restano ancora nella convinzione che il fenomeno delle mutilazione non sia altro che il frutto degli impulsi sadici di esseri decisamente terrestri. Eppure, di chiunque sia la colpa, fino a quando i responsabili non vengono presi sul fatto, è probabile che queste uccisioni misteriose continuino, suscitando vivo interesse all&#8217;interno degli ambienti ufologici e anche al di fuori di essi.</p>
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		<title>Mutilazioni animali</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2005 09:41:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In America verso la metà degli anni settanta, il senatore degli Stati Uniti Shmitt veniva avvisato dai suoi elettori che molti animali, mucche, cavalli e pecore venivano misteriosamente mutilate ed uccise da ignoti. Secondo i rapporti dell’FBI, (Federal Boureau of Intelligence) la polizia interstatale americana, solo nel 1979, diecimila teste di mucche venivano trovate misteriosamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.roswell.it/2005/05/21/mutilazioni-animali.html"></g:plusone></div><p><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/mutilazioni_animal_little.jpg" title="Mutilazioni animali" alt="Mutilazioni animali" align="left" border="1" hspace="5" vspace="1" />In America verso la metà degli anni settanta, il senatore degli Stati Uniti Shmitt veniva avvisato dai suoi elettori che molti animali, mucche, cavalli e pecore venivano misteriosamente mutilate ed uccise da ignoti.<br />
Secondo i rapporti dell’FBI, (Federal Boureau of Intelligence) la polizia interstatale americana, solo nel 1979, diecimila teste di mucche venivano trovate misteriosamente mutilate nei campi del New Mexico senza alcuna apparente spiegazione.<br />
Già nel 1975 più di cento casi erano già stati segnalati. Coates riporta un caso del 1980 di un animale mutilato  ma incastrato su un albero a circa cinque piedi dal suolo, come se il suo cadavere fosse stato gettato dall’alto. La perdita di valore denunciabile dagli allevatori era altissima: solo a Rio Arriba la perdita di sessanta capi di bestiame in un anno ha prodotto un danno pari a 18.000 dollari ma si pensa di poter stimare le perdite totali su tutto il territorio americano in un milione di dollari fino ad oggi.<span id="more-164"></span><br />
Nel frattempo strani elicotteri senza segni di riconoscimento venivano visti volare sui luoghi delle mutilazioni animali. Una delle zone più colpite negli anni settanta era la zona del New Mexico in località Dulce.<br />
Tale posto sarà tristemente noto agli ufologi degli anni novanta quando alcuni rivelatori americani e non solo, ne faranno oggetto di indagine a causa della probabile presenza di una base sotterranea, legata alle attività extraterrestri su questo pianeta.<br />
Non mancavano gli ufo che volavano sulle zone delle mutilazioni animali e qualcuno cominciò a pensare che i due fenomeni potevano essere connessi tra loro. Finalmente il 1 febbraio del 1979 il primo Distretto Giudiziario sottopone un grant di 44.170 dollari quali fondi che l’FBI avrebbe dovuto investire per una ricerca sulle mutilazioni animali in Usa.<br />
L’incarico di capirci qualcosa venne affidato ad un certo Kenneth M. Rommel Jr. e si concluderà dopo un anno con la pubblicazione di un memoriale di un certo interesse. (K. M. Rommel Jr., “Operation Animal Mutilation”, prepared for the Criminal Justice Department,1980).</p>
<p>Dove però il veterinario di turno dichiarava che le mutilazioni erano state effettuate con strumenti precisi, che permettevano lesioni cutanee estremamente pulite, il rapporto ufficiale dell’FBI sosteneva che gli animali morti erano stati mutilati ad opera di predatori della zona: i medici e gli allevatori locali però ribattevano che sapevano riconoscere il morso di una volpe o di un coiote o di un rapace dal taglio netto di un bisturi medico.<br />
Il rapporto di Rommel allora sosteneva che eravamo in presenza di esseri umani che svolgevano riti satanici di varia natura ma nessuna traccia sul luogo che facesse pensare a questa ipotesi è mai stata trovata. Si poneva allora l’accento  sul fatto che qualche animale era morto da solo perché in precedenza malato ma gli allevatori discordavano anche su questo punto. Si diceva nel rapporto ufficiale di Rommel che le testimonianze prese in loco non erano veritiere a volte misinterpretate ed a volte totalmente false.<br />
Ma se da una parte le mutilazioni animali sono tutt’ora in voga, in America, nessuno è ancora riuscito a trovare una spiegazione plausibilmente credibile a certi fatti.<br />
Ma in cosa consistevano queste mutilazioni?<br />
Le mutilazioni animali si differenziavano di poco tra un animale all’altro ma leggendo i rapporti pubblicati dalla stesa FBI, e che oggi sono stati declassificati, si poteva notare una certa costanza del mutilatore.<br />
Venivano infatti tolti i genitali ed una parte dell’intestino retto, veniva asportata la vulva nelle femmine con parte dell’anno, venivano amputate le parti esterne delle orecchie destra e sinistra o solo una delle due, veniva praticato un foro nell’occhio (di solito il sinistro), venivano carotati i capezzoli delle bestie che sovente venivano trovate con le zampe incastrate al suolo come se, cadendo dall’alto, si fossero impiantate nel terreno. I danni interni agli animali presentavano il fegato completamente bianco e dissanguato. Alcuni animali erano stati completamente privati di tutto il sangue, (anche quello nei capillari) e mostravano i tessuti totalmente bianchi. Ai cavalli veniva asportata parte della testa o solamente parte del naso del labbro inferiore e superiore sinistro o destro od ambedue. L’idea che in tutta la faccenda c’entrassero gli ufo si faceva invece sempre più plausibile. Non venivano trovate tracce al suolo né di orme umane né di automobili elicotteri trattori o cos’altro salvo in alcuni rari casi il solito cerchio di erba bruciata faceva bella mostra di sé vicino alla carcassa del povero animale.<br />
Inoltre il fatto che il rapporto di Rommel sia completamente opposto a quello che dichiaravano gli sceriffi di zona, era da mettersi in relazione alla attività dello stesso Rommel.<br />
Il signor Rommel aveva un curriculum con 28 anni di appartenenza come speciale agente all’FBI, 10 anni nel controspionaggio nel campo delle ricerche sui satelliti spia sovietici. 18 anni nel campo del crimine di cui 15 nelle frodi bancarie e nel campo del crimine con uso di violenza.<br />
Il nostro personaggio dunque oltre a non essere “pulito” a causa dei suoi trascorsi nell’FBI si faceva aiutare da un folto gruppo di professori universitari che appartenendo all’establishment americano avevano tutto l’interesse a dire quello che l’FBI voleva fosse detto. Molti di questi erano anche consulenti del Federal Boureau stesso. L’elenco di questi esperti con le loro dichiarazioni sono qui di seguito riportati:<br />
Dr. Harry D. Anthony, Kansas State Unversity<br />
Gli animali sono morti di morte naturale e poi divorati da predatori<br />
Dr. S. M. Dennis, Kansas State University<br />
I rapporti di mutilazione animali sono incompleti e falsi<br />
Dr. L. G. Morehouse, University of Missouri<br />
E’ falso che le mutilazioni animali siano aumentate negli ultimi anni, si tratta di motivi naturali.<br />
Dr. William J. Quinn, State of Montana<br />
La morte degli animali è dovuta ad operazioni di flesh-eating birds cioè mangia e fuggi da parte di uccelli predatori sugli animali<br />
L. D. Kintner, University of Missouri<br />
Le ferite riportate dagli animali sono proprio quelle causate dai predatori<br />
Dr. Roger Panciera, Oklahoma State University<br />
Gli animali sono morti per cause naturali<br />
Dr. M. W. Vorhies, South Dakota State University<br />
Ci sono sempre evidenze di animali predatori sul luogo degli incidenti<br />
Dr. Wiliam Sipped, Texas A &amp; M University<br />
Brevemente, non ci sono evidenze di mutilazioni effettuate da uomini<br />
Dr. Robert L. Poulson, Utha Department of Agriculture<br />
Nell’Utha i casi di mutilazione sono pochi e dovuti a stati di salute malandata degli animali ed alla presenza di predatori.</p>
<p>Dai documenti declassificati di matrice FBI si evince però tutta un’altra serie di cose molto strane: Su alcuni animali vengono trovate tracce di una resina a scambio ionico mentre alcuni animali sono contaminati da una sostanza fluorescente di cui viene riportato anche un’illeggibile spettro ultra violetto e infrarosso.<br />
Qualche anno fa a Pisa fu pubblicato un trafiletto da un giornale locale che descriveva l’avvenuta morte di nove cavalli da corsa. I cavalli erano stati anche stranamente mutilati.<br />
I cavalli mutilati avevano tutti i garretti spezzati, come se fossero caduti dall’alto.<br />
Ci accorgemmo subito che i casi di mutilazione dei cavalli avevano fatto scattare delle azioni giudiziarie con le rispettive indagini della Procura della Repubblica e dei Carabinieri di zona e che potevamo visionare i dati di alcuni casi già archiviati di mutilazioni di cavalli avvenute qualche anno addietro.<br />
Già perché avevamo scoperto, parlando con i proprietari delle scuderie, che erano almeno dieci anni che, quasi sempre in novembre il fenomeno si ripeteva!<br />
Il 27 aprile del 1999 i fascicoli che ci interessavano venivano per così dire declassificati e dopo averli studiati attentamente il gruppo di studio del dottor Malanga giungeva alle uniche conclusioni possibili. Ogni anno a Pisa cavalli selezionati da corsa vengono mutilati ed uccisi con le stesse tecniche impiegate sui fratelli americani. Ma qui c’è di più. I cavalli di cui agli atti presentano il taglio dei padiglioni auricolari, hanno un foro nell’occhio sinistro, il carotaggio dei capezzoli, l’asportazione dei genitali ed una parte del retto. Presentano il carotaggio di una parte della colonna vertebrale all’altezza della cervicale ed hanno un foro nell&#8217;avambraccio destro.<br />
Inoltre presentano o sciupature sul collo od addirittura parte delle ossa del collo rotte. Infine presentano una parte della pelle, su un lato completamente abrasa, come se fossero stati trascinati da qualche parte. Già, da qualche parte ma non lì, non nel luogo dove sono state trovate le carcasse.<br />
I cavalli sono spesso privi anche di mezzo setto nasale e di mezzo labbro superiore ed inferiore ed appaiono con i denti scoperti come nel caso del famoso cavallo Snippy, trovato morto e senza gli organi interni ma esternamente intatto qualche anno fa negli Stati Uniti.<br />
Dalle  analisi dei periti del tribunale possiamo evidenziare come siano, in realtà, morti gli animali.<br />
Qualcosa dall’alto, si è agganciato al collo dei cavalli e li ha letteralmente tirati su, da qualche parte. Quindi al cavallo è stata praticata, un’iniezione nella spalla destra per prelevare del sangue. Il cavallo è stato quindi abbattuto con una stimolazione a livello cerebrale che ha artificialmente aumentato il numero di battiti del cuore fino a farlo scoppiare. Gli organi sono stati prelevati in seguito, dopo che l’animale è stato trascinato da qualche parte provocando anche l’abrasione del parenchima laterale esterno.<br />
Infine l’animale è stato ributtato giù, nel luogo del suo prelevamento ancora caldo.</p>
<p>I rapimenti di animali e le loro mutilazioni avvenivano storicamente ben prima che gli Americani si accorgessero di questo fenomeno come dimostra quello che racconta il giornale Farmer’s  Advocate di Yates Center il 23 aprile del 1887.<br />
Il signor M. Alex Hamilton alle sei di mattina sentendo che il suo cane latrava ferocemente si alza e corre con suo figlio Wall ed un amico Gild Heslip fuori di casa con il fucile. Si sta accorgendo che una strana macchina volante sta calando su una delle sue mucche e dopo averla afferrata con un cavo di color rosso, al collo (si! avete letto bene, proprio al collo, come i nostri cavalli!) se la porta in aria mentre la povera bestia urla come una dannata.<br />
A nulla servono gli sforzi del contadino per tentare di liberare l’animale che è stato rapito da alcuni esseri bizzarri che si scorgono nella parte illuminata della macchina volante. Alcuni sembrano alti come noi ma ci sono anche degli esseri piccoli come bambini (i grigi? nda).<br />
I resti dell’animale: la coda, parte della testa e del corpo vengono ritrovati il giorno dopo, nel campo di un vicino.</p>
<p>In un’opera dal titolo “Fulmini Globulari: effetti sull’uomo e sugli animali” del 1914 nella quarta memoria, volume 32 il professor Ignazio Galli, socio ordinario della Accademia Pontificia Accademia Romana dei Nuovi Lincei, ricorda e ricostruisce alcune delle più importanti testimonianze storiche del comportamento e degli effetti che fulmini globulari avrebbero prodotto dal momento in cui qualcuno ha avuto il bisogno di descrivere queste cose fino quasi ai giorni nostri.<br />
Al di là di incredibili osservazioni effettuate da persone di elevato grado culturale, se paragonate ai tempi in cui i racconti venivano raccolti, abbiamo scoperto una serie di effetti su esseri umani ed animali che i fulmini globulari del professor Galli producevano sui malcapitati.<br />
Si capisce immediatamente che i fulmini globulari non c’entrano niente ma per quell’epoca se si vedeva in cielo qualcosa di luminoso che si muoveva di moto erratico non poteva che essere un fulmine globulare.<br />
Innanzitutto le stragi  effettuate da questi strani fulmini sono apocalittiche.<br />
Il 5 giugno 1781 tre morti e sessanta feriti, l’11 luglio 1819 con nove morti ed ottantadue feriti mentre tutti i cani della Chiesa dove cadde il fulmine, e ce ne erano molti, furono tutti trovati morti, il 9 settembre del 1843 otto cavalli uccisi a Fourgerè, nel maggio del 1904 strage di tutti gli animali della stalla di Metilene tra cui buoi capre porci, tranne una capra malata che il fulmine non aveva toccato.<br />
Il 19 luglio 1759 a Dresda uno stalliere vede una fortissima luce nella stalla, chiude gli occhi e quando li riapre scopre che dei trenta cavalli, diciannove erano morti ma scelti dal fulmine con qualche strana strategia, visto che erano tutti in fila.<br />
Nel luglio del 1836 un vaccaio che conduceva le sue bestie,  vide scoppiare attorno a se un fuoco, svenne ed al suo risveglio solo tre mucche erano salve.<br />
Le mucche non sembravano avere segni esterni ma molte presentavano alcune strisce di pelo bruciato ma solo sul lato sinistro(?) con forte ecchimosi della cute con strisce larghe 4 centimetri ed estese fino ai lombi ai seni alle cosce all’incavo dei garretti. Sangue sgorgava anche dai capezzoli. Molti organi erano pieni di sangue e liquido giallo in stato di putrefazione, dopo alcune ore dall’ispezione del veterinario. Ad una vacca mancava l’epiglottide e la metà dell’epitelio sulla lingua dal lato destro, come nelle mutilazioni di mucche del New Mexico.<br />
La bestia aveva un taglio così sottile dalla laringe alla biforcazione che sembrava fatto con il coltello.  Nel 1715 un fulmine circolò per l’Abazia di Tours e non molestò alcuno dei 150 frati ma se la rifece con 22 cavalli. Così nel 1819 presso Beaumont-Le-Roger un solo fulmine stese 44 castrati. La sera dell’ 11 maggio 1865, il pastore  Uberto Wera, riconduceva 152 castrati. Un fulmine ne uccise 126 ma lui fu trovato completamente nudo (?), calvo, con una cicatrice che andava dalla fronte al petto ma senza efflusione di sangue. Delle bestie morte alcune erano decapitate, tre avevano la testa forata da parte a parte o le gambe rotte. Il cadavere del cane non fu più trovato.<br />
L’ 8 settembre del 1896 a Vandieres un pastore e due bambine che erano con lui vengono paralizzati per più di un ora mentre il cane e molti animali vengono ammazzati da un fulmine. Ma la cosa interessante è che tra le altre mutilazioni sugli animali, probabilmente effettuate dal fulmine, se ne annoverano di veramente strane; al povero pastore infatti gli viene tolto il padiglione auricolare!<br />
Ad Aubrac nell’agosto del 1905 uno solo di essi stese 586 bestie tra cui 246 agnelli, 218 pecore, 84 castrati e 20 arieti. Al principio del luglio del 1865 un fulmine otre ad ammazzare alcuni bambini li spoglia completamente. Nel pomeriggio del 5 luglio del 1781 un fulmine uccise tre uomini ma ad uno di essi tagliò la lingua e praticò un foro sul collo (come ai cavalli di S Rossore nda). A Draguignan in Provenza l’8 settembre del 1634 il solito “fulmine globulare ?” uccide otto persone e tra questi viene riportato che ad un cadavere non si troverà più né la lingua né i denti. Sul cadavere di un Prussiano ucciso dal fulmine globulare nel 1772, il dottor Crome osserverà che dalla parte interna della coscia sinistra a stato tolto un brano di derma di quindici centimetri quadrati. Il muscolo era però intatto e la piaga senza sangue, la camicia senza macchie.<br />
Vicino a Ferbellin, nel maggio del 1809 un pastore ci rimette l’orecchio sinistro e la vita. Da un altro fulmine globulare nel 1815 viene uccisa una giovinetta che viveva a Chailly: il fulmine ferirà la giovinetta all’orecchio sinistro.<br />
E che dire dei fulmini globulari che non fanno rumore ma in un gruppo di cinque donne subitaneamente ne afferrano una e dopo che le altre hanno ripreso conoscenza vedono quanto segue….La poveretta era morta e tutta nuda con molte ferite. Le vesti e le scarpe tagliate a strisce erano sparse a sei piedi di distanza dal cadavere. Quando la poveretta fu esaminata dal dottor Morand si vide che aveva diverse graffiature parallele sulla fronte a sinistra. Lividi i lombi e l’addome con profonde ferite rettilinee e con la frattura del sacro. A sinistra ferita nell’inguine a destra squarciato l’addome, spezzato l’osso pubico. Era sparita una grande massa muscolare di quasi tre libbre eppure sul luogo del disastro nemmeno una goccia di sangue!<br />
Il 27 luglio 1791 a Everdon Friend a Northampton un globo luminoso produsse su una donna incinta più di cento ferite ad un’altra scorticò i piedi senza danno alle scarpe, ad un’altra produsse quattro fori sopra il ginocchio sulle spalle e, sul torace di alcuni uomini, i fori erano molti. Ma lo stupore più grande fu suscitato dall’osservazione dei morti. Tre cadaveri sedevano in atteggiamento naturale come se fossero vivi. Orbene a questi tre ed ad un quarto che si trovava nel fosso vicino, quando furono spogliati, apparve uno spettacolo orribile…le natiche dilaniate e gli organi genitali distaccati con piaghe che parevano fatte da piccoli ferri roventi. Il conte Ruggiero di  Bussy vissuto nel secolo decimo settimo, riporta di un fulmine che produsse su alcuni uomini …comme vous pourriez dire, de rendre un homme digne d’entrer dans le serail.<br />
A Pietroburgo nel 1726 un fulmine globulare uccide un uomo in barca e sul cadavere si notò principalmente “Abdominis, et membri genitalis inflatio”.<br />
Il professor Galli riporta anche numerosi esempi di animali tagliati in due per lungo e per largo dai suoi fulmini globulari e tra questi, gatti pecore ed esseri umani.<br />
Nel 1865 il chirurgo Stoltemberg curò un borghigiano di Wulffdorf colpito sul petto a sinistra da un fulmine. Il poveraccio risultava completamente privo di derma del quale neppure un brandello si poteva ritrovare.<br />
Nel luglio del 1856 negli Stati Uniti, il dottor Giuseppe Menry curò un carrettiere sul quale un fulmine globulare distaccò delle strisce di pelle approssimativamente eguali ed avvolte in rotoletti distanti quattro dita tra loro. Il fatto strano era costituito dalle vesti del povero malcapitato che, ancora una volta erano intatte.</p>
<p>Il primo vero approccio scientifico.<br />
Negli ultimi cinque anni in località S. Rossore a Pisa si sono verificati strani casi di mutilazioni animali. S. Rossore è una zona alla periferia di Pisa, un posto con uno splendido ambiente naturale, con boschi, prati e pascoli, da cui  in poco tempo si può raggiungere il mare ed è forse per questo che è stata costruita proprio qui una delle tenute presidenziali. Ora è anche presente un grande ippodromo e tutta la zona adiacente è occupata da allevamenti di cavalli da corsa, pascoli e scuderie. Tutto questo fa di S. Rossore una zona abbastanza isolata dal traffico urbano.<br />
Nel 1997 la RAI trasmetteva un servizio giornalistico che parlava di animali mutilati, probabilmente da satanisti vicino Pisa;  veniva anche intervistato il proprietario il quale spiegava che quella non era la prima volta.<br />
I nostri esperti,  (Vladimir Voccoli e Daniele Palagi due biologi che fanno parte del gruppo di ricerca sulle mutilazioni animali di Corrado Malanga), contattarono i testimoni dell’intera vicenda.<br />
La figlia dell’allevatore, all’inizio era molto restia a parlare ma quando le chiedemmo se “per caso” a questi cavalli fossero stati asportati organi come l’occhio, o le mammelle oppure i genitali o ancora il retto, lei iniziò ad incuriosirsi. Come potevamo noi sapere cosa fosse capitato ai loro cavalli quando a saperlo erano solo i familiari, lo stalliere ed i carabinieri?<br />
Ci raccontò di cavalli trovati orribilmente mutilati, senza lingua, senza orecchi, con grossi tagli quadrati che avevano portato via genitali e retto insieme, ma, cosa più strana, non c’era sangue sotto di loro. Come potevano essere stati ridotti in quel modo senza lasciare sul terreno neanche una goccia di sangue?<br />
Tutto ci diceva che queste mutilazioni erano identiche a quelle riportate dalle cronache ufologiche americane. Gli organi asportati erano gli stessi e anche il modo in cui erano stati asportati era lo stesso: gli animali erano stati trovati puliti dal sangue, come se non fossero stati uccisi sul posto. Erano del tutto assenti segni di pneumatici oppure orme di scarpe. A questo proposito, la testimonianza scritta di un carabiniere accorso sul posto diceva: “In corrispondenza del terreno ove poggiavano gli zoccoli, la terra si presentava leggermente sollevata come se l’animale fosse caduto di colpo” o dall’alto potremmo aggiungere noi!<br />
Ci restava da verificare se i tagli fossero stati fatti in maniera particolare cioè volevamo verificare se queste asportazioni fossero state fatte in maniera grossolana o con precisione chirurgica. Ma TOP SECRET da parte della figlia dell’allevatore: non sapeva nulla. Ci disse che quello che volevamo sapere lo dovevamo chiedere ai carabinieri o all’USL perché l’inchiesta era ancora in corso. Le chiedemmo se sui tagli fossero stati rilevati esposizioni ad alte temperature, dell’ordine di 400-500°C e quando lei ci disse: “Cinquecento gradi? Come un laser? Chi andrebbe in un pascolo con un laser?” capimmo che c’era qualcosa di strano perché noi non avevamo mai parlato di laser. Forse lo aveva fatto qualcun’ altro!<br />
Lasciammo le foto scaricate da Internet con il nostro numero di telefono, da portare al padre, che se avesse voluto, avremmo gradito incontrare. Il pomeriggio stesso ricevemmo la telefonata: era stupito che altri animali avessero subito lo stesso trattamento delle sue fattrici e ci volle subito incontrare.<br />
Ci spiegò che ciò si verificava da ormai cinque anni: gli avevano ucciso undici fattrici ed un puledro, tutti nello stesso modo e, cosa sconcertante, anche nel medesimo periodo, tutti tra ottobre e gennaio. Ci spiegò che non poteva essere una ritorsione perché i cavalli erano di scarso valore e un danno molto maggiore gli sarebbe stato arrecato se avessero ucciso anche uno solo dei suoi cavalli da corsa.<br />
Ci disse che le mutilazioni erano effettuate con precisione chirurgica, e che addirittura una fattrice che fino a ventiquattro ore prima era gravida, al momento del ritrovamento non lo era più! Non ci volle dare ulteriori informazioni perché non gli competeva, ma ci avrebbe fatto contattare dai carabinieri che seguivano l’inchiesta.<br />
Ovviamente anche i carabinieri non ci dissero niente di più ma erano stranamente interessati dalla nostra conoscenza del caso, tanto da chiedere a noi se veramente erano i marziani a tagliuzzare questi poveri cavalli (anche loro avevano trovato qualcosa su Internet!).Abbiamo aspettato due anni ma finalmente l’inchiesta è stata archiviata ed è arrivata nelle nostre mani con la benedizione della pretura di Pisa.<br />
Gli atti rilasciati contengono il rilevamento delle autorità, i reperti autoptici e le analisi tossicologiche.<br />
Da bravi biologi iniziammo ad analizzare dapprima i dati autoptici. Gli animali presentavano all’esame esterno diversi tipi di asportazioni:</p>
<p>• Ampia asportazione con taglio netto del labbro superiore con interessamento delle narici fino alla cartilagine dei seni nasali<br />
• Taglio netto da asportazione che interessa i padiglioni auricolari sia destro sia sinistro<br />
• Incisione profonda con asportazione della regione del perineo coinvolgente vulva ed ano<br />
• Asportazione dei capezzoli con tagli circolari<br />
• Due fori cutanei di circa 4mm di diametro uno in posizione retroparotidea destra e l’altro sulla faccia laterale dell’avambraccio destro ad uso arrotativo<br />
• Asportazione dell’apice linguale (4-5 cm di profondità)<br />
• Foro di 4mm di diametro nella regione medio-laterale del globo oculare destro<br />
• Alcune regioni erano state rasate</p>
<p>Avevamo avuto la conferma scritta alle nostre ipotesi! Il tipo di mutilazione era il medesimo riscontrato nei capi di bestiame americani, gli organi asportati erano gli stessi, non vi erano tracce sul terreno e soprattutto non era mai stato trovato alcun colpevole e nessuno che avesse mai rivendicato i fatti. E’ sufficiente per affermare che sono gli alieni a mutilare questi animali?<br />
A nostro parere assolutamente no.<br />
Potrebbe essere davvero una setta satanica a diffusione mondiale che ha tra i suoi adepti preparati medici chirurghi, oppure un centro di ricerca che finanzi una sperimentazione particolare a mutilare gli animali. L’ipotesi che ci possa essere una ricerca segreta, parallela alla scienza ufficiale a nostro parere è da escludere. E’ molto più economico e fruttuoso allevare da sé le proprie cavie, è possibile seguire una linea pura, controllare le condizioni di crescita e quindi standardizzare i valori di riferimento, ma soprattutto non si rischia di essere scoperti in un atto criminale.<br />
Ad escludere definitivamente l’ipotesi di un coinvolgimento umano sono invece le modificazioni interne riportate dagli animali. L’asportazione di abbondanti parti anatomiche è a nostro parere solo la caratteristica più evidente del fenomeno. La cosa che più ci ha stupito sono le analisi autoptiche interne: tutte le fattrici sono morte per collasso cardiocircolatorio acuto. Non sono quindi le mutilazioni la causa della morte. Tali apparivano gli organi interni al momento dell’autopsia:</p>
<p>• Lo stomaco appariva repleto di materiale alimentare, che non aveva subito modificazioni digestive<br />
• La mucosa gastrica però era seriamente modificata<br />
• Gli organi ghiandolari, tutti, erano in condizioni di sfiancamento<br />
• Il fegato era ridotto di volume e decolorato<br />
• Il pancreas, le ghiandole surrenali e la milza erano in stato di colliquazione</p>
<p>La cosa subito evidente era che solo gli organi ghiandolari erano stati compromessi in maniera vistosa, come se fossero stati utilizzati al massimo, fino al loro sfiancamento. In una fattrice, in particolare, i reni si presentavano normali senza alcuna lesione mentre le ghiandole surrenali erano interessate da emorragie ad ampia diffusione; in un’altra lo stomaco era pieno di materiale alimentare non ancora digerito ma a carico della parete ghiandolare si rilevava la presenza di ampie manifestazioni emorragiche. Com’era possibile che l’animale non avesse digerito il cibo se la mucosa rivelava stress da affaticamento? e come mai nello stesso animale il pancreas appariva come se fosse stato attivato ma senza aver ricevuto il bolo dallo stomaco?<br />
Sembra quasi che le ghiandole abbiano lavorato simultaneamente ed indipendentemente dalla digestione, come se un organo abbia lavorato senza compiere la sua funzione, in questo caso la digestione. Anche tutte le altre ghiandole erano nelle medesime condizioni: il fegato per esempio, si ritrovava ridotto di dimensione e sbiancato, come se avesse compiuto il proprio ruolo fisiologico fino all’estremo.<br />
Il fatto che siano gli organi ghiandolari gli unici ad essere interessati è supportato dalle mutilazioni stesse. Cosa hanno in comune tra loro le parti anatomiche asportate? Sono tutti tessuti con una notevole componente ghiandolare! E’ interessante il caso di una fattrice che rivelava la stessa sintomatologia delle altre cavalle ma che stranamente non era stata mutilata, come se fosse stata scartata e ritenuta non idonea; infatti, in questo animale, l’analisi autoptica rivelava che la cavità addominale risultava interessata da un’infezione parassitaria acuta. Chi eseguiva l’operazione, rendendosi conto dell’infezione che probabilmente rendeva l’animale inutilizzabile, l’aveva scartato non eseguendovi i prelievi (le mutilazioni). Il medico legale nelle conclusioni riguardanti gli altri animali, afferma che: “[…] le numerose mutilazioni rilevate sono state inferte in momenti successivi alla morte, pertanto non sono responsabili della morte degli animali”; perciò al momento dell’asportazione degli organi, gli animali erano già morti.<br />
Le fattrici mutilate invece erano in ottima salute! A nostro parere l’animale dopo aver subito un primo processo, che aveva causato la sintomatologia interna sopra descritta e la morte per sfiancamento del ventricolo sinistro con conseguente collasso cardiaco, era stato scartato e non era stato sottoposto all’asportazione degli organi.<br />
La cosa che non è ancora chiara è la funzione dei fori cutanei. Citiamo ancora il medico legale che dice: “All’esame delle masse muscolari della regione atlanto-epistrofea destra si rilevava la presenza di un foro rettilineo che si approfondiva per circa 5 cm fino al corpo vertebrale […] a livello osseo si accertava e si documentava radiologicamente una frattura completa con scheggiatura e distacco di tre frammenti dall’atlante. Il foro all’avambraccio è dello stessa natura del precedente”.<br />
A nostro pare i fori sono i segni lasciati dagli strumenti utilizzati per stimolare le porzioni ghiandolari. Un’adeguata stimolazione in zone particolari dell’encefalo, può, infatti, far partire un impulso nervoso diretto a specifici organi.</p>
<p>IPOTESI DI PROCEDURA E CORRELAZIONE CON I DATI AUTOPTICI :</p>
<p>1. ANIMALE VIVO: STIMOLAZIONE DELLE GHIANDOLE ESOCRINE (ghiandole mammarie, ghiandole della parete dell’utero, ghiandole rettali ghiandole salivari ecc.).</p>
<p>Modalità stimolazione delle ghiandole esocrine:  Sconosciuta</p>
<p>Ipotesi: i vari fori fatti per avvitamento sono probabilmente una traccia lasciata dalla procedura servita a stimolare l’animale, plausibilmente con circuiti di stimolazione elettrica che eccitano particolari zone del  Sistema Nervoso autonomo con una ampia localizzazione. La stimolazione ha colpito un po’ tutte le ghiandole esocrine, anche quelle mai asportate con le mutilazioni come il pancreas, la mucosa gastrica ed il fegato.</p>
<p>2. Animale ancora vivo : stimolazione selettiva delle ghiandole endocrine surrenali, le uniche ghiandole endocrine che, dalle analisi effettuate, risultano danneggiate.</p>
<p>Modalità di stimolazione delle ghiandole surrenali : Sconosciuta</p>
<p>Ipotesi : non esistono dati che ci permettano di ipotizzare un coinvolgimento di altre ghiandole endocrine. A nostro parere infatti le surrenali sono state danneggiate proprio dalla stimolazione effettuata sul Sistema Nervoso autonomo.<br />
Il Sistema Nervoso autonomo infatti utilizza adrenalina e noradrenalina come    neurotrasmettitori e queste sostanze bivalenti (ormoni e neutrasmettitori) vengono proprio prodotte dalle surrenali. E’ facile ipotizzare che una stimolazione al Sistema Nervoso autonomo in primis stimoli le surrenali proprio per mantenere alte le concentrazioni ematiche di questi composti e garantire l’attività costante del Sistema Nervoso autonomo.<br />
C’è da notare che in una fattrice gravida è stato asportato il feto  (proprio come in tanti  casi americani). Probabilmente gli annessi  della placenta di cui alcune parti funzionano<br />
come ghiandole endocrine per stimolare il parto ed influenzano la   vaso dilatazione delle arterie.<br />
Altre parti della placenta interna funzionano come le ghiandole           esocrine secernendo il liquido che protegge l’embrione.<br />
Si pensa che tutto ciò venga asportato per evitare che qualcuna di queste parti possa interagire con la procedura. Il feto, cioè, è un ingombro e va eliminato.</p>
<p>3. L’animale muore : Arresto cardio-circolatorio associato spesso a sfiancamento di un dei due ventricoli.</p>
<p>Per i trattamenti subiti precedentemente secondo i punti 1 e 2 l’animale produce una grande quantità di prodotti ghiandolari: in breve tempo le ghiandole esocrine si riempiono di prodotti non ancora escreti. Questa iperattività ghiandolare produce sicuramente un forte squilibrio elettrolitico  come pure di molte altre sostanze organiche che verranno sottratte al torrente ematico: il fegato tenta di riequilibrare le varie mancanze poiché è un organo cardine per mantenere l’omeostasi  dell’organismo. Per questo nelle carcasse dei cavalli il fegato appariva sbiancato e flaccido  (privo di elettroliti) .<br />
Il cuore viene iper-eccitato per stimolazione abnorme causata dall’azione dell’adrenalina e della noradrenalina le quali  sono i tipici ormoni che vengono liberati quando un organismo deve compiere un grande sforzo e vengono perciò  mobilitate tutte le energie metaboliche. In questo caso il grande lavoro noi pensiamo sia la produzione ghiandolare intensa e rapida: il cuore super eccitato lavora al massimo fino a che in condizione di squilibrio elettrolitico, entra in crisi e si arresta. La morte dell’animale per chi effettua questa procedura non rappresenta un inconveniente: la morte avviene quando l’animale ha già dato tutto, ossia munto a dovere. Prolungare il trattamento cercando di mantenere l’animale vivo sarebbe una perdita di tempo. Possiamo inoltre ipotizzare che venga usato un meccanismo iniziale che impedisca un infarto prematuro in modo da non perdere l’attività vitale degli organi. L’animale morto non sanguina quando viene mutilato; per questo non è stato trovato sangue sul terreno una volta riportato sul luogo dell’abduction. E’ da notare inoltre che questa procedura viene effettuata con strumenti che fanno tagli precisissimi, profondi e perfettamente geometrici (quadrati oppure ellissoidali)  che a giudicare dal tipo di incisione farebbero pensare a un bisturi laser alquanto potente.<br />
Ci preme inoltre sottolineare il fatto che su alcuni animali americani sono state trovate tracce di resine a scambio ionico nelle vicinanze delle ferite. Si tratta di un’ulteriore conferma dell’interesse da parte di coloro che mutilano gli animali per le sostanze presenti negli organi asportati.</p>
<p>RICOSTRUZIONE DEI FATTI<br />
Le fattrici vengono bloccate dagli autori delle mutilazioni nelle ore più diverse della giornata: alcune di notte alcune altre anche alle 19.00 di sera (sembra strano che nessuno abbia mai visto nulla). Le fattrici vengono immobilizzate con qualcosa che non lasci tracce chimiche nell’organismo (noi supponiamo che vengano usati gli stessi raggi luminosi di cui raccontano gli addotti) e tirate su di un mezzo probabilmente in volo perché non ci sono tracce sul terreno. Ci sembra improbabile che un gruppo di persone, anche se specializzate, riesca, da un elicottero in volo, a bloccare un cavallo impaurito, senza anestetizzarlo e a tirarlo sul mezzo ancora in volo (questa sì che è fantascienza!).<br />
Sull’animale ancora immobilizzato viene inserito lo strumento che stimolerà il Sistema Nervoso autonomo all’altezza dell’atlante e attraverso l’occhio in direzione dell&#8217;ipofisi (lo strumento verosimilmente presenta degli aghi da avvitamento). Nella fattrice gravida viene asportato il feto perché non interferisca. Parte un circuito nervoso che stimola dapprima le ghiandole surrenali a produrre adrenalina e noradrenalina in modo che il sistema abbia sempre neurotrasmettitori disponibili.<br />
Tutte le ghiandole iniziano a secernere notevoli quantità dei loro prodotti, contemporaneamente il cuore viene sottoposto a notevole stress e probabilmente gli viene impedito di collassare da un altro circuito nervoso artificiale applicato sulla spalla destra (cfr. la posizione dei fori cutanei). Il fegato invano cerca di riequilibrare l’omeostasi dell’organismo e si riduce di volume sbiancandosi.<br />
Gli organi si caricano di secreti e una volta pronti il circuito, che impedisce il collasso, viene disattivato.<br />
L’animale muore per sfiancamento del ventricolo. Dopo qualche minuto con strumenti molto taglienti vengono asportati gli organi con tagli netti (quadrati ed ellissoidali perfetti):il sangue coagula e non esce dalle ferite, a questo punto l’operazione è terminata. I cadaveri vengono riportati sul luogo dell’abduction: vengono buttati giù dal mezzo. Il carabiniere nota subito che il terreno risulta essere sollevato e per lui l’animale è caduto di colpo; ma noi sappiamo che quel “di colpo” significa “dall’alto” proprio come era successo a quei tori in America trovati, uno con le corna infilzate nel terreno e l’altro a 20 metri su di un albero.<br />
Non sappiamo a cosa porti questa procedura, ma possiamo valutarla sulla base delle nostre conoscenze e trovare molte similitudini con quello che facciamo noi ai maiali transgenici. Noi infatti  inseriamo il gene per l’insulina umana nelle ghiandole mammarie di una scrofa, e con il suo latte mungiamo anche la nostra insulina. Sarà forse un metodo molto meno rispettoso, ma molto più avanzato per produrre proteine transgeniche?<br />
E che tipo di proteine? Vorremmo, senza spaventare nessuno, citare a questo proposito alcuni ricercatori inglesi che associano il fenomeno delle “cattle mutilation” al dilagare del morbo della “mucca pazza”.<br />
Se infatti noi trattiamo un organismo con forti e prolungati impulsi elettrici è molto probabile che cambieremo la conformazione spaziale di alcune proteine in esso contenute (le proteine sono infatti molecole polarizzate), otterremo proteine con la stessa catena amminoacidica ma con diversa disposizione nello spazio. Non vengono riconosciute neanche dalla specie che le ha prodotte. Esiste un nome per queste proteine ed è PRIONI, polipeptidi impazziti che non vengono riconosciuti da nessuna cellula vivente e possono quindi passare da specie a specie. Pare siano proprio questi la causa della “encefalopatia bovina spongiforme”.<br />
Cosa potrebbe essere avvenuto in Inghilterra con i capi di bestiame mutilati?<br />
Si sa che per molto tempo carcasse di bestiame sono state usate per produrre mangime per altri capi; se avessimo proteine mutate, queste verrebbero reimmesse nella catena alimentare e non essendo riconoscibili passerebbero intatte dalle mucche mutilate alle loro sorelle per poi finire direttamente nei nostri piatti.<br />
Una visione un po’ apocalittica che a nostro parere non dovrebbe comunque essere sottovalutata.<br />
Ma le cose non finivano qui.</p>
<p>Alcuni recenti casi di mutilazioni animali sempre ovviamente irrisolti sono stati analizzati dal National Institute for Discovery Science di Las Vegas che riporta il primo caso di mutilazione di una mucca con la sopravvivenza dell’animale stesso.<br />
E’ il 20 maggio del 2000 e siamo in un ranch situato a 18 miglia di CUBA (New Mexico). Un investigatore del NIDS viene avvisato da un allevatore con più di 230 capi che una sua mucca è stata trovata con strane lacerazioni.<br />
L’animale visitato dai veterinari il giorno dopo s presentava malato, poco ricettivo.<br />
La mucca aveva delle macchie di sangue coagulato su lato destro del cranio e che gli uscivano dal naso.<br />
La temperatura dell’animale era normale ma la lingua sembrava seriamente compromessa da strane striature e la mucca  aveva una produzione salivare eccessiva.<br />
Il labbro superiore mostrava delle profonde lacerazioni ed aprendo la bocca dell’animale si potevano constatare serie lacerazioni interne. Così i tessuti labiali sembravano essere affetti da processo di necrosi avanzato. Non erano visibili lesioni all’interno dell’epitelio linguale. L’orecchio sinistro esterno era stato totalmente amputato.<br />
L’orecchio destro esterno era stato solo parzialmente rimosso.<br />
Per il resto sembrava che l’animale non avesse problemi gravi di altro tipo.<br />
Le analisi serologiche, virologiche furono effettuate con grande perizia ed approfondimento ma nulla di serio venne messo in evidenza, così anche la spettrometria di ICP massa (inductively coupled plasma Mass spectrometry)  mostrò il contenuto di sali minerali nel sangue del tutto normale.<br />
Alcuni segni tipici di piccoli aghi erano visibili sulla pelle dell’animale in alcuni punti strategici tra cui la testa e le ferite ed i segni prodotti da questi aghi erano simili a quelli che si otterrebbero se a questi aghi fossero collegate forti tensioni elettriche.<br />
Dunque i dati ipotizzati per la morte dei cavalli di San Rossore continuavano ad essere validi. La mucca peggiorò rapidamente e dopo cinque giorni dovette essere abbattuta dal suo padrone. Perché se queste mutilazioni furono causate da intervento alieno, sono state bruscamente interrotte a metà? Forse gli alieni non hanno trovato di loro gradimento l’animale? O forse si sono dovuti velocemente allontanare disturbati da qualche imprevisto ed hanno lasciato l’opera incompiuta.</p>
<p>Nello stato del Minas Gerajs, già noto per famosi avvistamenti ufologici, per casi di abduction e per gli strani fenomeni addebitati al  così detto Chupa-cabras, si sono verificate anche molte mutilazioni animali.<br />
Ma i particolare l’ufologo Gevaert ha potuto esaminare il corpo di un contadino morto in circostanze misteriose che però aveva tracce sul corpo analoghe a quelle trovate su alcuni animali mutilati nella zona.<br />
Il corpo era caratterizzato dalla presenza di alcuni fori di cui uno sul braccio destro collocato sotto l’ascella. Da questo foro erano stati eliminati alcuni organi interni quali ghiandole ascellari.<br />
Un altro grosso foro all’altezza dell’ombelico  era ben visibile sul cadavere del soggetto. Da questo foro era stato tolto in qualche modo il fegato ed alcuni pezzi di stomaco. Un altro foro analogo risiedeva sulla coscia sinistra nella parte interna. Anche da quel foro erano state tolte parti anatomiche interne. Sullo scroto attraverso un taglio sottilissimo erano stati asportati i testicoli.<br />
Il cranio dell’uomo era stato in parte scorticato all’altezza dei tessuti del labbro superiore, inferiore e della lingua. Almeno in un occhio era stato praticato un foro. Esistevano tagli ai padiglioni auricolari e alcuni fori erano stati praticati in modo simmetrico sul cranio.<br />
Dai fori craniali centrali era stato tolto parte del tessuto cerebrale.<br />
Quello che si poteva notare era che a praticare i fori era stato un ordigno rettangolare che veniva sovra-impresso alla parte anatomica da bucare. Questo strano oggetto scaldava rapidamente un settore rettangolare del parenchima esterno che rimaneva così annerito e praticava nel bel mezzo di questo tassello rettangolare, un perfetto foro circolare della grandezza di una moneta da cinque centesimi di euro.<br />
Le immagini del cadavere sono più eloquenti di qualsiasi commento.<br />
Tale ultimo dato ci porterebbe a supporre che in particolari zone della terra poco abitate ma comunque molto vaste, dove non è facile avere un controllo sul numero della reale popolazione presente, entità aliene praticherebbero mutilazioni anche su specie umane non essendo possibile quasi nessun controllo da parte delle autorità su questo tipo di fenomeno.</p>
<p>Fulmini globulari e mutilazioni animali</p>
<p>Il fenomeno dei fulmini globulari è stato sovente correlato alle problematiche ufo sia per screditare questi ultimi sia per sostenerne l’esistenza. Poco è stato scritto comunque su questo argomento tranne un nostro articolo comparso qualche anno fa su una rivista specializzata, dove si metteva in evidenza il fatto che i fulmini globulari assomigliavano ad ufo, viste le decine di testimonianze e di statistiche alla mano mentre d’altra parte, tutti gli sforzi di trovare una spiegazione scientifica diversa da quella extraterrestre per questi fenomeni era rimasta una vera chimera.<br />
I fulmini globulari non potevano essere riprodotti in laboratorio ed i calcoli fisici fatti su modelli matematici davano risultati spropositati per energie e dimensioni che questi strani corpi celesti avrebbero dovuto possedere per essere considerati solo e solamente fulmini.1-15<br />
Il sottoscritto si trovò qualche anno fa a discuterne con l’allora direttore del CICAP professor Ferluga in diretta televisiva su RAI 2. In quella sede, il fisico padovano dichiarò che un suo amico aveva riprodotto i fulmini globulari nel suo laboratorio e che quindi, il problema degli ufo era risolto.<br />
Tale dichiarazione dimostrava però che Ferluga non aveva chiara la differenza tra produrre un effetto e riprodurre un effetto fisico in laboratorio: infatti se diamo retta a questa filosofia scientifica da quattro soldi ci rendiamo conto che potremmo dimostrare che i treni non esistono perché esistono i trenini elettrici.<br />
D’altro canto non abbiamo visto, in tutti questi anni, corroborata la affermazione del professore in quanto, in letteratura, non sono state mai pubblicate le scoperte del suo amico costruttore di fulmini globulari, anche perché, se così fosse stato, gli avrebbero dovuto dare il Nobel per la Fisica.<br />
Ci risulta invece che nel 1995 i professori Brovetto e Maxia pubblicarono sul Nuovo Cimento, vol.17D N.2, a pagina 169, uno studio intitolato  “On the instability of ionospheric plasma originated by charge separations in the troposphere. The Ufo phenomenon mechanism”.  Il professor Brovetto da me contattato, mi spiegò che si era interessato a questo fenomeno perché lui stesso era stato testimone una volta, di un fenomeno che ovviamente doveva essere un fulmine globulare, a Cagliari e per questo aveva scritto l’articolo.<br />
Purtroppo l’articolo che fa dei conti sulle energie messe in gioco dal fulmine globulare, spiega il fenomeno dei piatti volanti, come una emissione di elettroni a livello di bordo della ionosfera. Se ne deduce che i fulmini globulari devono essere piccoli anche se appaiono grandi  e soprattutto starsene molto in alto. Gli ufo descritti dal professor Brovetto sarebbero quindi da paragonarsi, per sua stessa bocca, a quei fenomeni visti a Hessdalen di cui tanto si parla in ufologia.<br />
Diciamo “purtroppo” perché ci sembra che la parte bibliografica riguardante i testi ufologici menzionati dal Brovetto sia assolutamente insufficiente.<br />
Si fa riferimento al rapporto Condon di cui tutti conoscono le limitazioni interpretative, al libro di Philip Klass “Ufo explained” non tenendo conto del fatto che Klass era sul libro paga della Cia, non era uno scienziato ma come pochi sanno un semplice giornalista, inoltre si fa riferimento al libro di J. H. Hyneck “The ufo experience”, non tenendo conto che la figura del professor Hyneck oggi come oggi, tende ad essere rivalutata dagli storici ufologi che vedono in lui più una longa manus dei servizi segreti americani che il buon difensore della causa ufologica come qualcuno vorrebbe ancor oggi far credere.<br />
Le altre voci bibliografiche, 23 in tutto, sono di trattati di fisica.<br />
Ancora una volta esiste uno squilibrio a nostro parere tra le testimonianze dei fenomeni fisici da interpretare e le interpretazioni date, tale da non poter tener conto delle conclusioni di Brovetto se non nella misura in cui si deve comunque plaudire ad un tentativo di spiegazione di un parziale aspetto dei fenomeni descritti.<br />
In questa analisi non mi soffermerò sugli aspetti moderni del problema perché di questo ho già trattato in Notiziario Ufo n. 102 a pagina 51 nel lontano 1984. Desidero invece portare a conoscenza del lettore un’opera del 1914 dal titolo “Fulmini Globulari: effetti sull’uomo e sugli animali” del professor Ignazio Galli, socio ordinario della Accademia Pontificia Accademia Romana dei Nuovi Lincei volume 32.<br />
Nella memoria quarta di questo imponente lavoro, l’autore ricorda e ricostruisce alcune delle più importanti testimonianze storiche del comportamento e degli effetti che fulmini globulari avrebbero prodotto dal momento in cui qualcuno ha avuto il bisogno di descrivere queste cose fino quasi ai giorni nostri.<br />
Ma facciamo parlare l’autore di questo imponente lavoro…..Sembra che un’apparizione osservata ad Hirshberg nella Slesia alle 16 del 19 aprile del 1886 avesse qualche somiglianza con quelle lunghe file di globi che Gastone Plantè chiamò lampi a rosario. Un globo giallo grosso quanto una testa di un fanciullo era seguito da una fila di globi minori come palle da biliardo….ed ancora …Il professor Muller della società Geografica Russa dichiarò di aver visto verso le 18 del 30 luglio 1888 tre globi in fila. Il globo di mezzo era giallo con riflessi dorati di sessanta centimetri di diametro, gli altri erano meno grandi e color porpora.<br />
Oppure sentite questa.. il 23 luglio del 1913 il signor Isidoro Baroni vide un globo di colore azzurro del diametro apparente di dieci dodici centimetri con un anello azzurro tutt’intorno.<br />
Nella parte terza di questo trattato l’autore parla di strani fulmini globulari di forma piatta(?), arcuata caudata e così via.<br />
Mentre più avanti riporta di un evento avvenuto verso le 9 di sera del 19 agosto 1820 tra Lione e Grenoble quando comparve a grande altezza, nell’aria, un serpente di fuoco che sembrava lungo più di 160 metri. Rimase immobile circa due minuti poi sparì lasciando al suo posto moltissimi globi luminosi di mirabile trasparenza.<br />
Un altro strano resoconto risale al 25 giugno del 1885 in Svizzera il signor Studer sulla cima del Sentia (2504 mt), durante un temporale, vide guizzare alcune fiamme giallastre che poi si rivelarono globi gialli in fila indiana. Poco dopo sulla medesima cresta comparve un globo luminoso grande come una grossa bomba(?) che oscillava alternativamente tra due punti, descrivendo un arco parabolico molto stretto con velocità uniforme, non superiore a quella di una palla lanciata a mano. Sui punti estremi della traiettoria, questo strano oggetto, diventava trasparente, mentre riacquistava consistenza e colore nel mezzo. Oltre ad altre strane manovre questo strano coso distrusse 15 pali della luce e si trovarono a terra pezzi di metallo fuso. Il testimone ebbe problemi alla vista per l’intensità luminosa del fenomeno osservato.<br />
Al di là di queste incredibili osservazioni effettuate da persone di elevato grado culturale, se paragonate ai tempi in cui i racconti venivano raccolti, abbiamo scoperto una serie incredibile di effetti su esseri umani ed animali che i fulmini globulari del professor Galli producevano sui malcapitati. Innanzitutto le stragi  effettuate da questi strani fulmini appaiono esagerate per essere prodotte da tali cause (per esempio oggi queste cose non sembrano più accadere nda). Il 5 giugno 1781 tre morti e sessanta feriti, l’11 luglio 1819 con nove morti ed ottantadue feriti mentre tutti i cani della Chiesa dove cadde il fulmine, e ce ne erano molti furono tutti trovati morti, il 9 settembre del 1843 otto cavalli uccisi a Fourgerè, nel maggio del 1904 strage di tutti gli animali della stalla di Metilene tra cui buoi capre porci, tranne una capra malata che il fulmine non aveva toccato.<br />
Il 19 luglio 1759 a Dresda uno stalliere vede una fortissima luce nella stalla, chiude gli occhi e quando li riapre scopre che dei trenta cavalli, diciannove erano morti ma scelti dal fulmine con qualche strana strategia, visto che erano tutti in fila.<br />
Nel luglio del 1836 un vaccaro che conduceva le sue bestie,  vide scoppiare attorno a se un fuoco, svenne ed al suo risveglio solo tre mucche erano salve.<br />
Le mucche non sembravano avere segni esterni ma molte presentavano alcune strisce di pelo bruciato ma solo sul lato sinistro(?) con forte echimosi della cute con strisce larghe 4 centimetri ed estese fino ai lombi ai seni alle cosce all’incavo dei garretti. Sangue sgorgava anche dai capezzoli. Molti organi erano pieni di sangue e liquido giallo in stato di putrefazione, dopo alcune ore dall’ispezione del veterinario. Ad una vacca mancava l’epiglottide e la metà dell’epitelio sulla lingua dal lato destro.<br />
La bestia aveva un taglio così sottile dalla laringe alla biforcazione che sembrava fatto con il coltello.  Nel 1715 un fulmine circolò per l’Abazia di Tours e non molestò alcuno dei 150 frati ma se la rifece con 22 cavalli. Così nel 1819 presso Beaumont-Le-Roger un solo fulmine stese 44 castrati. La sera dell’ 11 maggio 1865, il pastore  Uberto Wera, riconduceva 152 castrati. Un fulmine ne uccise 126 ma lui fu trovato completamente nudo (?), calvo, con una cicatrice che andava dalla fronte al petto ma senza efflusione di sangue. Delle bestie morte alcune erano decapitate, tre avevano la testa forata da parte a parte o le gambe rotte. Il cadavere del cane non fu più trovato.<br />
Se per caso il lettore sta cominciando a pensare che questi strani fulmini globulari praticano le stesse mutilazioni sugli animali che sarebbero da ascrivere ai casi di mutilazioni animali ad opera di alieni ancora non ha letto niente:<br />
L’8 settembre del 1896 a Vandieres un pastore e due bambine che erano con lui vengono paralizzati per più di un ora mentre il cane e molti animali vengono ammazzati da un fulmine. Ma la cosa interessante è che tra le altre mutilazioni sugli animali, probabilmente effettuate dal fulmine, se ne annoverano di veramente strane; al povero pastore infatti gli viene tolto il padiglione auricolare!<br />
Questi fulmini devono avere proprio fama di essere dei veri macellai se ad Aubrac nell’agosto del 1905 uno solo di essi stese 586 bestie tra cui 246 agnelli, 218 pecore, 84 castrati e 20 arieti. Al principio del luglio del 1865 un fulmine otre ad ammazzare alcuni bambini li spoglia completamente. Nel pomeriggio del 5 luglio del 1781 un fulmine uccise tre uomini ma ad uno di essi tagliò la lingua e praticò un foro sul collo (come ai cavalli di S Rossore nda). A Draguignan in Provenza l’8 settembre del 1634 il solito fulmine globulare uccide otto persone e tra questi viene riportato che ad un cadavere non si troverà più né la lingua né i denti. Sul cadavere di un Prussiano ucciso dal fulmine globulare nel 1772, il dottor Crome osserverà che dalla parte interna della coscia sinistra a stato tolto un brano di derma di quindici centimetri quadrati. Il muscolo era però intatto e la piaga senza sangue, la camicia senza macchie.<br />
Vicino a Ferbellin, nel maggio del 1809 un pastore ci rimette l’orecchio sinistro e la vita. Da un altro fulmine globulare nel 1815 viene uccisa una giovinetta che viveva a Chailly: il fulmine ferirà la giovinetta all’orecchio sinistro.<br />
E che dire dei fulmini globulari che non fanno rumore ma in un gruppo di cinque donne subitaneamente ne afferrano una e dopo che le altre hanno ripreso conoscenza vedono quanto segue….La poveretta era morta e tutta nuda con molte ferite. Le vesti e le scarpe tagliate a strisce erano sparse a sei piedi di distanza dal cadavere. Quando la poveretta fu esaminata dal dottor Morand si vide che aveva diverse graffiature parallele sulla fronte a sinistra. Lividi i lombi e l’addome con profonde ferite rettilinee e con la frattura del sacro. A sinistra ferita nell’inguine a destra squarciato l’addome, spezzato l’osso pubico. Era sparita una grande massa muscolare di quasi tre libbre eppure sul luogo del disastro nemmeno una goccia di sangue!<br />
Il 27 luglio 1791 a Everdon Friend a Northampton un globo luminoso produsse su una donna incinta più di cento ferite ad un’altra scorticò i piedi senza danno alle scarpe, ad un’altra produsse quattro fori sopra il ginocchio sulle spalle e, sul torace di alcuni uomini, i fori erano molti. Ma lo stupore più grande fu suscitato dall’osservazione dei morti. Tre cadaveri sedevano in atteggiamento naturale come se fossero vivi. Orbene a questi tre ed ad un quarto che si trovava nel fosso vicino, quando furono spogliati, apparve uno spettacolo orribile…le natiche dilaniate e gli organi genitali distaccati con piaghe che parevano fatte da piccoli ferri roventi. Il conte Ruggiero di  Bussy vissuto nel secolo decimosettimo riporta di un fulmine che produsse su alcuni uomini …comme vous pourriez dire, de rendre un homme digne d’entrer dans le serail.<br />
A Pietroburgo nel 1726 un fulmine globulare uccide un uomo in barca e sul cadavere si notò principalmente “Abdominis, et membri genitalis inflatio”.<br />
Il professor Galli riporta anche numerosi esempi di animali tagliati in due per lungo e per largo dai suoi fulmini globulari e tra questi, gatti pecore ed esseri umani.<br />
Nel 1865 il chirurgo Stoltemberg curò un borghigiano di Wulffdorf colpito sul petto a sinistra da un fulmine. Il poveraccio risultava completamente privo di derma del quale neppure un brandello si poteva ritrovare.<br />
Nel luglio del 1856 negli Stati Uniti, il dottor Giuseppe Menry curò un carrettiere sul quale un fulmine globulare distaccò delle strisce di pelle approssimativamente eguali ed avvolte in rotoletti distanti quattro dita tra loro. Il fatto strano era costituito dalle vesti del povero malcapitato che, ancora una volta erano intatte.<br />
Se dobbiamo fare alcune osservazioni su queste cronache dobbiamo dire che esse sono state riportate da eminenti scienziati dell’epoca. Dobbiamo inoltre dire che se questi effetti fossero veramente stati prodotti da fulmini globulari, ancora oggi assisteremmo a questi fenomeni naturali che però ci risulta, ai giorni nostri, non si riproducono più. Fa una certa impressione la capacità del fulmine globulare di scegliere le vittime in una moltitudine di esseri viventi come è interessante notare come alcuni di questi eventi si diffondano su una superficie estremamente elevata tanto da poter eliminare centinaia di animali alla volta. Si notano alcune cronache in cui il fulmine non viene nemmeno visto ma si dice che deve esserci per forza stato?!<br />
La stessa natura delle mutilazioni che oggi ascriviamo agli alieni, qualche centinaio di anni fa, erano addebitate ai fulmini globulari. Se questa osservazione farà felice il professor Ferluga che finalmente vedrà risolto il problema delle mutilazioni animali…. Già lo sentiamo sostenere che a tagliare i genitali ai cavalli di S. Rossore sono stati i fulmini globulari….d’altro canto dobbiamo riflettere sul fatto che molti anni fa gli alieni sembrerebbe avessero avuto la mano più pesante di quella che usano ai giorni nostri. Non solo animali ma anche uomini subivano le mutilazioni in un mondo in cui la scienza non permetteva di rendersi conto di cosa stava accadendo.<br />
Si dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno che la CIA o chi per essa non c’entra niente con i fenomeni delle mutilazioni ma che la matrice di questi fenomeni è extraterrestre. I fulmini globulari del professor Galli, altro non sono se non fenomeni luminosi ascrivibili a veri e propri Ufo. C’è il missing time, c’è l’abduction, c’è la mutilazione ed il fenomeno luminoso, c’è la paralisi dei testimoni e l’assenza delle tracce che un fulmine di qualsiasi natura, lascerebbe al suolo e sul corpo dei malcapitati, c’è ancora una volta l’incapacità umana nel descrivere questi fenomeni correttamente. E noi, ancora una volta ci rivolgiamo ai nostri lettori….LO VOGIAMO CAPIRE UNA VOLTA PER TUTTE  CHE NON C’E’ PIU’ TEMPO DA PERDERE NEL PRENDERE COSCIENZA DI QUANTO CI ACCADE INTORNO O SPERIAMO CHE A TIRARCI FUORI DALLA SITUAZIONE IN CUI SIAMO CI PENSERA’ QUALCHE ESPERTO DI QUALCHE SEDICENTE CENTRO UFOLOGICO CHE MAGARI SI VANTA DI AVERE DELLE RELAZIONI CON QUEGLI ORGANI DI STATO CHE FINO AD OGGI CI HANNO DETTO BUGIE?</p>
<p>Bibliografia (per chi ne volesse sapere di più sui fulmini globulari)</p>
<p>1) G. Gilmore, Nature, 103, 274 (1919)<br />
2) R.C. Jennison, Nature, 224, 895 (1969)<br />
3) S. Singer, Naturwissenschaften, 67, 332 (1980)<br />
4) R. Boyle in “The Philosophical Works of R. Boyle”, Vol. III, p. 32 London,<br />
Innys, Manaby, Longman (1738)<br />
5) F. Arago, Annuaire. Paris: Bureau des Longitudes (1838)<br />
6) M. Faraday, Experimental Researches in Electricity, 1, 523 (1839)<br />
7) W. Tompson, L. Kelvin: Rep. 58th Meeting, Brit. Assoc., Adv. Sci    58, 604<br />
(1888)<br />
 <img src='http://www.roswell.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> M. Toepler, Ann. Phys, 2, 560 (1900)<br />
9) S.A. Arrhenius, Lehrbuch der Kosmischen Physik Vol. 1, p. 772, Leipzig<br />
Hirzel (1903)<br />
10) P.L. Kapitsa, Phys Blatter, 14, 11 (1958)<br />
11) W. K. R. Watson, Nature, 185, 449 (1960)<br />
12) E. R. Wooding, Natere, 199, 272 (1963)<br />
13) C. E. R. Bruce, Nature, 202, 996 (1964)<br />
14) M.D. Altschuler, L.L. House, E. Hildner, Nature, 228, 545 (1970)<br />
15) A.G. Keul, Naturwissenschaften, 68, 134 (1981)</p>
<p>IL TIRRENO  domenica 10 febbraio 2002</p>
<p>Alcuni ~ parlano del ritrovamento a Marina Quel povero delfino<br />
con gli occhi strappati MARINA. Sorpresa e rammarico per la morte del piccolo delfino «spiaggiato» sull&#8217;arenile da vanti a piazza Sardegna, a Marina.<br />
Ieri mattina tre alunni della scuola media  N. Pisano, Carlo Nicola e Alessandro, ci hanno avvicinato domandandoci se avevamo ben osservato il cetaceo. «L &#8216;ha visto bene? domanda uno di loro, quasi arrabbiato &#8211; Non ha notato niente di strano? Non si è accorto che il delfino non aveva gli occhi, gli erano stati strappati e che   ferita sulla coda sta a dimostrare che è stato trascinato fin sulla spiaggia da qualcuno, che magari lo aveva preso con la rete a strascico?…..<br />
Non restava che riflettere su quanto i ragazzi avevano detto</p>
<p>Il delfino morto<br />
«Si, è vero dicono i marinai il piccolo delfino era ridotto proprio male: mancavano gli occhi ed aveva qualche ferita sul dorso, con un grosso taglio sulla coda. Poi c&#8217;è qualcos&#8217;altro. Intanto la posizione del delfino era innaturale: testa al mare e coda alla strada, come se qualcuno l&#8217;avesse trascinato. E c&#8217;è di più, la posizione centrale è quanto mai anomala. Se l&#8217;avesse portato la marea, sarebbe stato trovato o più a sud o a nord, mai nel centro della  spiaggia. Quello che hanno detto i ragazzi è tutto vero&#8230;».<br />
Ricapitolando, quasi sicuramente il cetaceo è rimasto nella rete di qualche peschereccio. quando i pescatori se ne sono accorti, hanno cercato di tirarlo a bordo, poi qualcosa li ha distolti. Forse una motovedetta un&#8217;altra imbarcazione, e  velocemente lo hanno portato a riva, mettendolo sulla spiaggia marinese. E&#8217; una ipotesi. Certo l&#8217;acuta osservazione dei ragazzi merita un encomio.</p>
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		<title>Animali mutilati</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2004 18:37:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La storia degli animali trovati mutilati in circostanze misteriose, per tutta l&#8217;America ed oltre, inizia ufficialmente il 9 settembre 1967, con un caso diventato ormai un classico, che coinvolse una cavalla chiamata Lady; che i giornali erroneamente chiamarono Snippy e spacciarono per un maschio. All&#8217;epoca, il puledro di tre anni era stato trovato morto vicino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="plus-one-wrap"><g:plusone href="http://www.roswell.it/2004/06/05/animali-mutilati.html"></g:plusone></div><p><a href="http://www.roswell.it/wp-content/image0051.jpg" title="Mutilazioni animali" rel="lightbox"><img src="http://www.roswell.it/wp-content/image0051.miniatura.jpg" title="Mutilazioni animali" alt="Mutilazioni animali" align="left" hspace="5" vspace="1" /></a>La storia degli animali trovati mutilati in circostanze misteriose, per tutta l&#8217;America ed oltre, inizia ufficialmente il 9 settembre 1967, con un caso diventato ormai un classico, che coinvolse una cavalla chiamata Lady; che i giornali erroneamente chiamarono Snippy e spacciarono per un maschio.<br />
All&#8217;epoca, il puledro di tre anni era stato trovato morto vicino Alamosa, nella S.Luis Valley, area a sud del Colorado.<br />
L&#8217;intera testa dell&#8217;animale era stata ripulita dalla carne e dal muscolo. <span id="more-85"></span><br />
Il cervello, gli organi ed il midollo erano scomparsi. Attorno all&#8217;animale, steso su un fianco in mezzo al campo, non c&#8217;era traccia né di sangue né di pneumatici. Solo, nel terreno, 15 tracce circolari. Ed un cerchio di 3 piedi, formato da 6 o 8 buchi , ognuno di circa 4 pollici e di 3-4 di profondità, trovato vicino ad un cespuglio danneggiato, a 40 piedi dal corpo dell&#8217;animale. Una guardia forestale controllo&#8217; la zona con un geiger e trovo&#8217; delle radiazioni attorno alle tracce; la radioattivita&#8217;, curiosamente, decresceva avvicinandosi alla carcassa del cavallo. Per spiegare il mistero ci si rivolse al dr. John Altshuler, ematologo e patologo all&#8217;universita&#8217; Health Sciences Center di Denver; che investigo&#8217; il caso dieci giorni dopo e rimase profondamente scioccato:<br />
&#8220;Quando mi avvicinai al cavallo notai un taglio dal collo giu&#8217; fino alla base del petto, un&#8217;incisione chiara e verticale. Sembrava che la carne fosse stata aperta e cauterizzata. Gli altri lembi di pelle tagliata sembravano cauterizzati da un laser moderno. Ma non esisteva la tecnologia laser nel 1967&#8230; Tagliai dei campioni di tessuto dalla parte piu&#8217; dura e scura, ed esaminai il tessuto al microscopio. A livello cellulare, c&#8217;era una consistente decolorazione e distruzione con mutazioni causate dalla bruciatura. Piu&#8217; stupefacente fu la mancanza di sangue. Io ho effettuato centinaia di autopsie. Non potete tagliare un corpo senza versare del sangue. Ma non c&#8217;era assolutamente sangue nella pelle o sul terreno. Non c&#8217;era sangue da nessuna parte. Cio&#8217; mi impressiono&#8217; moltissimo. Al cavallo mancavano il cuore, i polmoni e la tiroide. Il medio sterno era completamente vuoto e asciutto. Come si fa ad estrarre un cuore senza far uscire il sangue? &#8220;.<br />
Il caso di Lady fu il primo ad attirare l&#8217;attenzione mondiale; da allora sono stati registrati migliaia di casi analoghi. Nel 90% delle volte si tratta di capi di bestiame, ma sono stati trovati mutilati in circostanze analoghe anche cavalli, pecore, capre ed altri animali, incluse specie domestiche. E in piu&#8217;,il fenomeno non e&#8217; circoscritto solo agli Stati Uniti.<br />
Molto spesso gli animali mutilati vengono privati delle cosiddette parti molli, soprattutto occhi, lingua, mammelle e ano. In alcuni casi mucche incinte sono state ritrovate con la placenta estratta ed il feto asportato. In tutti questi casi l&#8217;utero era stato accuratamente ripulito dal sangue e gli organi si mostravano bianco candidi (questo caso presenta molti punti in comune con quanto riportato ne &#8220;Il rapporto Majority&#8221;). Stranamente inoltre, sono stati rilevati alti livelli di radiazioni vicino ai cadaveri degli animali, e altrettanto strane sarebbero le prove (segni di pinze sugli zoccoli degli animali) secondo le quali il bestiame sarebbe stato mutilato altrove e riportato lì in seguito.<br />
Il fenomeno raggiunse proporzioni assai rilevanti nell&#8217;autunno del &#8217;73, quando alcuni contadini di Minnesota e Kansas denunciarono di mutilazioni avvenute ai loro capi di bestiame. Le circostanze delle morti erano assai diverse, così le polizie locali non indagarono per trovare i colpevoli, facendo cadere le responsabilità sull&#8217;operato di sette sataniche. In breve tempo tuttavia le notizie di queste mutilazioni si diffusero in tutto il Midwest (Stati Uniti) fino al Canada. In seguito allo svilupparsi di questi misteriosi avvenimenti, anche le polizie di Alberta, Idaho, Montana e Iowa, collegarono questi massacri come attività di culti satanici. Ma le indagini, ove condotte in maniera approfondita, sembravano screditare questa teoria, specialmente alla luce di testimonianze secondo le quali elicotteri neri, privi di qualsiasi contrassegno, con vetri oscurati e motori ultrasilenziosi, sarebbero stati visti in corrispondenza delle ondate di follia omicida abbattutesi sul bestiame.<br />
Il governo degli Stati Uniti ha speso migliaia di dollari per investigare a fondo su questo fenomeno. L&#8217;ipotesi di ingerenze extraterrestri è da questo punto di vista piuttosto interessante: spesso la presenza di UFO è stata segnalata nelle zone che in seguito sono state teatro di mutilazioni, senza contare che le mandrie sono terrorizzate a morte da loro (si è notato che in presenza di UFO i capi di bestiame scalpitano e muggiscono all&#8217;impazzata). Mutilazioni di animali sono state segnalate in zone ufologicamente calde, come il Nuovo Messico e Vicino all&#8217;AREA 51, in Nevada. Due diverse vittime di rapimenti da parte di alieni avrebbero raccontato, sotto regressione ipnotica, di aver visto capi di bestiame portati all&#8217;interno delle navi aliene e quindi mutilati<br />
In talune occasioni alcuni bovini mostravano sulla pelle delle abrasioni, come se fossero stati sollevati da delle fasce di cuoio. In altri casi gli animali avevano tutte le ossa di uno dei due fianchi fracassate, come se fossero stati scagliati a terra da molto in alto. Questi fatti si sono ripetuti moltissime volte. La giornalista Linda Howe, da noi intervistata nel 1994, ha registrato centinaia di casi simili. Dai quali ha tratto una serie di libri fotografici e persino un documentario, &#8216;A strange harvest&#8217;, &#8216;Uno strano raccolto&#8217;.<br />
&#8220;L&#8217;ultimo caso&#8221;, ci ha detto la Howe agli inizi di maggio del &#8217;94, &#8220;risale a due settimane fa&#8221;. E, sfogliando i suoi libri,<br />
abbiamo visto scorrere sotto i nostri occhi centinaia di casi, di foto e di articoli, impossibili da riportare tutti. Abbiamo letto di un&#8217;ondata di mutilazioni nel Wyoming e nel Colorado nel 1975, che creo&#8217; una tale psicosi che la popolazione, armata, aveva preso a sparare contro tutti. Anche contro un elicottero della Gasoline, scambiato per un mezzo governativo incaricato del rapimento del bestiame. E abbiamo visto la foto di una mutilazione nel Montana (Great Falls, 1975), composta da un taglio molto secco ma sfrangiato, che aveva lasciato nella pelle una seghettatura precisissima e indurita. E ancora, le fotocolor di una mucca senza la guancia e l&#8217;occhio destro, trovata nell&#8217; &#8217;88 a Greeley, Colorado, e la foto di 5 mucche, morte e stese in fila, trovate a Hope, Arkansas, il 10 maggio 1989. E abbiamo visionato una cartina da cui emerge che TUTTI gli Stati Americani, e persino il Canada, hanno registrato mutilazioni di animali, in sei ondate differenti, fra il &#8217;67 e l&#8217; &#8217;89.<br />
E siamo giunti alla conclusione che il fenomeno sia troppo esteso per essere liquidato con spiegazioni convenzionali.<br />
Difatti, col tempo, si e&#8217; scoperto che le mutilazioni non sono un fenomeno esclusivo dell&#8217;America. Recentemente in Francia ben duemila montoni sono stati trovati allegramente mutilati e spellati presso le grotte di Verdon, nel Var. Curiosamente nella zona esiste una leggenda rinascimentale circa una gigantesca bestia &#8220;mannara&#8221; che gia&#8217; nel &#8217;500 macellava gli animali.<br />
Anche l&#8217;Inghilterra non sembra essere immune dal fenomeno. Il 15 luglio 1977 15 cavalli sarebbero stati trovati ridotti a pezzi in Cornovaglia, nel raggio di alcune centiaia di metri .<br />
Le carcasse, stranamente, si sarebbero decomposte nel giro di una sola giornata.<br />
Nello stesso periodo in Italia, nel triangolo compreso fra Parma, Piacenza e Genova, sull&#8217;Appennino, un animale misterioso (un puma, un lupo, o chissa&#8217;) avrebbe terrorizzato i villeggianti ed aggredito i vitelli . Poiche&#8217; pero&#8217; da noi questi eventi si ripetono pressocche&#8217; ogni anno in varie localita&#8217; boscose e la colpa, di volta in volta, viene data ad un puma, una pantera o ad un gorilla, c&#8217;e&#8217; da chiedersi se quest&#8217;ultima storia non sia una classica leggenda urbana alimentata dai giornali che giocano sulla paura psicologica del selvaggio e del diverso.<br />
Pure sempre in Italia, a Chions, un contadino avrebbe visto un UFO rubargli alcune galline, aspirandogliele con un fascio di luce. Leggenda urbana? Forse.<br />
Leggenda urbana ci sembra, ad esempio, la vicenda di Otoco, Bolivia, ove, nei primi mesi del 1968,la contadina Valentina Flores scorse nel proprio recinto di pecore un umanoide di un metro e venti intento a macellare le bestie con una specie di gancio inserito in un tubo, estraendone le viscere. Attaccato dalla donna, che lo aveva scambiato per un ladro di bestiame, l&#8217;alieno avrebbe risposto ferendo la Flores con il gancio, alzandosi poi in volo grazie ad una strana cassetta portata sulle spalle.<br />
Un altro caso si sarebbe verificato in Polonia nel marzo &#8217;87, ove alcuni &#8216;alieni&#8217; avrebbero strappato un pezzo di carne dalla mascella destra di una mucca, dinnanzi agli occhi di un attonito meccanico, di nome Henryk Kwiatowski .<br />
Un altro aneddoto riguardante creature misteriose, sarebbe quello che parla del Chupacabra, o &#8220;succhia capre&#8221;. Questo<br />
fenomeno iniziò intorno alla metà del 1995, sulle montagne di Puerto Rico. Qualcosa di strano prese ad uccidere tutti i capi di bestiame, succhiandone il sangue. Quando i corpi furono trovati, si constatò che tutto il sangue era stato asiprato attraverso due piccole ferite, che sembravano prodotte da punture. Le morti erano davvero misteriose, ma il panico dilagò soltanto nel settembre dello sesso anno, quando una casalinga fu testimone oculare di un attacco del Chupacabra, e lo descrisse come una bestia simile ad un canguro, munito di zanne e con diabolici occhi rossi. Il soprannome Chupacabra venne attribuito poco dopo, e nel novembre 1995 le notizie sull&#8217;esistenza dello strano essere avevano oltrepassato i confini di Puerto Rico, diffondendosi nel mondo. Ma cos&#8217;era realmente questa creatura? Alcuni dicono fosse un lupo, altri un vampiro, altri ancora pensano si tratti di una forma di vita aliena. Si mormora, ma forse qui entrano in gioco aspetti fiabeschi e mitologici, che il Chupacabra sia accompagnato da un forte odore di zolfo, come le più classiche creature demoniache, e che possieda una forza sovrumana. Grazie a queste due caratteristiche, immobilizzerebbe le sue vittime e le dissanguerebbe facilmente.</p>
<p><strong>Le &#8220;Spiegazioni razionali&#8221;</strong><br />
Lasciando da parte le leggende urbane e venendo ai casi reali e documentati, in varie occasioni si e&#8217; notata la rimozione degli organi sessuali degli animali. Questo ha innescato folli speculazioni su culti satanici.<br />
Cio&#8217; non e&#8217; credibile per vari motivi: in primis, il sacrificio nel culto diabolico coinvolge una donna o un bambino. e non un animale. Questo perche&#8217; il satanista, strappando un cuore o un cervello e mangiandolo, acquisterebbele facolta&#8217; del sacrificato. Se un satanista dovesse cibarsi del cuore di un bue, idealmente regredirebbe allo stato animale. Al riguardo,un&#8217;inchiesta condotta in America alcuni anni fa dal giornalista Giorgio Medail, che ha intervistato vari cultisti &#8220;pentiti&#8221; tra cui il capo dell&#8217;FBI a S.Francisco, ha dimostrato come i sacrifici siano essenzialmente umani. &#8220;Almeno 20.000 fra le persone che scompaiono negli States ogni anno,&#8221;ci ha detto Medail, &#8220;vengono uccise durante le messe nere. Questi dati mi sono stati forniti direttamente dall&#8217;FBI&#8221;.<br />
Gli unici culti che prevedono il sacrificio di animali sono il vudu&#8217; e la teurgia pagana. Ma il vudu&#8217; si limita a sacrificare. strozzandoli o sminuzzandoli con coltellacci, animali da cortile, in linea con una religione &#8216;domestica&#8217;; la teurgia prevede il sacrificio di un vitello (idealmente, il &#8216;capro espiatorio&#8217;) ma con grande spargimento di sangue, altrimenti il rito non e&#8217; valido, in quanto la fuoriuscita del plasma, ritenuto magico, e&#8217; indispensabile per qualsiasi sortilegio. E comunque, solo una minima parte dei gia&#8217; pochi neopagani praticano questo sacrificio, come ci e&#8217; stato confermato dal sommo sacerdote milanese della teurgia di Milano (di cui taciamo il nome).<br />
Inoltre, una simile spiegazione e&#8217; valida solo per pochi casi. Non ci si spiegherebbe, difatti come i satanisti americani possano evitare di lasciare tracce sul terreno (i loro riti sono sempre molto caotici, a base di danze sincopate, orge e con gran consumo di candele ed altri oggetti), e come sappiano incidere gli organi con una precisione immacolata, senza lasciare alcun segno. In piu&#8217;, nessuno di questi ipotetici colpevoli e&#8217; mai stato colto in fallo, sebbene vi sia una ricompensa di circa 45.000 dollari per chi denunci i responsabili delle mutilazioni animali.<br />
Sono stati incolpati anche i predatori del deserto, ma anche questa spiegazione e&#8217; valida solo per pochi dei casi. &#8220;Una teoria piu&#8217; plausibile&#8221;, ha scritto l&#8217;inglese Timothy Good, &#8220;e&#8217; che le mutilazioni facciano parte di un progetto di ricerca segreto del governo americano, tipo esperimenti di guerra batteriologica. Ancora, mentre ci sono indicazioni precise sul coinvolgimento del governo in vari casi, l&#8217;evidenza della responsabilita&#8217; diretta del governo rimane labile&#8221;.<br />
Ma sempre presente, anche se in altro modo.</p>
<p>[ via <a href="http://ufoonline.altervista.org">UFOonLine</a> ]</p>
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