Progetto Difesa Destino
Inserito il 5 aprile 2008 da Roswell in Top Secrets, Ufologia
Nel 1997 è venuto alla ribalta un ennesimo rivelatore (con tale termine vengono designati in ambito ufologico ex agenti dei servizi segreti che decidono di rivelare al pubblico informazioni riservate sui presunti contatti tra i governi e le civiltà aliene in visita sulla Terra), Dan Sherman, il quale, in un libro di vasta risonanza oltreoceano, dal titolo Above Black , ha parlato del suo ruolo nel superclassificato progetto della NSA (Agenzia per la Sicurezza Nazionale) “Preserve Destiny” (Difesa Destino).
Dan Sherman è un analista elettronico ed ex Sergente Maggiore dell’ Air Force USA, le cui credenziali sono state avallate dal dott. Michel Wolf (deceduto nel settembre del 2000) ex consulente del Consiglio di Sicurezza Nazionale nonché componente del MJ12, presunto ultrasegreto gruppo di studio governativo sugli UFO.
Nel 1992 il sergente Sherman venne assegnato ad un’installazione sotterranea della NSA come analista elettronico di intelligence. Si trattava in realtà di una copertura per un incarico governativo di altissimo livello. All’interno della struttura fu informato che il governo statunitense aveva contatti con una specie aliena, comunemente nota come Grigi, fin dal 1947.
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Articolo di Alfredo Lissoni
Il Coordinamento CUT (
Quando ho cominciato, con le mie ricerche, a parlare di rapimenti in Italia, ho seguito un filone ben preciso. Quasi subito mi ero reso conto che gli addotti dicevano cose reali, anche e soprattutto a livello di ipnosi: più l’ipnosi era profonda più i dati che ne scaturivano erano in qualche modo controllabili, e quindi ad alto contenuto di verità.




3 Maggio, 2005.
Uno di questi riguiarda il cosmonauta Pavel Popovich, 75 anni, che comando’ la missione spaziale Vostok 4 nel 1962 e la navicella Sojuz 14 nel 1975, il quale disse agli 007 di Mosca di avere visto sfrecciare un Ufo a forma di triangolo d’argento che si muoveva alla velocita’ di 1000 Km/h. “Ho visto un Ufo durante un volo da Washington a Mosca, ci e’ sfrecciato davanti ed e’ sparito senza lasciare traccia”, racconto’. L’ex cosmonauta e’ ancora oggi convinto di essersi trovato davanti a un oggetto volante alieno, in quanto “in quell’epoca non esistevano aerei di forma triangolare”. 