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	<title>roswell.it &#187; Top Secrets</title>
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		<title>Progetto Difesa Destino</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 08:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
				<category><![CDATA[Top Secrets]]></category>
		<category><![CDATA[Ufologia]]></category>
		<category><![CDATA[grigi]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazioni genetiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 1997 è venuto alla ribalta un ennesimo rivelatore (con tale termine vengono designati in ambito ufologico ex agenti dei servizi segreti che decidono di rivelare al pubblico informazioni riservate sui presunti contatti tra i governi e le civiltà aliene in visita sulla Terra), Dan Sherman, il quale, in un libro di vasta risonanza oltreoceano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="book_cover_2.jpg" src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/book_cover_2.jpg" border="1" alt="book_cover_2.jpg" hspace="5" vspace="1" align="left" />Nel 1997 è venuto alla ribalta un ennesimo <strong>rivelatore</strong> (con tale termine vengono designati in ambito ufologico ex agenti dei servizi segreti che decidono di rivelare al pubblico informazioni riservate sui presunti contatti tra i governi e le civiltà aliene in visita sulla Terra), Dan Sherman, il quale, in un libro di vasta risonanza oltreoceano, dal titolo Above Black , ha parlato del suo ruolo nel superclassificato progetto della NSA (Agenzia per la Sicurezza Nazionale) “<strong>Preserve Destiny</strong>” (Difesa Destino).</p>
<p>Dan Sherman è un analista elettronico ed ex Sergente Maggiore dell&#8217; Air Force USA, le cui credenziali sono state avallate dal dott. Michel Wolf (deceduto nel settembre del 2000) ex consulente del Consiglio di Sicurezza Nazionale nonché componente del MJ12, presunto ultrasegreto gruppo di studio governativo sugli UFO.</p>
<p>Nel 1992 il sergente Sherman venne assegnato ad un&#8217;installazione sotterranea della NSA come analista elettronico di intelligence. Si trattava in realtà di una copertura per un incarico governativo di altissimo livello. All&#8217;interno della struttura fu informato che il governo statunitense aveva contatti con una specie aliena, comunemente nota come Grigi, fin dal 1947.<br />
<span id="more-202"></span>I reiterati scambi con i Grigi avrebbero portato nel 1960, alla creazione di un progetto congiunto umano-extraterrestre, denominato in codice “Preserve Destiny”.</p>
<p>Lo scopo di tale progetto, divenuto pienamente operativo nel 1963, consisteva (allora come ora) nella manipolazione genetica di un numero selezionato di esseri umani, per comunicare con gli alieni telepaticamente in caso di un&#8217;interruzione elettromagnetica delle comunicazioni a livello mondiale dovuta a grandi catastrofi.</p>
<p>Lo stesso Sherman sarebbe il prodotto di tali manipolazioni genetiche. Gli fu infatti rivelato che la madre venne addotta dagli alieni due volte, nel 1960 e nel 1963, durante la gravidanza, per fornirgli un corredo genetico atto alla comunicazione telepatica. I militari, che erano consapevoli di queste “visite speciali”, lo selezionarono in vista di un futuro impiego da parte della NSA.</p>
<p>Il progetto terminò nel 1968 quando furono concepiti sufficienti embrioni umani per creare un quadro di individui telepati e dalle facoltà insolite.</p>
<p>Il sergente Sherman avrebbe anche appreso che i programmi extraterrestri sono celati sotto cinque livelli di classificazione di sicurezza nazionale.<br />
Per il livello esterno (livello 5) la classificazione è “for official use only”.<br />
Per il livello successivo (livello 4) è “Secret”.<br />
Il terzo livello (livello 3) è “Top Secret”.  All&#8217;interno del Top Secret vi sono parole in codice e programmi di accesso speciali in cui sono compartite ulteriori informazioni.<br />
Il quarto livello (livello 2) è costituito dai “Black Projects” i quali ufficialmente non esistono.<br />
E finalmente abbiamo il livello finale (livello 1) conosciuto solamente da una ristretta cerchia, il quale comprende i “grey programs” (relativi agli extraterrestri).</p>
<p>Ciascun progetto alieno è celato dietro un Black Project che, se assolutamente necessario, viene rivelato ad un rappresentante del Congresso munito di accesso ad argomenti altamente classificati.</p>
<p>Dan Sherman afferma anche di aver ricevuto, durante un periodo di dieci mesi, più di 75 messaggi da un essere alieno che aveva soprannominato “<strong>Bones</strong>”.</p>
<p>In tali messaggi l&#8217;alieno avrebbe rivelato che gli extraterrestri avevano avuto contatti con diverse civiltà terrestri lungo tutto l&#8217;arco della storia umana, fornendo utili insegnamenti di civiltà e tecnologia scientifica ad alcune di esse.</p>
<p>Sherman apprese inoltre che gli alieni avevano modificato geneticamente la razza umana e che nell&#8217;Universo esistono molte culture aliene che credono nell&#8217;esistenza dell&#8217;anima e di Dio.</p>
<p>“Scoprire che non siamo soli nell&#8217;Universo – afferma Sherman – è affascinante; ma le altre cose che apprenderete non sono poi così piacevoli. Questo è il prezzo da pagare per la conoscenza”. E stando a quanto ci rivelano gli studi condotti sulle interferenze aliene dal prof. Malanga e da altri valenti studiosi, non possiamo che convenirne!</p>
<p>[ Scritto da <a href="http://www.roswell.it/wp-admin/www.ufomind.com">Giacomo Casale</a> ]</p>

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		<title>Negli archivi dell&#8217;Aeronautica 32 avvistamenti in 6 anni</title>
		<link>http://www.roswell.it/2007/09/14/negli-archivi-dellaeronautica-32-avvistamenti-in-6-anni.html</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 20:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avvistamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Top Secrets]]></category>
		<category><![CDATA[aereonautica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[top secret]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sono 32 i casi di avvistamento Ufo catalogati dal 2001 negli archivi del Reparto Generale Sicurezza dell&#8217;Aeronautica militare. Tra i compiti assegnati al reparto c&#8217;è infatti anche la trattazione delle &#8216;&#8217;segnalazioni di oggetti volanti non identificati&#8221;, che vengono archiviate in un riepilogo annuale per uso, viene precisato, &#8221;esclusivamente statistico&#8221;.
Gli ultimi avvistamenti raccolti dalla forza armata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/a.jpg" alt="a.jpg" /><br />
Sono 32 i casi di avvistamento Ufo catalogati dal 2001 negli archivi del Reparto Generale Sicurezza dell&#8217;Aeronautica militare. Tra i compiti assegnati al reparto c&#8217;è infatti anche la trattazione delle &#8216;&#8217;segnalazioni di oggetti volanti non identificati&#8221;, che vengono archiviate in un riepilogo annuale per uso, viene precisato, &#8221;esclusivamente statistico&#8221;.<br />
Gli ultimi avvistamenti raccolti dalla forza armata riguardano due oggetti volanti notati il 3 settembre 2006 nel palermitano, tra Punta Raisi e Monte Saraceno, da un pilota civile e da alcuni privati cittadini.<br />
Qualche mese prima, il 3 maggio, era stata segnalata da diversi abitanti dell&#8217;isola di Procida la presenza di un Ufo di colore giallo e di forma ellittica.</p>
<p>[ via <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.1304798260">Adnkronos</a> ]</p>

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		<title>Le ricerche Ecclesiastiche</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Aug 2007 10:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
				<category><![CDATA[Top Secrets]]></category>
		<category><![CDATA[top secret]]></category>
		<category><![CDATA[Ufologia]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo di Alfredo Lissoni
La Chiesa, che ha al suo attivo molti scienziati, si è occupata molto di ricerca sulla vita extraterrestre (gli studi esobiologici collegati al SETI) e non ha tralasciato il fenomeno UFO, tant&#8217;è che in Vaticano esiste una cattedra di paranormologia (l&#8217;ESP) ed ufologia, diretta dall’austriaco padre Andreas Resch. Inoltre ardenti sostenitori dell&#8217;esistenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/vaticano.jpg" title="vaticano.jpg" alt="vaticano.jpg" align="left" border="1" height="231" hspace="5" vspace="1" width="358" /><strong>Articolo di Alfredo Lissoni</strong></p>
<p>La Chiesa, che ha al suo attivo molti scienziati, si è occupata molto di ricerca sulla vita extraterrestre (gli studi esobiologici collegati al SETI) e non ha tralasciato il fenomeno UFO, tant&#8217;è che in Vaticano esiste una cattedra di paranormologia (l&#8217;ESP) ed ufologia, diretta dall’austriaco padre Andreas Resch. Inoltre ardenti sostenitori dell&#8217;esistenza di altri mondi abitati furono, sin dal 1400, illustri teologi e padri della Chiesa quali Niccolò Cusano (+ 1464), Padre Angelo Secchi dell&#8217;Osservatorio del Collegio Romano, padre Lapidi, Monsabret, il teologo Tehillard de Chardin e, più recentemente, il reverendo Francis J. Connell dell’Università Cattolica di America (il suo scritto figura in appendice al libro L’enigma dei dischi volanti di Aimé Michel), lo spagnolo don Enrique Lopez Guerrero (convinto che alieni provenienti da Wolf 424 vivrebbero nascosti sulla Terra), Padre Domenico Grasso, gesuita dell&#8217;Università Gregoriana, che fra il 1978 ed il 1980 rilasciò alla stampa, Famiglia Cristiana in testa, interessanti dichiarazioni a favore dell&#8217;esistenza e degli UFO e degli extraterrestri secondo la visione &#8220;a distanza&#8221; della scienza (ci sono, ma non possono arrivare sino qua).<span id="more-823"></span> Il 9 ottobre 1987 la rivista cattolica per le famiglie Alba ha dedicato agli UFO ben quattro pagine. Nel febbraio del 2001 una rivista per bambini (sui sei anni circa), Ciao Amici, edita dal Messaggero di S.Antonio (non nuovo, in passato, alla pubblicazione di articoli pro-UFO), inseriva umoristicamente un riferimento agli extraterrestri circa il carnevale di Venezia, ed il 14 ottobre dello stesso anno un’altra pubblicazione giovanile, questa volta per ragazzi, Il Giornalino (diretta da don Antonio Tarzia dei Periodici S.Paolo, già direttore delle Edizioni Paoline) dedicava quattro colonne agli UFO, nel rispondere al quesito di due lettrici: &#8221; Spesso sono solo nuvole, aloni, scie luminose, riflessi di luci, meteore. Oppure sonde, satelliti artificiali, elicotteri e aerei&#8230; Altre volte, semplicemente una burla: per esempio, i giganteschi disegni apparsi, nel ‘91, in alcuni campi coltivati dell&#8217;Inghilterra sud-occidentale (e poi anche in Italia, in Friuli), presunte tracce di astronavi. Degli UFO si parla da circa 70 anni: già la sera del 30 ottobre 1938 Orson Welles, non ancora regista, spaventò migliaia di ascoltatori raccontando, in un suo famosissimo programma radiofonico, un inesistente sbarco di marziani. Il 24 giugno del &#8216;47, poi, a un uomo d&#8217;affari americano, Kenneth Arnold, in aereo sopra le Montagne Rocciose, si presentò uno stormo di nove oggetti discoidali, metallici e riflettenti la luce solare. Mai visti. Sembravano oscillare nell’aria, spostandosi a una velocità di 2.700 chilometri all’ora. Il 4 luglio dello stesso anno, un oggetti misterioso precipitò a Roswell, nel New Mexico (USA). Il Daily Record, dando notizia dell’UFO, riferì del ritrovamento di quattro alieni (della loro presunta autopsia esisterebbero pure le foto). Un contadino, addirittura, avendone portato i resti allo sceriffo, sarebbe stato prelevato dallo Stato Maggiore dell’esercito e costretto al silenzio. Da allora gli avvistamenti si moltiplicarono, tanto da coinvolgere, nel 1969, addirittura un futuro presidente americano, Jimmy Carter. E non è ancora finita. A Groom Lake, nel Nevada, esiste un avamposto sotterraneo della Marina americana (&#8220;Area 51&#8243;) così importante, per il Pentagono, da non comparire in nessuna carta geografica. Ebbene, sembra vi sia una zona &#8211; segretissima &#8211; denominata &#8220;S4&#8243;, nove hangar scavati nella montagna, dove verrebbero sperimentati quei dischi volanti che ogni tanto si avvistano dalla famosa cassetta postale, sull’autostrada 375, da cui si devia per entrare nella base. Lì agli inizi del 1984 l’esercito americano avrebbe sequestrato ben 89.600 acri di suolo pubblico proprio per limitare l’osservazione agli appassionati&#8230;&#8221;.</p>
<p>Oltre quest’articolo bomba, la pubblicazione inseriva poi, nel numero successivo, una scheda scolastica sui microbi di Marte. E degli UFO si era anche umoristicamente interessato il Calendario di Frate Indovino nel 1992, con una vignetta (posta nel mese di ottobre) che mostrava dischi volanti che dispensavano soldi ai politici internazionali.</p>
<p>A dimostrazione della maggiore apertura mentale in questi ambienti, valga la considerazione che Alfredo Lissoni ha persino tenuto una conferenza ufologica assieme a don Pancrazi, direttore dell&#8217;Istituto educativo cattolico Leone XIIIº di Milano. Una volta chiarito al sacerdote che l&#8217;ufologia non ha nulla a che spartire con il contattismo o con una qualche nuova forma di religione, questi si è sbilanciato ad affermare in pubblico (e persino ai microfoni dell&#8217;emittente di sinistra Radio Popolare) che &#8220;fra ufologia e religione non vi è incompatibilità&#8221;. E difatti è così. La seria ricerca ufologica, che non è una nuova religione tecnologica, non entra nel merito della Fede. E viceversa.</p>
<p>[ via <a href="http://www.italianresearch.it/Documenti/LeRicerche_ecclesiastiche.asp">Italian Research</a> ]</p>

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		<title>OTC-X1</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 07:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[OTC-X1]]></category>
		<category><![CDATA[prototipi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ralph Ring avrebbe lavorato ad un progetto finalizzato allo sviluppo del prototipo della OTC-X1, una nave spaziale di 13m di diametro e nata dalla mente di Otis Carr, discepolo di N. Tesla .
Nel 1960 il mezzo avrebbe percorso all&#8217; istante ben 16 km e dopo il test riuscito diverse agenzie governative statunitensi,fra cui l&#8217; FBI, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ralph Ring avrebbe lavorato ad un progetto finalizzato allo sviluppo del prototipo della <strong>OTC-X1</strong>, una nave spaziale di 13m di diametro e nata dalla mente di Otis Carr, discepolo di N. Tesla .<br />
Nel 1960 il mezzo avrebbe percorso all&#8217; istante ben 16 km e dopo il test riuscito diverse agenzie governative statunitensi,fra cui l&#8217; FBI, bloccarono il progetto.<br />
Il Dr. Michael Salla, dell&#8217; Istituto di Esopolitica USA, ha annunciato che pubblicherà a breve nuove prove, anche fotografiche.<br />
Se tutto ciò fosse provato allora significherebbe che le tecnologie per viaggiare nello Spazio liberamente sono a portata di mano da molto tempo.<br />
<p><a href="http://www.roswell.it/2007/08/27/otc-x1.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p>[ via <a href="http://www.altrogiornale.org/news.php?item.567.5">Altro Giornale</a> ]<br />
[ <a href="http://www.projectcamelot.net/ralph_ring.html">Approfondimento </a>]</p>

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		<title>Gli extraterrestri esistono e provengono da Alpha Centauri</title>
		<link>http://www.roswell.it/2007/08/25/gli-extraterrestri-esistono-e-provengono-da-alpha-centauri.html</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Aug 2007 08:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alieni]]></category>
		<category><![CDATA[Top Secrets]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[top secret]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Coordinamento CUT (Centro Ufologico Taranto) qualche tempo fa è riuscito a recuperare un documento sensazionale stilato dal CNI (Centro Nazionale di Intelligence) spagnolo.
Quattro pagine sconvolgenti e incredibili in cui si afferma che gli extraterrestri esistono, sono già tra noi, provengono da Alfa Centauri e sono di due tipi.
I documenti, secondo le dichiarazioni di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Alpha Centauri" src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/proxima_cen.jpg" border="1" alt="Alpha Centauri" hspace="5" vspace="1" width="183" height="183" align="left" /><em>Il Coordinamento CUT (<a href="http://centroufologicotaranto.blogspot.com">Centro Ufologico Taranto</a>) qualche tempo fa è riuscito a recuperare un documento sensazionale stilato dal CNI (<strong>Centro Nazionale di Intelligence</strong>) spagnolo.</em></p>
<p><em>Quattro pagine sconvolgenti e incredibili in cui si afferma che gli extraterrestri esistono, sono già tra noi, provengono da Alfa Centauri e sono di due tipi.</em></p>
<p><em>I documenti, secondo le dichiarazioni di un agente &#8220;talpa&#8221;, sono stati fotografati in tutta fretta ed è stata volontariamente omessa l&#8217;ultima pagina con la firma dell&#8217;ufficiale che ha stilato il documento.</em><span id="more-804"></span></p>
<p><em>Di seguito quanto si legge nel documento:</em></p>
<p><strong>GIUSTIFICAZIONI</strong><br />
Da quando si è concluso il XIX° secolo si è visto che fenomeni sconosciuti avvengono segretamente sul nostro Pianeta, è si è ancora manifestato durante la Prima guerra mondiale e durante la Seconda. Differenti e vari studi sono stati effettuati in queste ultime decadi che confermano che siamo visitati da popoli extraterrestri. Dalla metà degli anni settanta del secolo XX°, sono stati effettuati molti studi per materia per capire la provenienza di questi visitatori.La presente Direttiva Interna completa i casi passati con quelli attuali. Sarà distribuito agli agenti che lavorano nello spazio aereo extraterrestre ed agli agenti dell’Aeronautica classificati come I° ed II° (grado?). La documentazione in relazione si propone di assumere questo ruolo dalla lettura di questo. L&#8217;autorità informerà il Ministro per la Difesa ed in caso di intervento della relativa parte, il Ministro per il Governo.</p>
<p><strong>PRECEDENTI GENERICI DEL FENOMENO</strong><br />
La storia del fenomeno è descritta nei seguenti punti. Queste informazioni provengono dai dati in possesso da vari governi e stati del nostro pianeta.</p>
<p><strong>FINE DEL DICIOTTESIMO SECOLO (1866)</strong><br />
Le osservazioni riportate in questo periodo hanno seguito la presenza di una vita extraterrestre avanzata,la missione era soprattutto l&#8217;osservazione e lo studio del nostro pianeta. Costituiti da 10 vascelli dalla forma cilindrica di 17 metri di lunghezza e 3.5 mezzo di diametro e un vascello madre o cargo le cui dimensioni erano di approssimativamente 600 metri di lunghezza e di 35 metri del diametro. I vascelli esploratori posseggono una equipaggio di 3 individui, i quali sono stati incaricati di effettuare una rilevazione planetaria. Durante i primi decenni sono passati impercettibilmente. L’equipaggio di esploratori extraterrestri era costituito di 72 membri di 2 specie geneticamente distinte.</p>
<p><strong>PRIMA GUERRA MONDIALE:</strong><br />
Le osservazioni di questa epoca sono state effettuate da 37 sonde autonome di esplorazione. Durante questo periodo pochi vascelli di osservazione si sono mossi verso il nostro pianeta.</p>
<p><strong>DALLA SECONDA GUERRA MONDIALE:</strong><br />
Gli eventi antecedenti dovuti alla guerra ed al clima politico hanno generato un aumento considerevole delle visite extraterrestri.</p>
<p><strong>INFORMAZIONE ATTUALE DISPONIBILE</strong><br />
Le informazioni che possediamo si possono raggruppare cosi:</p>
<p><strong>PROVENIENZA E CARATTERISTICHE</strong><br />
Le due razze extraterrestri hanno origine nel Sistema Planetario di Alpha del Centauro A, situata a quasi 4.3 anni luce dalla Terra, esso è una stella molto simile al nostro Sole. Di loro conosciamo una colonia su Tau Ceti a 11.5 anni luce. La prima razza è una specie quasi identica all&#8217;essere umano e vive in tre dei sei pianeti del relativo Sistema. Il loro livello tecnologico ha permesso di disporre i pianeti del loro Sistema sulla stessa orbita che permette così loro la colonizzazione in circostanze ottimali. Parlano una lingua che assomiglia alla pronuncia del Turco. In determinate occasioni non hanno esitato ad attaccare gli intercettori. È una forma evoluta degli animali, possiedono un sesso (un maschio e una femmina) e si comportano come i mammiferi. La loro speranza di vita deve ammontare nei secoli e può essere anche in migliaia di anni, probabilmente dovuto alla loro tecnologia avanzata. Questa civilizzazione è una democrazia che assomiglia a quelle della Terra. Tuttavia i governi non sono specifici ma sono presentati ad un vicino processo elettivo [illeggibile]. Effettuano una Federazione composta da 3 clan che controllano i 3 pianeti in cui vivono. La seconda razza è una forma di vegetale estremamente intelligente, generato dalla prima, dall&#8217;ingegneria genetica, ma nonostante questa natura ha un&#8217;apparenza antropomorfica. La relativa altezza è più bassa di 1.5 m. e la relativa pelle ha una pigmentazione verde scuro. La relativa morfologia è esattamente quella di cui parlano gli addotti, i quali hanno dato loro la denominazione di “Grigi„ nello slang ufologico. Si comportano in maniera completamente gregaria avendo rispetto della prima razza. Sono utilizzati come lavoro logistico e controllano i vascelli dello spazio.</p>
<p><strong>MATERIALI EXTRATERRESTRI MEDI. LOGISTICA</strong><br />
Attualmente, si stima che più di 800 di loro [???] studiano il nostro Pianeta. Disposti in 7 grandi trasportatori con una popolazione totale valutata a più di 1900 entità extraterrestri. Dal 1927 avrebbero una base logistica fra la Cintura di Kuiper e la nube di Oort. In base a un calcolo attualmente accettato, effettuato dagli esperti dello Swiss che prendono come riferimento le ondate successive e l&#8217;aumento logistico nei Visitatori, siamo arrivati alla conclusione che sarebbero situati ad una distanza fra 200 e 210 uA dal nostro Sole. Usano una fonte di energia basata sull’antimateria ed effettuano lunghi voli spaziali, almeno ad un raggio di 60 anni luce dal loro Sole. In relazione alle loro armi, hanno usato soltanto una di loro che causa una temperatura vicino ai 7000 gradi Celcius sul metallo degli intercettori. Tuttavia sappiamo che hanno un tipo di bomba ad antimateria.</p>
<p><strong>OBIETTIVI</strong><br />
Le motivazioni dei visitatori extraterrestri sembrano mosse dallo studio esclusivo del nostro Pianeta. Tuttavia, in determinate occasioni hanno interferito direttamente nello sviluppo degli eventi. In Russia ed in India sono arrivati a disattivare le testate nucleari, che erano destinati a dei test, e che è stato interpretato come un messaggio di avvertimento. In altre occasioni hanno fatto deviare degli intercettori dopo che hanno volato sopra lo spazio aereo che era stato chiuso a causa delle decisioni militari motivate da eventi vari. Questi atti sono stati qualificati come delle provocazioni dirette. Tuttavia, il fatto che hanno un così potente armamento come le bombe con antimateria e loro non le hanno usate, porta all’impressione generale che la loro missione è esclusivamente scientifica.</p>
<p><strong>LEADERS E INFORMAZIONI RIVELATE</strong><br />
Come interlocutori con la Terra i visitatori hanno utilizzato, dal primo contatto nel 1967 in Ohio, un uomo e due donne. Anche se si comportano come gli ambasciatori, sembrerebbe che hanno la capacità di prendere determinate decisioni. Uno studio corrente ha proposto che il trio potrebbe rappresentare i tre clan governativi. In paragone agli esseri umani danno l&#8217;impressione di avere 35 anni. Usano rispettivamente i nomi di Adjuk, di Mield e di Solj. Nel complesso ci sono stati 7 contatti durante un periodo di 36 anni, che sembra dimostrare la mancanza di interesse della loro civiltà ad effettuare un contatto con la nostra. Anche se ci fosse una certa discussione circa l’analisi sui motivi e le cause di questi contatti, come le esplosioni atomiche o l&#8217;inizio delle guerre sulla Terra, non siamo riusciti a trovare un motivo soddisfacente in grado di spiegare questi contatti. Nel corso della riunione del 1972 con gli Stati Uniti, sono stati rivelati dati sulla loro civilizzazione e sulla loro storia, ma sono stati molto reticenti a chiarire qualche cosa sulla loro tecnologia. Confermano soltanto il possesso delle bombe già citate con antimateria e l&#8217;esistenza di una base logistica fra la cintura di Kuiper e la nube di Oort. Riguardo alla tecnologia che permette loro di viaggiare, nel 1990 gli Stati Uniti hanno rivelato che viaggiano a velocità incredibili e che in lungo tempo sono riuscito ad annullare gli effetti della relatività e della gravità nelle accelerazioni. Un viaggio dalla loro stella alla nostra dura attualmente più o meno l’equivalente di un giorno terrestre. Riguardo alla base logistica che hanno nel nostro Sistema, questo potrebbe essere spiegato dall&#8217;esistenza di minerali abbondanti in orbita che userebbero per la costruzione dei loro vascelli. Il fatto che il loro raggio di ricerca, di circa 60 anni luce, è contradittorio con la tecnologia avanzata e questo lascia supporre l&#8217;esistenza di altre civiltà extraterrestri oltre questa frontiera, dalla natura che può essere ostile.</p>
<p><a title="1.gif" rel="lightbox" href="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/1.gif"><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/1.miniatura.gif" alt="1.gif" /></a><a title="2.gif" rel="lightbox" href="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/2.gif"><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/2.miniatura.gif" alt="2.gif" /></a><a title="3.gif" rel="lightbox" href="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/3.gif"><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/3.miniatura.gif" alt="3.gif" /></a><a title="4.gif" rel="lightbox" href="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/4.gif"><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/4.miniatura.gif" alt="4.gif" /></a><a title="5.gif" rel="lightbox" href="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/5.gif"><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/08/5.miniatura.gif" alt="5.gif" /><br />
</a></p>
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		<title>Basi sotterranee: il raccondo degli addotti</title>
		<link>http://www.roswell.it/2007/07/02/basi-sotterranee-il-raccondo-degli-addotti.html</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 10:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
				<category><![CDATA[Top Secrets]]></category>
		<category><![CDATA[Ufologia]]></category>
		<category><![CDATA[basi aliene]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ho cominciato, con le mie ricerche, a parlare di rapimenti in Italia, ho seguito un filone ben preciso. Quasi subito mi ero reso conto che gli addotti dicevano cose reali, anche e soprattutto a livello di ipnosi: più l’ipnosi era profonda più i dati che ne scaturivano erano in qualche modo controllabili, e quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/06/cutaway1s.jpg" title="cutaway1s.jpg" alt="cutaway1s.jpg" align="left" hspace="5" vspace="1" />Quando ho cominciato, con le mie ricerche, a parlare di rapimenti in Italia, ho seguito un filone ben preciso. Quasi subito mi ero reso conto che gli addotti dicevano cose reali, anche e soprattutto a livello di ipnosi: più l’ipnosi era profonda più i dati che ne scaturivano erano in qualche modo controllabili, e quindi ad alto contenuto di verità.<br />
Gli attacchi che mi sono stati fatti negli ultimi tempi da parte di detrattori del problema ufologico, da parte di centri ufologici che fingono di appoggiare la mia ricerca ma che, sotto sotto, la ostacolano in mille modi e per mille ragioni, mi hanno, come altre volte,<br />
spinto a vederci più chiaro ed ancora più a fondo.<br />
Non si può negare che lo spunto di questo filone investigativo si deve, almeno per quanto mi riguarda, a Bud Hopkins, il quale, per secondo in America, ha portato avanti le ricerche sui rapiti e non si può negare che il mio attuale punto di vista sul vero fenomeno dei rapimenti è sovrapponibile a quello di Hopkins stesso.<span id="more-492"></span><br />
Il materiale che deriva dalle ipnosi regressive è considerato da me estremamente importante, anche se, fino ad oggi, ho cercato di abbinare ai racconti degli addotti in ipnosi anche prove collaterali oggettive; le cicatrici, i disturbi fisici, le testimonianze suppletive, le attenzioni, non sempre positive, che sono state dedicate, a me ed agli addotti, da parte di gruppi interessati più che altro a controllare le mie informazioni, mi hanno fatto pensare che ero, nonostante tutto, sulla buona strada.<br />
Nel frattempo il mio modo di operare sul campo, sebbene tra mille difficoltà, non solo è andato avanti, ma ha subito modificazioni di vario genere. Infatti, una volta resomi conto di come si distingue un addotto da un non addotto, tendo, oggi, a non praticare più quella massa di test sulla psiche dei soggetti che avevano proprio lo scopo di determinarne la salute mentale. Oggi i test sono ridotti al minimo, prima di iniziare le sedute ipnotiche: ciò per due motivi. Il primo è di ordine pratico: ci volevano quasi sei mesi solo per effettuare tutti i test, con l’unico risultato di spazientire psicologicamente il soggetto, il quale conviveva sempre peggio con il suo problema. Il rapporto tra il soggetto e lo psicoterapeuta tendeva, in queste condizioni, a deteriorarsi nel tempo.<br />
Chi, come me, ha dedicato molto tempo al problema rapimenti, cioè ha passato ore ed ore ad intervistarli, si è fatto, dopo una decina d’anni, una certa esperienza e questo mi fa sostenere l’ipotesi che il quadro degli addotti, ovvero di coloro che hanno interferito con i Grigi, entità aliene provenienti da altri mondi, è chiarissimo e riconoscibile all’interno di una, od al massimo due, sedute conoscitive.<br />
Va precisato che qualche lettore potrebbe esprimere le sue giuste perplessità su quanto vado dichiarando, ma devo dire che l’ufologia investigativa, in questo come in altri settori della materia, non si attua stando chiusi in casa, in ufficio o dietro un computer e nemmeno scrivendo romanzi di fantascienza od andando a fare conferenze. Il contatto con gli addotti è, e deve essere, stretto, personale, continuo, perché solo così l’ufologia sarà sperimentata sul campo e solo così ci si potrà fare quell&#8217;esperienza senza la quale uno può essere il più grande psicologo del mondo, ma, davanti ad un addotto, tutte le sue belle teorie imparate a scuola serviranno a poco.<br />
È facile fare delle critiche di metodo, quando tutto ciò che compone il nostro bagaglio culturale è e rimane pura, arida e sterile teoria, mai messa in pratica. Un conto è fare lo psicologo infantile per una rivista per bambini e rispondere al quesito se Topolino avrà più successo se disegnato con i guanti gialli o bianchi ed un altro è sentirsi avvicinare da un pilota dell’aeronautica civile, accompagnato da tutta la sua famiglia, che chiede, come a me è successo:<br />
“Dottor Malanga, come faccio a farli smettere? Sa, è dall’età di sette anni che ogni tanto (i Grigi &#8211; nda) vengono a prendermi ed io mi sarei anche stufato!”<br />
Quello che scriverò qui di seguito costituisce il risultato integrale di alcune sedute ipnotiche.<br />
I casi che riporto sono due in particolare: si debbono a due ipnologi diversi, che non si sono mai incontrati tra loro, così come gli addotti, i quali vivono in due città differenti, senza conoscere, all’atto delle ipnosi, le dichiarazioni dell’altro.<br />
A causa di problemi legati all’incolumità di queste persone non ne posso rivelare le identità, secondo un modus operandi stabilito in accordo con loro. Di tutte le sedute ipnotiche effettuate riporto solo quelle che affrontano il problema delle facilities (installazioni) sotterranee. Sì, avete capito bene: il problema dell’esistenza di basi sotterranee, dove gli addotti sarebbero stati condotti con la forza e contro la loro volontà durante uno dei diversi rapimenti subiti, esiste anche in Europa e vedremo tra breve come tale problema sia di entità grave.</p>
<p><strong>Primo caso:</strong><br />
L’addotto A, al tempo del racconto, aveva diciassette anni compiuti (ora ne ha abbondantemente più di trenta e fa il poliziotto). A quel tempo era andato in vacanza con un amico, in campeggio in Francia e, durante gli incontri che avevo con lui periodicamente<br />
in una città del centro Italia, mi raccontava sempre di questo viaggio, durante il quale la polizia lo aveva infastidito, fermandolo e verificandogli i documenti con la scusa di effettuare un controllo antidroga. Questo episodio quasi ossessionava il soggetto ed ebbi<br />
l’impressione che lui me lo proponesse inconsciamente, come se il suo inconscio mi dicesse: “Investigate in ipnosi su questo evento della mia vita…”.<br />
In effetti con lui avevo già ricostruito tutto quello che sembrava venir fuori da una vita di abduction cominciata a tre anni e mezzo, ma qualcosa ancora doveva ancora uscire.<br />
Il soggetto, posto in ipnosi profonda ed interrogato sulla gita in Francia, rispondeva, infatti, in modo differente:<br />
M.: Quanti anni hai?<br />
A.: 17 e mezzo.<br />
M.: Dove sei?<br />
A.: In campeggio, a (omissis). Il mio amico è andato a mangiare dalla zia, che abita lì vicino, ed io sono rimasto solo, quando ad un tratto mi si avvicina una camionetta della polizia… strano, non ha la targa… e… i poliziotti hanno una strana divisa… mi… mi fermano e mi chiedono i documenti.<br />
M.: Perché ti chiedono i documenti? Stavi facendo forse qualcosa di male?<br />
A.: Loro dicono che devono fare un controllo e… io… non so la lingua e non capisco.<br />
M.: E poi cosa succede?<br />
A.: Mi prendono e mi spingono sulla camionetta, poi mi portano via.<br />
M.: Dove ti portano?<br />
A.: In una strana caserma, bassa, ad un piano, dove c’è un dottore che mi fa sedere su di una sedia e poi mi fanno un’iniezione…. Ma la droga non c’entra… era una scusa.<br />
M.: Come fai a dirlo?<br />
A.: Perché ci sono anche loro.<br />
M.: Loro chi?<br />
A.: C’è il dottore.<br />
M.: Quello che ti ha fatto l’iniezione?<br />
A.: No, il dottore: quello un poco più alto di quelli piccoli.<br />
M.: Quanto sono piccoli?<br />
A.: Un metro e venti e il dottore è più alto, circa uno e cinquanta, e parla col dottore, quello col camice bianco.<br />
M.: Come sono fatti questi piccoli?<br />
A.: Hanno quattro dita e sono grigi, con una grossa testa. Io li ho già visti altre volte.<br />
M.: Quando?<br />
A.: Quando sono venuti a prendermi, le altre volte…<br />
M.: Ed ora cosa succede?<br />
A.: Non so, mi sento strano…. Mi aiutano ad alzarmi e mi portano fuori, nel cortile, dove c’è un elicottero. Ci saliamo e loro mi portano via.<br />
M.: Dove ti portano e quanto dura il volo?<br />
A.: Non lo so dove mi portano… mi gira la testa…. Forse 45 minuti, ma non so.<br />
M.: E poi che succede?<br />
A.: Atterriamo e c’è una piccola costruzione, dove entriamo e ci sono dei cunicoli…. Si scende…<br />
M.: Dove ti portano?<br />
A.: C’è una stanza grande, con un grande pannello dove si vede tutto il mondo e ci sono<br />
…. La NATO.<br />
M.: la NATO?<br />
A.: Sì, gli uomini con tante divise tutte diverse e ci sono anche loro, quelli piccoli, ed il dottore e quelli biondi, alti più di due metri.<br />
M.: Ed ora cosa succede?<br />
A.: Mi fanno sedere su una sedia, ma io non mi posso muovere… viene uno di quelli alti… ha una specie di padellino in mano e me lo mette sulla testa.., fa un rumore come se frizzasse e mi dice che sta controllando se l’operazione che mi hanno fatto l’ultima volta è andata bene.<br />
M.: Cosa c’è davanti a te?<br />
A.: Un tavolo con sopra delle fotocopie di giornali e tutti sembrano discutere animatamente sul contenuto degli articoli, che parlano di avvistamenti Ufo.<br />
M.: Come fai a saperlo?<br />
A.: Ci sono le fotografie.<br />
M.: Riesci a leggere qualcosa?<br />
A.: No… non so il francese… c’è una sigla, però, scritta grossa e puntata.<br />
M.: Leggi la sigla.<br />
A.: G. E. P. A. N.<br />
M.: Sai cosa vuol dire?<br />
A.: No!<br />
A questo punto seguono altre dichiarazioni, che nulla hanno a che fare con l’oggetto di questo articolo e che non riporto per brevità. Il rapito viene, poi, ricondotto sull’elicottero, che lo riporta alla Jeep, la quale lo riaccompagna al campeggio, dove i militari gli ridanno i documenti. Il soggetto, in stato confusionale, va a dormire. Il compagno non è ancora tornato, ma tutta l’esperienza verrà sepolta e nascosta da quello che il ragazzo credeva fosse un sogno.<br />
In questo primo racconto due sono le cose che mi preme mettere in evidenza, una delle quali è il fatto che nella base sotterranea ci sia la NATO e che il soggetto ricordi la sigla GEPAN (Gruppo di Studi sui Fenomeni Aerei Non conosciuti), che è una struttura<br />
realmente esistita, quale antenata del SEPRA (Centro di Expertise per i Rientri Atmosferici) che ha sede a Tolosa e prende vita all’interno del CNES, il Centro Nazionale di Studi Spaziali più potente d’Europa. Il ragazzo, come molti ragazzi di oggi, non sa dell’esistenza del GEPAN, in quanto sono ormai molti anni che questo centro è stato eliminato, ed il fatto che egli abbia letto di qualcosa realmente esistente in quegli anni mi fa pensare che l’abbia veramente memorizzata, a livello inconscio, durante l’esperienza di rapimento.</p>
<p><strong>Caso B.</strong><br />
La vicenda ricostruita si svolge molti anni fa ed il ragazzo B. ha anche lui diciassette anni.<br />
B.: Sono venuti a prendermi… sono a letto… (omissis) sono piccoli e grigi ed hanno quattro dita. Sono con loro su una macchina volante… (omissis). Il viaggio dura poco: non so dire quanto.<br />
I.: Ed ora dove sei?<br />
B.: Sono fuori… ci sono due uomini, vestiti di nero… hanno anche gli occhiali neri… è notte e fa freddo e mi fanno salire su una macchina di quelle grandi, tipo fuoristrada, ed io non sto bene… mi viene da vomitare. I due si mettono alla guida e si dicono<br />
qualcosa, ma non parlano italiano.<br />
I.: Che lingua parlano?<br />
B.: Mah, non so, forse… mi sembra francese, però potrei sbagliarmi.<br />
I.: Dove ti portano? Riconosci la strada?<br />
B.: No, è buio ed il viaggio dura poco, il furgone abbandona ad un certo punto la strada ed entriamo in una strada sterrata, attraverso un recinto con la rete… ma sembra tutto<br />
abbandonato.<br />
I.: Descrivi quello che vedi.<br />
B.: C’è un capannone in lontananza, con una porta lievemente illuminata… c’è una targa dove c’è scritto qualcosa, ma è troppo lontano: non vedo… fa freddo e c’è vento forte. (omissis) c’è come un aeroporto abbandonato; cammino sul cemento, all’aperto, verso l’entrata di una grotta (omissis). Fuori ci sono delle torri eoliche.<br />
I.: Puoi leggere la targa della macchina che ti ha accompagnato?<br />
B.: Sì, è una targa gialla con le scritte in nero… c’è un numero, poi tre lettere ed un altro numero … 27 MAR 48 (Il numero ventisette corrisponde al territorio di Tolosa, dove esiste una cittadina che si chiama Marchiaci, mentre il numero progressivo della targa<br />
è 48, nda.)<br />
Il soggetto entra, poi, in una base sotterranea dove vede esseri umani vestiti di nero, vede i soliti Grigi ed esseri alti e biondi; la storia, ancora una volta, si ripete.<br />
Da una analisi delle ultime informazioni fornite da questo addotto ero in grado di affermare che, nella zona di Tolosa, quella più a sud della regione, esistevano diverse installazioni di torri eoliche, perché la carta dei venti d’Europa ci segnalava quella regione come<br />
caratterizzata dai venti molto forti.<br />
Inoltre il colore delle targhe, in tale regione, allora era proprio giallo con scritte nere.<br />
Un’analisi dei dati sulle costruzioni di torri eoliche diceva che la Francia, insieme all’Inghilterra, stava applicando questi sistemi di produzione di energia alternativa non inquinante e che c’erano torri eoliche in grado, da sole, di sviluppare tanti di quei megawatt da tenere accese le luci di una intera piccola cittadina (per esempio esisteva il modello WEG LS-1, installato a Burgar Hill in Scozia, che sfornava 30 megawatt con una sola elica).<br />
Il soggetto vede proprio tre di queste torri eoliche, che in Francia, guarda caso, sono poste nella regione di Tolosa, dove, per l’appunto, l’Università ed il CNES stanno studiando proprio questo tipo di generatori.<br />
<a href="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/06/mappa.jpg" title="mappa.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/06/mappa.miniatura.jpg" title="mappa.jpg" alt="mappa.jpg" align="left" height="120" hspace="5" vspace="1" width="240" /></a>Ma non finisce qui. Infatti, nelle zone segnalate come possibili punti dove esisterebbe questa fantomatica base francese, si sarebbero verificati numerosi avvistamenti di Ufo, soprattutto nel 1954.<br />
I dati in mio possesso farebbero collocare questa installazione sotterranea francese in un triangolo compreso tra Tolosa, Perpignan e Besier, non distante dall’autostrada Carcassonne-Tolosa e, con un po’ di presunzione, all’altezza di Villefrance de Lauragais.<br />
Come se non bastasse, qualche tempo fa un’addotta che controllo da diversi anni un giorno ha deciso di andare in Francia, a Tolosa, per cercare qualcosa dettatale dall’inconscio. Strane vicende le sono, però, capitate. In Francia le è stata sequestrata l’auto ed, al ritorno a casa, ha trovato tutta la sua abitazione a soqquadro. Stiamo indagando su quest’ennesima vicenda, in cui la Francia gioca le sue carte e noi le nostre.<br />
Sul terzo numero della rivista Hicarus, di Stefano Salvatici, troverete il seguito di questa storia.</p>
<p><strong>Articolo scritto da Corrado Malanga (<a href="http://www.roswell.it/wp-content/plugins/downloads-manager/upload/basiunderground.zip">documento originale</a>).<br />
Fonte gruppo <a href="http://www.ufomachine.org/">Stargate Toscana</a>.</strong></p>

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		<title>Luna: basi aliene ed astronavi ?</title>
		<link>http://www.roswell.it/2007/06/11/luna-basi-aliene-ed-astronavi.html</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 18:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alieni]]></category>
		<category><![CDATA[Top Secrets]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[basi aliene]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>

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		<description><![CDATA[Se questi video, trovati per caso, fossero realmente quello che l&#8217;autore dice siano ci sarebbe veramente da rimanere a bocca aperta.
La qualità è a dir poco scadente, lascio giudicare a voi.
Questo video ritrarrebbe strutture lunari riprese da Niel Armstrong nel 1969

Questo si chiama APOLLO 20 legacy part 1 The City
Questi dovrebbero essere le riprese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se questi video, trovati per caso, fossero realmente quello che l&#8217;autore dice siano ci sarebbe veramente da rimanere a bocca aperta.</p>
<p>La qualità è a dir poco scadente, lascio giudicare a voi.</p>
<p>Questo video ritrarrebbe strutture lunari riprese da Niel Armstrong nel 1969</p>
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<p><a href="http://www.roswell.it/2007/06/11/luna-basi-aliene-ed-astronavi.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Questo si chiama APOLLO 20 legacy part 1 The City<br />
<p><a href="http://www.roswell.it/2007/06/11/luna-basi-aliene-ed-astronavi.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p>Questi dovrebbero essere le riprese di un&#8217;astronave aliena sulla luna<br />
<p><a href="http://www.roswell.it/2007/06/11/luna-basi-aliene-ed-astronavi.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
<p><a href="http://www.roswell.it/2007/06/11/luna-basi-aliene-ed-astronavi.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p>Questo quanto scritto nel profilo dell&#8217;<a href="http://www.youtube.com/profile?user=retiredafb">utente Youtube</a> che ha pubblicato i video:</p>
<blockquote><p>Videos of the boldest and most secret apollo mission. Apollo 20 went to the moon august 16 1976. Destination was Iszak D, southwest of Delporte Crater, farside of the moon. The mission was soviet-american. Crew was William Rutledge CDR, former of bell laboratories, leona snyder CSP bell laboratories, and alexei leonov, soviet cosmonaut former &#8220;apollo soyouz&#8221; (mission one year earlier). Station 1 on the moon was &#8220;the city&#8221;; Station two was &#8220;the ship&#8221;. During the four EVA, LMP and CDR brought technical objects from the ship and a body, on of the two pilots of the alien spaceship. The body, the city and the ship were very old, age has been estimated 1.5 billion of years. Meteorit impacts, and dust/hills coverings testified that. Note that the ship has already been explored before the first human expedition reached the lunar singularity.</p></blockquote>
<div><ibed type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="never" height="500" width="600"></ibed></div>

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		<title>Philadelphia Experiment</title>
		<link>http://www.roswell.it/2006/12/12/philadelphia-experiment.html</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 18:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
				<category><![CDATA[Top Secrets]]></category>
		<category><![CDATA[Ufologia]]></category>
		<category><![CDATA[Montauk]]></category>
		<category><![CDATA[Philadelphia Experiment]]></category>
		<category><![CDATA[Project Rainbow]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nel 1943 la marina statunitense decise di tentare un esperimento (conosciuto come &#8220;Philadelphia Experiment&#8221; o &#8220;Project Rainbow&#8221;) sulla base della teoria del &#8220;Campo Unificato&#8221; di Albert Einstein, che metteva in relazione i campi magnetici e gravitazionali con altri fenomeni subatomici. Secondo un&#8217;interpretazione di questa teoria, applicando un violentissimo campo magnetico ad un corpo, se ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.roswell.it/wp-content/philad1.jpg" alt="Philadelphia Experiment" title="Philadelphia Experiment" /><br />
Nel 1943 la marina statunitense decise di tentare un esperimento (conosciuto come &#8220;Philadelphia Experiment&#8221; o &#8220;Project Rainbow&#8221;) sulla base della teoria del &#8220;Campo Unificato&#8221; di Albert Einstein, che metteva in relazione i campi magnetici e gravitazionali con altri fenomeni subatomici. Secondo un&#8217;interpretazione di questa teoria, applicando un violentissimo campo magnetico ad un corpo, se ne provocherebbe la sparizione. L&#8217;esperimento fu effettuato sulla nave USS Eldridge.<br />
A bordo vennero montati dei generatori di magnetismo di tipo de-gausser; la nave divenne evanescente fino a scomparire in una luminosità verdastra. Ma il campo magnetico aveva alterato anche fisiologia ed equilibri psichici dell&#8217;equipaggio. Si racconta addirittura che la nave riappari&#8217; in un altro porto per poi tornare dov&#8217;era. Inoltre meta&#8217; dell&#8217;equipaggio impazzì ed alcuni presero fuoco, mentre altri divennero invisibili. Questo e&#8217;, per sommi capi, ciò che sostengono coloro i quali ritengono che questo esperimento abbia davvero avuto luogo. Ciò che segue e&#8217; un rapporto maggiormente dettagliato su come avvenne (o non avvenne), quando e chi vi fu coinvolto.</p>
<p><span id="more-83"></span><br />
Nei primi anni &#8216;30, l&#8217;Università di Chicago investigo&#8217; la possibilità di raggiungere l&#8217;invisibilità tramite, appunto, l&#8217;uso dei campi magnetici. Questo progetto fu poi trasferito al Princeton&#8217;s Institute of Advanced Studies. La ricerca era segreta e continuo&#8217; fino agli anni &#8216;40.<br />
Il test conclusivo fu fatto il 28 ottobre 1943. La &#8220;Navy&#8221;, cioè la marina militare americana ha fornito il diario di bordo della Eldridge ed il suo diario di guerra e non risulta che la Eldridge sia mai stata a Philadelphia (anche se ciò, ovviamente, non costituisce una prova, data la facile falsificabilità del documento in questione). La Eldridge, secondo il diario di guerra, rimase a New York fino al 16 di settembre, quando parti&#8217; per le Bermuda. Dal 18 di settembre al 15 di ottobre partecipo&#8217; ad operazioni di addestramento e prove in mare. Il 18 ottobre partì in un convoglio navale per New York e vi rimase fino al primo novembre. L&#8217;uno ed il due novembre venne fatta navigare, sempre in un convoglio, in Norfolk e il tre parti&#8217; per Casablanca, dove arrivo&#8217; il ventidue novembre e rimase fino al ventinove e da dove riparti&#8217; per New York. Arrivo&#8217; a New York il diciassette dicembre. Dal diciassette al trentuno dicembre viaggiò verso il Norfolk con altre quattro navi. Anche se questa cronologia non é completa (nel senso che il diario di guerra copre un periodo più ampio), copre l&#8217;arco di tempo &#8220;sospetto&#8221;. Sembrerebbe quindi che la marina non fece mai esperimenti sulla Eldridge, ma il governo ha già effettuato in passato operazioni dette di &#8220;cover-up&#8221; (copertura) per ragioni di &#8220;sicurezza nazionale&#8221;; un esempio e&#8217; il &#8220;Manhattan Project&#8221;. Questa progetto segreto riguardava la costruzione della bomba atomica e rimase top secret fino a che la bomba fu effettivamente utilizzata.<br />
La marina, alla ricerca di una risposta plausibile, suggeri&#8217; che forse il Philadelphia Experiment era stato confuso con gli esperimenti di invisibilità alle mine magnetiche. Questo procedimento e&#8217; appunto noto come degaussing. La marina definì il degaussing come:<br />
&#8220;&#8230;un processo mediante il quale un sistema di cavi elettrici viene installato lungo la chiglia della nave, da poppa a prua su entrambi i lati. Una corrente elettrica misurata e&#8217; passata attraverso questi cavi per cancellare il campo magnetico della nave. L&#8217;equipaggiamento per il degaussing era installato nella chiglia e poteva essere reso operativo ogni volta che la nave era in acque che potevano contenere mine magnetiche&#8230;&#8221;<br />
La marina fece un altro esperimento sulla USS Timmerman nel 1950. L&#8217;esperimento mirava ad ottenere 1,000 Hz al posto dei 400 Hz che erano lo standard per il generatore. Ne risultarono scariche di luce. Forse testimone di queste scariche fu Carlos Miguel Allende e cio&#8217; lo porto&#8217; a scrivere lettere ad eminenti esponenti della comunità scientifica. La marina ritiene che Allende abbia mal interpretato l&#8217;esperimento sulla USS Timmerman.<br />
Carlos Miguel Allende, alias Carl Allen, era un uomo abbastanza strano. Nato il 31 maggio 1925 in una piccola citta&#8217; fuori dalla Pennsylvania, il 14 luglio 1942 Allende entro&#8217; nel corpo dei marines dal quale fu congedato il 21 maggio 1943. In seguito entro&#8217; nella marina mercantile e fu assegnato alla SS Andrew Furuseth. E&#8217; proprio mentre era a bordo di questa nave che egli afferma di aver visto la Eldridge in azione. La storia di Allende e&#8217; bizzarra. Egli affermo&#8217; di avere visto la Eldridge sparire e riapparire (in seguito egli venne a sapere che era rispparsa a Norfolk durante il tempo mancante) in pochi minuti. Svolgendo delle ricerche per proprio conto venne a conoscenza di particolari molto strani che raccolse e scrisse per lettera al Dr. Morris K. Jessup che Allende aveva ascoltato in una conferenza (Jessup era un astronomo). La lettera era scritta in modo strano, con maiuscole, punteggiatura e sottolineature poste in modo astruso. Inoltre Allende aveva utilizzato vari colori. Nelle sue lettere al Dr. Jessup, egli rivela agghiaccianti particolari sull&#8217;esperimento. L&#8217;indirizzo del mittente posto sulla lettera si rivelo&#8217; inesistente secondo il servizio postale, ma Allende riusci&#8217; a ricevere lo stesso la risposta del Dr. Jessup. In seguito, a causa del comportamento di Allende, il Dr. Jessup smise di credere all&#8217;avvenimento e penso&#8217; che si trattasse di una burla.<br />
Durante il periodo di tempo durante il quale il Dr. Jessup e Allende tennero una corrispondenza, il Dr. Jessup aveva pubblicato un libro intitolato &#8220;The Case for UFOs&#8221;. Dopo che Allende scrisse al Dr. Jessup, questo libro fu spedito alla marina con note scritte a mano al suo interno. Le note erano nella stessa grafia delle lettere mandate al Dr. Jessup, quindi questo fu chiamato a vedere le note. Egli riconobbe la scrittura immediatamente, con sua grande sorpresa, perché aveva pensato che si trattasse di uno scherzo. Le note nel libro erano molto più dettagliate che nelle lettere. Allora il Dr. Jessup provo&#8217; a svolgere ulteriori ricerche, ma senza successo. Solo un particolare lo tormentava: due marinai stavano camminando nel parco quando un uomo molto dimesso li avvicino&#8217;, raccontando loro una storia che pareva fantastica. L&#8217;uomo gli parlo&#8217; di un esperimento svolto dalla marina nel quale la maggior parte dell&#8217;equipaggio mori&#8217; o soffri&#8217; di terribili effetti collaterali. Disse che il governo dichiaro&#8217; che l&#8217;intero equipaggio era malato di mente e quindi fu congedato come un gruppo di persone con problemi mentali che avevano semplicemente inventato una storia fantasiosa. Alla fine della conversazione, uno dei marinai era convinto e l&#8217;altro no. Il primo contattò il Dr. Jessup e gli raccontò la storia. Questo, comunque, non era un grande passo in avanti per Jessup; tra l&#8217;altro il suo credito all&#8217;interno della comunità scientifica stava rapidamente peggiorando. Posto di fronte a svariati problemi, personali e non, il Dr. Jessup si suicidò il 20 aprile 1959.<br />
Qualcuno crede che egli sia stato ucciso dal governo per impedire che l&#8217;esperimento venisse a conoscenza di tutti.<br />
Purtroppo per il Dr. Jessup, una svolta si ebbe poco dopo la sua morte. Questa svolta fu causata da un uomo di nome Alfred Bielek. La storia di Bielek e&#8217; ancora piu&#8217; bizzarra di quella di Allende.<br />
Egli afferma di essere stato trasportato nel futuro e che proprio nel futuro sia&#8217; stato sottoposto a lavaggio del cervello da parte della marina militare. Ciò lo avrebbe portato a credere che il suo nome fosse Alfred Bielek, mentre il suo nome vero era Edward Cameron. Dopo aver scoperto la sua vera identità, egli coinvolse suo fratello nella testimonianza sull&#8217;esperimento. Bielek affermava che suo fratello era stato trasportato nel 1983 e che aveva perso il suo &#8220;time-lock&#8221;, invecchiando di un anno ogni ora e giungendo così rapidamente alla morte. Bielek afferma poi che suo fratello era rinato. Ovviamente, solo un piccolo gruppo di persone credette a Bielek. Anche se alcune persone credono che un fondo di verità ci sia, la maggior parte di esse ritiene che Bielek abbia esagerato la storia per qualche ragione personale. Questa opinione si rafforzo&#8217; quando Bielek comincio&#8217; a ricordarsi gli avvenimenti solo dopo aver visto il film &#8220;Philadelphia Experiment&#8221;. Bielek e&#8217; laureato in fisica, quindi ha qualche esperienza tecnica. E&#8217; anche un ingegnere elettrico in pensione con trent&#8217;anni di esperienza. Proprio per questo, e per la sua intelligenza, egli non può essere screditato in toto. Egli affermò che la tecnologia usata nell&#8217;esperimento era stata fornita dagli alieni. In realtà il transistor che Bielek aveva detto essere stato usato nell&#8217;esperimento era stato inventato da Thomas Henry Moray.<br />
Bielek affermo&#8217; anche che il Dr. Albert Einstein, il Dr. John Von Neumann e il Dr. Nikola Tesla erano coinvolti nell&#8217;esperimento. Qualche controversia insorse riguardo alla partecipazione di Tesla perche&#8217; egli mori&#8217; a New York il 7 gennaio 1943. Einstein, invece suggerì alla marina svariate volte un tale esperimento. Per questo, egli era probabilmente coinvolto nel progetto. Per quanto riguarda Von Neumann non ci sono prove ne&#8217; a favore ne&#8217; contro la sua partecipazione all&#8217;esperimento.<br />
La teoria del campo unificato, che starebbe alla base dell&#8217;esperimento asserisce che gravita&#8217; e magnetismo sono collegati, proprio come lo sono massa ed energia mediante la formula E=mc^2. Ufficialmente Einstein non venne mai a capo del problema, ma la soluzione potrebbe essere stata resa top secret dal governo per le sue enormi implicazioni (tra l&#8217;altro permetterebbe di viaggiare nello spazio senza bisogno di potenti razzi).<br />
Riguardo agli effetti che si ebbero sull&#8217;equipaggio Allende e Bielek affermarono che molti bruciarono vivi, altri impazzirono, e che durante l&#8217;esperimento si era modificata &#8220;la struttura stessa delle cose&#8221; ed era diventato possibile camminare attraverso oggetti solidi in modo tale che quando l&#8217;effetto passo&#8217; alcuni marinai si ritrovarono incastrati chi nel pavimento, chi nei muri, ecc. Gli effetti continuarono anche dopo l&#8217;esperimento. Chi si sollevo&#8217; in aria, chi semplicemente spari&#8217; mentre era a tavola con la famiglia, un altro mentre stava battendosi con un altro marinaio. Ogniuno di questi avvenimenti ebbe numerosi testimoni. Ma ilpeggior effetto collaterale, scrive Allende al Dr. Jessup era quando si diventava invisibili, perdendo altresi&#8217; la possibilita&#8217; di comunicare con le altre persone per un periodo piu&#8217; o meno lungo di tempo (da qualche minuto a qualche ora). Tra gli uomini dell&#8217;equipaggio quest&#8217;effetto era noto con il nome di &#8220;Hell Incorporated&#8221; o &#8220;the Freeze&#8221;. Un uomo riusciva ad uscire dal Freeze solo se lo si toccava. Sfortunatamente, in una occasione i due che avevano toccato il compagno presero fuoco e bruciarono per diciotto giorni senza che si riuscisse a spegnere le fiamme. Da allora nessuno si azzardo&#8217; piu&#8217; a continuare l&#8217;unica pratica che potesse salvare i compagni. In conseguenza di cio&#8217;, gli uomini cominciarono ad andare in &#8220;Deep Freeze&#8221;, periodo durante il quale l&#8217;effetto durava giorni o addirittura mesi. Durante questo periodo il soggetto era in grado di vedere gli altri ma non poteva essere visto o comunicare. Un soggetto in Deep Freeze poteva essere visto solo dagli altri membri dell&#8217;equipaggio. Nello stato di Deep Freeze, ci volevano solo due giorni per diventare completamente pazzi. Pochi furono i marinai che si salvarono e furono tutti congedati per problemi di salute mentale.<br />
Allende riteneva che la marina era completamente inconsapevole degli effetti collaterali che l&#8217;esperimento avrebbe creato sui membri dell&#8217;equipaggio. Una relazione completa fu fatta ai membri del Congresso e questi, inorriditi, diedero l&#8217;ordine di smantellare immediatamente il progetto. Secondo Allende la ricerca prosegui&#8217; comunque come &#8220;Montauk Project&#8221; (conosciuto anche come &#8220;Phoenix Project&#8221;), diretto dal Dr. Von Neumann. Questi esperimenti erano diretti essenzialmente a capire le reazione del cervello a viaggi interdimensionali e si svolsero ai Brookhaven National Laboratories. Egli sarebbe in seguito riuscito a creare un vortice intertemporale che portava indietro alla data dell&#8217;esperimento di Philadelphia. Egli (Von Neumann) affermo&#8217; anche di essere in grado di influenzare le menti altrui e che la mente poteva creare materia in qualsiasi punto temporale. Egli affermo&#8217; anche di aver inviato un uomo, Preston B. Nichols attraverso due linee temporali, fatto che fu confermato da Duncan Cameron nel 1985. Cameron era stato addestrato dalla National Security Agency, quindi la sua testimonianza e&#8217; abbastanza attendibile. Sono in molti a ritenere che il progetto Montauk continui anche ai giorni nostri.<br />
&#8230; e bruciarono per 18 giorni-<br />
Era l&#8217;ottobre 1955, quando Morris K. Jessup, residente a Coral Gables, Florida, ricevette un pacco di lettere girategli dall&#8217;editore del suo libro The Case for the UFO. Si trattava della prima opera che scriveva sull&#8217;argomento (altre tre ne seguiranno) in cui metteva a confronto enigmi del passato con i più recenti avvistamenti di dischi volanti, coniugando i suoi studi in astronomia e la passione per le civiltà scomparse. Tra le lettere ce n&#8217;era una alquanto stravagante proveniente dalla Pennsylvania. Scritta a mano con differenti colori, e un irregolare uso delle lettere maiuscole e della punteggiatura, prendeva spunto da alcune speculazioni di Jessup per sostenere che la levitazione era un &#8220;procedimento noto&#8221; e ben sviluppato dalla tecnologia umana. L&#8217;autore si firmava col nome di &#8220;Carlos Miguel Allende&#8221;. Jessup non diede molto peso alla cosa, ma il 13 gennaio 1956 ricevette una seconda lettera da Allende, che dall&#8217;indirizzo pareva risiedere alla periferia di New Kensington, nello stato della Pennsylvania.<br />
Era evidente che Allende conosceva bene gli interessi di Jessup per la teoria dei campi unificati di Einstein, che avrebbe potuto rivelare il segreto dell&#8217;antigravità rendendo possibili i viaggi spaziali a costi ridotti. Allende giudicava terribile questa possibilità, sostenendo che già una ricerca simile aveva condotto ad un esperimento il cui risultato fu &#8220;la completa invisibilità di una nave, del genere Cacciatorpediniere, e di tutto il suo equipaggio, Mentre era in Mare. (Ottobre 1943)&#8230; Metà degli ufficiali e l&#8217;equipaggio di questa Nave sono Attualmente, Matti come Pazzi da legare.&#8221; E proseguiva, &#8220;La Nave Sperimentale Scomparve dal Molo di Philadelphia e solo pochi Minuti Dopo ricomparve all&#8217;altro suo Molo dell&#8217;area di Portsmouth, Newport News, Norfolk. Fu distintamente E chiaramente Identificata in quel posto MA la nave, di nuovo, Scomparve e Tornò Indietro al suo Molo di Philadelphia in pochissimi Minuti o ancor Meno.&#8221;<br />
In una successiva lettera, datata 25 maggio, il corrispondente &#8211; che questa volta si identificava in testa alla lettera come Carlos M. Allende e come Carl Allen al fondo &#8211; si dichiarava disponibile ad essere sottoposto a ipnosi o al siero della verità onde ricordare ulteriori dettagli dell&#8217;intera vicenda e dimostrare la sua attendibilità. Di fatto, l&#8217;unica argomentazione fornita da Allende a sostegno delle proprie asserzioni erano alcuni nomi di persone che sarebbero state con lui a bordo dell&#8217;imbarcazione delle Matson Lines Liberty, la S.S. Andrew Furuseth, da cui poterono osservare tutta la scena della nave scomparsa. Tuttavia non si ricordava il periodo preciso degli avvenimenti. Solo in un secondo tempo il cacciatorpediniere &#8220;invisibile&#8221; venne identificato nell&#8217;USS Eldridge, codice DE 173.<br />
Malgrado fosse rimasto incuriosito, Jessup continuò a non prendere molto sul serio la questione. Finché un anno più tardi ricevette un invito a recarsi presso l&#8217;Ufficio delle Ricerche Navali (ONR) di Washington, dove si sentì raccontare una strana storia. Alla fine di luglio o i primi di agosto dell&#8217;anno prima, qualcuno spedì, in un pacco proveniente da Seminole, Texas, una copia annotata dell&#8217;edizione tascabile del suo Case for the UFO all&#8217;ammiraglio N. Furth, Capo dell&#8217;Office of Naval Research. Le annotazioni, scribacchiate con tre differenti colori di inchiostro, parevano essere state scritte da altrettante diverse persone, A, B e Jemi, che, in base ad alcuni riferimenti, si poteva supporre appartenessero a qualche tribù zingara. A, B e Jemi asserivano di sapere parecchie cose sulle intelligenze che stavano dietro gli UFO (chiamate &#8220;S-M&#8221; e &#8220;L-M&#8221;, i primi nemici della razza umana). L&#8217;ammiraglio accantonò il materiale, ma qualche giovane ufficiale restò tanto incuriosito da proseguire le ricerche per suo conto.<br />
Jessup fu disorientato dall&#8217;interesse mostrato dagli ufficiali presenti, e rispettosamente sottopose a lettura il tutto. Lo stile, il tono, e la natura dei commenti, oltre i riferimenti a un esperimento segreto della Marina il cui risultato aveva reso invisibile una nave, convinsero Jessup che l&#8217;autore era lo stesso Allende/Allen che a lui si era rivolto, e così accennò agli ufficiali delle lettere che aveva ricevuto. Questi ne richiesero copie, le quali furono successivamente pubblicate come appendice di una tiratura limitata della versione annotata del Case for the UFO, a cura della Varo Manufacturing Company di Garland, Texas, una società che lavorava per la Marina. Una introduzione anonima &#8211; scritta in realtà dal comandante George W. Hoover, ufficiale dei Progetti Speciali dell&#8217;ONR, e il sottoposto capitano Sidney Sherby &#8211; spiegava: &#8220;Data l&#8217;importanza che attribuiamo alla possibilità di scoprire utili indizi circa la natura della gravità, nessuna voce, per quanto possa essere screditata dal punto di vista della scienza ufficiale, deve essere trascurata.&#8221;<br />
A Jessup venne fornita una copia dell&#8217;edizione Varo, delle 127 stampate, sulla quale appose a sua volta alcune contro-annotazioni. In considerazione dei molteplici problemi sollevati e delle spese sostenute (le annotazioni sono state ristampate nei loro colori originali) furono in molti a sorprendersi che l&#8217;argomento fosse stato ritenuto di tale interesse dagli scienziati della Marina.<strong>Una morte annunciata</strong><br />
Nell&#8217;ottobre 1958, approfittando di un viaggio d&#8217;affari a New York, Jessup si recò a far visita allo scrittore Ivan T. Sanderson, un zoologo interessato al fenomeno UFO e alle anomalie in generale. Sanderson ricorda così quell&#8217;incontro: &#8220;C&#8217;era circa una dozzina di persone presenti. Ad un certo momento Morris chiese a tre di noi se poteva parlarci in separata sede. Appartatici, ci consegnò la copia originale riannotata e ci chiese di leggerla con attenzione, quindi di metterla al sicuro &#8216;in caso mi fosse accaduto qualcosa&#8217;. Tutto ciò all&#8217;epoca ci sembrò molto teatrale ma, dopo che aver letto il libro, abbiamo dovuto ammettere che siamo stati invasi da un sentimento collettivo di natura decisamente sgradevole. E questo venne orribilmente confermato il giorno in cui Jessup fu trovato morto nella sua auto, in Florida.&#8221;<br />
Era il tardo pomeriggio del 20 aprile 1959 quando Jessup, dopo aver parcheggiato la sua station wagon nei pressi di casa, con tutta calma infilò un tubo di gomma nel condotto di scarico e l&#8217;altra estremità all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo attraverso lo spiraglio di un finestrino. Morì di avvelenamento da monossido di carbonio. Il suicidio contribuì a enfatizzare il significato delle lettere di Allende, tant&#8217;è che qualcuno ritenne addirittura che Jessup fosse stato ucciso perché sapeva troppo. Di questa opinione un gruppo di occultisti californiani che nel 1962 pubblicò una monografia dedicata al controverso episodio e Gray Barker che raccolse i primi scritti di Jessup e le voci recenti a lui riferite nel volume The Strange Case of Dr. M. K. Jessup, edito l&#8217;anno seguente. Barker, tra l&#8217;altro, cita l&#8217;appassionato di UFO Richard Ogden, il quale sosteneva apertamente che il &#8220;suicidio di Jessup era stato architettato facendogli recapitare un nastro registrato che conteneva messaggi di auto-distruzione. Il nastro utilizzava suggestioni ipnotiche sovrimpresse a musica e mescolate con rumore bianco.&#8221; E concludeva, &#8220;Nessuno può resistere all&#8217;essere ipnotizzato da onde sonore.&#8221; Ma alcuna prova venne offerta da Ogden a supporto delle sue straordinarie asserzioni.<br />
Dobbiamo tuttavia aspettare il 1965 perché il caso Allende faccia la sua apparizione in un libro a grande tiratura, ovvero Invisible Horizons scritto da Vincent Gaddis (edito in Italia da Armenia dieci anni dopo col titolo Il triangolo maledetto e altri misteri del mare), che è stato anche il primo a parlare del Triangolo delle Bermuda quale luogo di frequenti e misteriose sparizioni di navi e aerei. Due anni dopo, in un&#8217;appendice a Uninvited Visitors di Ivan T. Sanderson (tradotto nel 1974 dalle Edizioni Mediterranee col titolo UFO, visitatori dal cosmo) venivano ristampate le lettere di Allende a Jessup e l&#8217;introduzione all&#8217;edizione Varo. A commento Sanderson rimarcava: &#8220;Se il sig. A, il sig. B e/o &#8216;Jemi&#8217; non sono altro che eccentrici, dove hanno scovato tutti questi fatti e tutte queste asserzioni che, sebbene singolarmente sono stati discussi per anni, richiederebbero molti anni di ricerca per essere rintracciati?&#8221; L&#8217;anno successivo, sempre negli Stati Uniti, sull&#8217;argomento vennero pubblicati altri due volumi a cura di Brad Steiger e Joan Whritenour, i quali ne enfatizzavano i contenuti riferendosi a una &#8220;nuova e provocatoria teoria&#8221; sulla natura e origine degli UFO. Secondo gli autori, Allende avrebbe potuto addirittura rappresentare un potere extraterrestre giunto sulla Terra molti secoli orsono. Altri avanzarono l&#8217;ipotesi che durante il periodo in cui la nave restò invisibile, la Marina Militare degli Stati Uniti sarebbe stata in grado di contattare entità aliene con le quali si accordò per una proficua forma di collaborazione.<br />
Nel 1974, del &#8220;mistero&#8221; fece menzione il best-seller di Charles Berlitz The Bermuda Triangle, e lo stesso divenne nel 1979 il soggetto del libro di William L. Moore The Philadelphia Experiment (pubblicato in Italia lo stesso anno per i tipi della Sonzogno). Finché nel 1984 la New World Pictures produsse il thriller fantascientifico diretto da Stewart Raffill, The Philadelphia Experiment, con protagonista Michael Pare (nel ruolo del marinaio evanescente) e Nancy Allen.</p>
<p><strong>L&#8217;uomo del mistero</strong><br />
Morto Jessup, Carlos Allende prese a scrivere lettere ad altri ricercatori del settore. Le località da cui erano spedite variavano da una volta all&#8217;altra. Nell&#8217;estate del 1967, dopo aver letto uno dei suoi primi libri sugli UFO, Allende scrisse anche a Jacques Vallée. Con la sua prima missiva, una cartolina illustrata &#8211; &#8220;vista notturna dei grandi magazzini Sanger Harris di Dallas&#8221; &#8211; Allende informava Vallée che per poco più di un milione di lire poteva ricevere le istruzioni su &#8220;come costruire il proprio disco volante&#8221;. In una successiva lettera di quindici pagine imbucata sempre a Dallas, Texas, ma con un indirizzo di Minneapolis, Allende congetturava che l&#8217;universo un bel giorno si sarebbe contratto per ritornare al suo punto di origine, proprio come era accaduto alla DE 173 di fronte ai suoi occhi. Inoltre sosteneva che anche Einstein aveva letto l&#8217;edizione Varo del libro di Jessup e le rivelazioni contenute nelle famose &#8220;lettere&#8221; avevano influenzato a tal punto la sua salute da portarlo di lì a poco alla morte.<br />
Secondo Allende, a causa della eccessiva esposizione al campo magnetico, molti membri dell&#8217;equipaggio impazzirono, mentre altri svilupparono malattie misteriose. Due marinai sarebbero addirittura scomparsi da una taverna del posto lasciando le cameriere terrificate e confuse. La fotocopia di un ritaglio di giornale, senza testata né data, che descrive l&#8217;episodio sarebbe stata fatta recapitare anonimamente all&#8217;indirizzo dello scrittore William Moore.<br />
Allende restò un personaggio estremamente elusivo, finché nell&#8217;estate 1969 si presentò presso gli uffici di Tucson, Arizona, dell&#8217;Aerial Phenomena Research Organization (APRO), dove confessò che l&#8217;intera vicenda era una burla da lui architettata, salvo poi ritrattare la sua confessione poco tempo dopo.<br />
Nel 1978 Allende prese casa a Benson, Minnesota, e l&#8217;anno successivo si spostò alla vicina Montevideo, non molto lontano da Morris, dove William Moore viveva. Il 28 giugno il Montevideo American-News riferì che Allen, ovvero Allende, si recava sovente agli uffici del quotidiano &#8220;da quattro a cinque volte al giorno&#8221;. Nell&#8217;articolo veniva così descritto: &#8220;E&#8217; alto, magro, veste in stile occidentale e di solito indossa un cappotto di lana. I suoi argomenti preferiti sono il comunismo e la condizione delle ferrovie del Milwaukee. Afferma di essere l&#8217;autore di svariati testi su argomenti scientifici e asserisce che il suo nome è menzionato in numerosi altri libri. Dice di essere una &#8216;persona controversa nei circoli scientifici e pseudoscientifici, un famoso linguista internazionale e scrittore&#8217;. In Montevideo, come a Benson, chiese aiuti finanziari alla comunità religiosa e all&#8217;Esercito della Salvezza.&#8221;<br />
Nel 1983, Carlos Allende, apparve a Boulder, Colorado, dove Linda Strand, una giornalista scientifica, ebbe modo di intervistarlo brevemente e scattargli una foto, l&#8217;unica esistente di questo singolare personaggio. La Strand lo descrisse come un tipo strampalato che scribacchiò alcune note a margine della sua copia del libro di Berlitz e Moore prima di scomparire di nuovo, senza fornire ulteriori particolari su ciò che asseriva di aver visto.<br />
Forse per emulare le gesta di Allende, più di recente, nel settembre 1989 è venuto alla ribalta un certo Al Bielek che ha asserito di essere stato uno dei marinai coinvolti nel tanto discusso esperimento di Filadelfia. Bielek nel corso di alcune conferenze e interviste, raccontò che per anni non aveva avuto alcun ricordo dei fatti, perché era stato sottoposto al lavaggio del cervello. Ma la memoria gli era tornata gradualmente dopo aver visto il film nel 1988. I suoi &#8220;ricordi&#8221; sono contenuti in un libro scritto assieme a Steiger nel 1990.</p>
<p><strong>La verita&#8217; viene a galla ?</strong><br />
Ma chi è veramente Carlos Allende, alias Carl Allen? Nel luglio 1979, Robert A. Goerman, un appassionato di UFO residente a New Kensington, Pennsylvania, si accorse di aver conosciuto i genitori di Allen da sempre: Harold Allen (70 anni) e signora erano i suoi vicini di casa. Gli Allen mostrarono a lui il materiale che il figlio aveva spedito loro negli anni vantandosi dell&#8217;agitazione che i suoi scritti avevano causato e il suo certificato di nascita: Carl Meredith Allen era nato il 31 maggio 1925 a Springdale, Pennsylvania. Era il maggiore di cinque figli, quattro maschi e una femmina. I genitori lo descrissero come un &#8220;maestro della presa in giro&#8221;. Suo fratello Randolph aggiunse: &#8220;Ha una mente fantastica. Ma per quanto ne so&#8217;, non l&#8217;ha mai veramente utilizzata, e non ha mai lavorato in un posto tanto a lungo per guadagnare abbastanza. E&#8217; una vergogna.&#8221;</p>
<p>E se qualcuno avesse veramente verificato al RD n.1, Box 223 di New Kensington, l&#8217;indirizzo fornito da Allende nelle sue prime lettere, vi avrebbe trovato la casa colonica di proprietà della famiglia Allen.</p>
<p>A questo punto, anche William Moore, convinto assertore della credibilità di Carl Allen, cercò di fare marcia indietro, arguendo che Allen aveva semplicemente diffuso una storia che altri avevano raccontato. Moore ipotizzò che la realtà poteva essere &#8220;un poco più terrestre&#8221;. &#8220;Lo scopo dell&#8217;esperimento&#8221; scrive in un libro pubblicato privatamente nel 1984, &#8220;poteva essere l&#8217;invisibilità radarica, non ottica, e i bizzarri effetti riportati in connessione con esso &#8211; uomini che attraversavano muri, altri uomini che scoppiavano tra le fiamme &#8211; sembrano essere il risultato di allucinazioni causate a questi testimoni dalla troppa vicinanza al campo di forze a bassa frequenza e di grande potenza utilizzato.&#8221; Ma l&#8217;evidenza anche per questa interpretazione è scarsa e aneddotica.</p>
<p>Di fatto, secondo alcune versioni, la Eldridge non solo divenne invisibile, ma si ritrovò smaterializzata e teletrasportata a Norfolk, per poi ritornare a Filadelfia in un tempo così breve che in condizioni normali sarebbe stato impossibile. Ma un tale evento avrebbe dovuto produrre il movimento di qualcosa come 1900 tonnellate di acqua per colmare il vuoto creatosi, col risultato che una gigantesca ondata si sarebbe dovuta abbattere sull&#8217;intera baia. Eppure questa eccezionale conseguenza dell&#8217;&#8221;esperimento&#8221; non è menzionata da alcuna parte.</p>
<p>E il suicidio di Jessup? Sarebbe stato indotto dalla profonda depressione causatagli dalla separazione con la moglie complicata da un grave incidente automobilistico di cui era stato vittima alcuni mesi prima.</p>
<p>Anche l&#8217;interesse della Marina per l&#8217;intera vicenda si dimostrò più un&#8217;azione personale di Hoover e Sherby, che hanno agito per proprio conto spendendo di tasca propria. Il fatto che erano ufficiali della Marina, non significava nulla, come Shelby (ora impiegato alla Varo) affermò nel 1970 in una intervista rilasciata all&#8217;ufologo Kevin D. Randle.</p>
<p>Tuttavia qualcosa di veramente segreto accadde a Filadelfia nel &#8216;43. L&#8217;interesse che Jacques Vallée espresse per il caso in uno dei suoi libri lo fece imbattere in un certo Edward Dudgeon. &#8220;Sono un pensionato di sessantasette anni, arruolato in Marina dal 1942 al 1945&#8243;, così iniziava la lettera di Dudgeon indirizzata a Vallée il 28 novembre 1992. &#8220;Ero imbarcato su un cacciatorpediniere che era lì allo stesso tempo dell&#8217;Eldridge DE 173. Posso spiegare tutto degli strani accadimenti poiché eravamo dotati dell&#8217;identico equipaggiamento, allora segreto. Altre due imbarcazioni hanno salpato assieme a noi per le Bermuda per poi rientrare a Filadelfia.&#8221;</p>
<p>Un paio di settimane dopo Vallée incontra Dudgeon che, avendolo convinto delle sue generalità e mostrato il foglio di congedo dalla Marina, racconta la sua versione dei fatti. La missione, che coinvolse la Eldridge e la Engstrom, la nave su cui era imbarcato Dudgeon, durò dalla prima settimana di luglio alla prima settimana di agosto del 1943, ed era considerata top-secret in quanto veniva per la prima volta sperimentato un insieme di contromisure che dovevano rendere le navi invisibili alle torpedini magnetiche lanciate dai sommergibili tedeschi. Nulla di &#8220;poco terrestre&#8221; ma all&#8217;equipaggio fu vietato di parlare della missione. L&#8217;utilizzo dell&#8217;attrezzatura speciale, consistente in un radar di bassa frequenza, un sonar, un dispositivo per il rilascio di cariche di profondità e delle eliche particolari, è stato confermato, alle richieste di Vallée, anche dal vice-ammiraglio William D. Houser.</p>
<p>In conclusione, l&#8217;intera vicenda non sarebbe altro che una burla organizzata dal misterioso Carl Allen? Secondo molti sì, ma altri ritengono che ci troviamo di fronte ad una operazione di disinformazione creata volutamente da non meglio identificati servizi segreti per distogliere l&#8217;attenzione da altri eventi ben più significativi. Lo stesso vale anche per il famoso caso Roswell e il discusso documento MJ12? E&#8217; forse un caso che il divulgatore di tutti questi segreti sia sempre l&#8217;americano William Moore?</p>
<p>Intanto di Carl Allen si sono perse le tracce. Un rapporto non confermato dice che vive in Colorado.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>(Estratto dalla prima lettera ricevuta da M. K. Jessup da parte di Carl M. Allen)</p>
<p>Il Campo fu efficace in una forma sferoidale oblunga, e si estendeva per Cento metri (Più o Meno, dovuto alla posizione &amp; Latitudine Lunare) fuori da ogni estremità della nave. Ogni Persona Dentro la Sfera diventò vaga nella forma MA osservava quelle Persone a bordo di quella nave come se anch&#8217;esse fossero nello stesso stato, eppure camminavano sul nulla. Ogni persona fuori da quella sfera non poteva vedere Niente salvo la forma chiaramente definita della Chiglia della Nave nell&#8217;Acqua, PURCHE&#8217;, naturalmente, quella persona fosse abbastanza vicina da vedere ancora, appena fuori da quel campo. (&#8230;) Ormai, Signore, Restano ben Pochi dell&#8217;equipaggio del cacciatorpediniere Espierimentale. Molti diventarono matti, uno semplicemente passò &#8220;traverso&#8221; il Muro di Casa sua sotto gli occhi di Sua Moglie &amp; Figlio &amp; altri 2 Membri dell&#8217;equipaggio (NON FU MAI RIVISTO), due &#8220;Andarono nella &#8216;fiamma&#8217;&#8221;, cioè &#8220;Gelarono&#8221; &amp; presero fuoco mentre portavano comuni Bussole, un Uomo portò la bussola &amp; Prese fuoco, l&#8217;altro venne per &#8220;Imporre le Mani&#8221; perché era il più vicino a lui ma prese fuoco anche Lui. BRUCIARONO PER 18 GIORNI. La fede nell&#8217;&#8221;Imposizione delle Mani&#8221; Morì Quando questo Avvenne &amp; le Menti degli Uomini saltarono a dozzine. L&#8217;esperimento Fu un Completo Successo. Gli Uomini Furono Fallimenti Completi.</p>
<p>Poco Rispettosamente Suo CARL M. ALLEN</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>(Estratto dalla seconda lettera ricevuta da M. K. Jessup da parte di Carl M. Allen)</p>
<p>Io guardo alle stelle Sig. Jessup, non mi faccio scrupolo di questo e il fatto che penso che SE MANEGGIATO ADEGUATAMENTE, CIOE&#8217; PRESENTATO ALLA GENTE &amp; ALLA SCIENZA IN MODO PSICOLOGICAMENTE EFFICACE, io sono SICURO che l&#8217;UOMO andrà dove ora sogna di andare&#8230; alle stelle, per mezzo della forma di trasporto che la Marina trovò accidentalmente (con suo imbarazzo) usando la NAVE SPERIMENTALE partì &amp; comparve un minuto o giù di lì più tardi a distanza di parecchie Centinaia di miglia a un altro dei suoi Attracchi nell&#8217;area della Baia di Chesapeake. Io ho letto di questo in un altro giornale &amp; solo per Ipnosi qualunque Uomo potrebbe ricordare tutti i particolari del giornale, data &amp; ecc., capisce? Eh. Forse la Marina si è già servita di questo incidente per costruire i vostri UFO. E&#8217; un progresso logico da ogni punto di vista. Che cosa le pare?</p>
<p>MOLTO RISPETTOSAMENTE CARL ALLEN</p>
<p><strong>Il progetto Montauk</strong><br />
L&#8217;alone di mistero che ha circondato l&#8217;esperimento di Filadelfia è stato recentemente riproposto attraverso quello che è stato denominato il progetto Montauk, un presunto esperimento di viaggio nel tempo attuato in tutto segreto dal governo americano. I temi si ripropongono: una installazione militare (una base dell&#8217;Aeronautica nello stato di New York anziché una base della Marina nella Pennsylvania), un libro, i sedicenti testimoni.<br />
Il tutto avrebbe avuto inizio con il lavoro pionieristico di Wilheim Reich e Nikola Tesla, prendendo forma negli anni &#8216;40 con alcuni presunti esperimenti governativi sul controllo delle condizioni meteorologiche, consolidandosi con l&#8217;esperimento di Filadelfia e giungendo tra gli anni &#8216;70 e gli anni &#8216;80 a una definitiva manipolazione dello spazio-tempo.<br />
Il testimone chiave di queste nuove rivelazioni è Preston Nichols, che avrebbe &#8220;recuperato i ricordi repressi del suo ruolo di capo tecnico del progetto solo dopo anni di sforzi&#8221;. Alfred Bielek, co-autore nel 1990 con Brad Steiger di un libro sull&#8217;esperimento di Filadelfia e uno dei due marinai sopravvissuti a tale prima avventura, avrebbe in seguito lavorato come consulente a Montauk. Costui asserisce che attraverso l&#8217;uso di tecnologia aliena, da parte di non meglio precisate agenzie segrete governative, il suo corso temporale sarebbe stato cancellato per fornirgli il corpo e la storia di Alfred Bielek, nato nel 1927, che a lui non appartiene.<br />
Tutta la storia poteva essere appresa partecipando a un seminario organizzato da un non meglio identificato Istituto Rim di Phoenix, California, previo versamento della modica cifra di 250mila lire, più 150mila per vitto e alloggio. Attenzione però all&#8217;avviso degli organizzatori: &#8220;La storia di questi signori, sia che la accettiate o meno, è garantita estendere i limiti della vostra realtà&#8221;.</p>

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		<title>Nuove rivelazioni sul caso Roswell</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 13:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cover-up]]></category>
		<category><![CDATA[Top Secrets]]></category>
		<category><![CDATA[Ufologia]]></category>
		<category><![CDATA[roswell]]></category>

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		<description><![CDATA[3 Maggio, 2005.
Non so se questa storia è vera. Tutto quello che posso dire è che mi sembra plausibile.
L’ho avuta di seconda mano e la persona che me ne parlò è ormai deceduta. (In modo assai strano, ma questa è un’altra storia).
Secondo il mio informatore, che chiamerò Bill, suo zio era stato in servizio come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/roswell-balloon.miniatura.jpg" title="roswell-balloon.jpg" alt="roswell-balloon.jpg" align="left" border="1" hspace="5" vspace="1" />3 Maggio, 2005.<br />
Non so se questa storia è vera. Tutto quello che posso dire è che mi sembra plausibile.<br />
L’ho avuta di seconda mano e la persona che me ne parlò è ormai deceduta. (In modo assai strano, ma questa è un’altra storia).<br />
Secondo il mio informatore, che chiamerò Bill, suo zio era stato in servizio come chirurgo nell’Esercito degli Stati Uniti dal 1942 al 1952, quando si ritirò ed iniziò la pratica medica privata. Non ho mai saputo il vero nome dello zio di Bill e quindi lo chiamerò Capitano Malone. Questo era il suo grado nel 1947, quando fu di stanza a Roswell, in New Mexico.<span id="more-212"></span><br />
Lo stesso Bill ne venne a conoscenza molti anni dopo i fatti, quando il Capitano Malone stava morendo di enfisema polmonare in una clinica privata nonostante continuasse a fumare ogni volta ne avesse la possibilità. Bill disse che dopo gli eventi di Roswell suo zio non era stato più la stessa persona.<br />
Trascorse tutta la sua vita nel rimorso, ma prima di morire doveva raccontare la verità almeno ad una persona.<br />
Riporto tutto in prima persona, come se fossi Bill e se parlassi a mio zio. Questo è ciò che ho udito, quasi parola per parola.</p>
<p>“Puoi anche credere di sapere cosa successe realmente a Roswell – disse mio zio, poi tossì di nuovo &#8211; Ma non lo sai. Nessuno lo sa, perché il Governo ha fatto veramente un ottimo lavoro di disinformazione. Sai cosa è la disinformazione? E’ la stessa cosa che fa un prestigiatore quando attira l’attenzione degli spettatori sulla sua mano destra (non c’è nulla sotto la miqa manica!) mentre è con la sinistra che sta veramente facendo qualcosa, o con il piede, oppure lo fa un assistente al suo fianco.</p>
<p>Fui assegnato al SAC (Strategic Air Command), squadra bombardieri del Generale LeMay, a Roswell, la sola forza d’attacco nucleare nel mondo a quell’epoca. Il 2 Luglio 1947 ero appena rientrato da un lungo addestramento di volo. Come chirurgo di volo dovevo monitorare i segnali vitali degli uomoni dell’equipaggio ed accertarmi che fossero in buone condizioni. Dovevo anche controllare la possibile esposizione a radiazioni. In altre parole, non c’era granché da fare in quei voli. Erano lunghi, noiosi e stancanti.<br />
Quando atterrammo a Roswell, udii che era accaduto qualcosa. C’erano voci di un qualche genere di incidente, e mi fu chiesto di restare in attesa invece di lasciare la base. Non lo trovai strano, dato che cose del genere accadevano spesso durante il Servizio.<br />
Ma il giorno successivo, si scatenò l’Inferno.<br />
Ora, parlando in generale, ci sono due punti di vista divergenti riguardo l’incidente a Roswell. C’è l’Ala Destra e l’Ala Sinistra. Quelli dell’Ala Destra credono totalmente alle storie ufficiali che gli vengono raccontate, non importa quante volte le versioni cambino. Si trattò di un falso o di un errore, o un pallone sonda e così via.<br />
Quelli dell’Ala Sinistra pensano tutti che il Governo stia mentendo spudoratamente, e che si trattò di un disco volante che si schiantò nel deserto, o forse due o tre di quei velivoli. Dovevano essere Alieni dallo spazio esterno, perché tanta segretezza altrimenti?<br />
Nessuno mai pensa che sia l’Ala Destra che l’Ala Sinistra possano sbagliare.”</p>
<p>Il Capitano fece una breve pausa per respirare dell’ossigeno. Sembrò impiegare qualche minuto per raccogliere i ricordi e pensare a cosa doveva dirmi.</p>
<p>”Ricordi quel filmato, l’Autopsia Aliena? Fu trasmesso dalla Fox TV alcuni anni fa. Fece scalpore, per un po’. Fu promossa da quel produttore britannico, Santilli, che dichiarava di aver avuto il film da uno dei primi fotografi dell’Esercito. Si ipotizzò fosse un’autopsia di un extraterrestre una delle vittime dell’incidente di Roswell. Bene, stranamente, sia l’Ala Destra sia l’Ala Sinistra (almeno la maggioranza dell’Ala Sinistra) concordano su un punto: che il filmato è un falso. L’Ala Destra lo ritiene tale perché gli extraterrestri non esistono e l’Ala Sinistra sono in dubbio perché il cadavere sul tavolo non ha le sembianze che loro pensano un alieno dovrebbe avere.<br />
Ora, non posso giurarci in un modo o in un altro, perché non ero presente quando fu girato il filmato. Ma non vedo ragioni perché dovrebbe essere un falso. Basandomi su ciò che ho visto, o è autentico o è una buona ricostruzione. Ma non ha nulla a che vedere con alieni spaziali.”</p>
<p>A questo punto, il Capitano Malone disse che non si sentiva bene e aveva bisogno di un’interruzione. Promisi di ritornare appena possibile, ma riuscii a trovare il tempo solo più di una settimana dopo. Fortunatamente, quando ci incontrammo di nuovo, si sentiva bene e riprese la storia esattamente dove l’aveva lasciata.<br />
“Ora ricorda – disse &#8211; questo accadde nel 1947. Ma sai cos’altro stava accadendo nel 1947? Molti Americani a tutt’oggi si rifiutano di ammettere ciò che il loro governo ha fatto sin dalla Seconda Guerra Mondiale. Hai letto qualcosa a riguardo? Se lo hai fatto, dovresti sapere che il Governo Americano ha importato un certo numero di scienziati missilistici nazisti dalla Germania per lavorare nel programma spaziale, anche prima che finisse la Guerra. Ciò che è meno noto è che importammo alcuni medici nazisti che avevano condotto esperimenti nei campi di concentramento. Il punto è che anche gli Stati Uniti all’epoca furono coinvolti in questo brutto affare. Esiste un elenco interminabile di cose che abbiamo fatto ai nostri cittadini ignari, e senza il loro consenso. Truman autorizzò la CIA nel 1947. In seguito, disse che questo era stato il più grave errore che avesse mai commesso. La CIA condusse i suoi esperimenti somministrando enormi dosi di LSD e altre droghe al nostro esercito. Sperimentarono gas velenosi sui nostri marinai e immisero presunti batteri innocui nella metropolitana di New York. Iniettarono plutonio nelle persone per vederne l’effetto, lasciarono morire persone di sifilide, testarono bombe atomiche in Nevada sapendo che le radiazioni sarebbero ricadute sugli Americani. Potrei andare avanti, ma sai di cosa sto parlando. L’Agente Orange, l’uranio impoverito. Ma certo, il nostro Governo non fa cose come queste, vero? Solo i cattivi come i Nazisti e i Comunisti se ne sono macchiati. E come sai, nessuno ha mai pagato in sede giudiziara per aver compiuto azioni simili.<br />
“Ora, pensa a ciò che successe a Roswell, in New Mexico nel 1947. Tutti dovrebbero essersene fatta un’idea. Tranne che il Governo potesse giungere ad tale capolavoro a rovescio. Io c’ero, io vidi quello che accadde e ho impiegato parecchio tempo per riuscire a capire. Si sa cosa era avvenuto solo pochi giorni prima. Il 24 Giugno, sul Monte Rainer, nello Stato di Washington: Kenneth Arnold riferisce di aver visto nove oggetti simili ad ali volanti che si spostavano nel cielo ad una velocità superiore a quella di qualsiasi altro velivolo dell’epoca. Quel giorno non c’erano altre notizie e così le agenzie di comunicazione diedero al fatto un grande risalto. In men che non si dica, i dischi volanti furono su tutti i quotidiani, le riviste e nelle radio. I primi apparecchi televisivi da un pollice entrarono in commercio più o meno un anno dopo. Ma sicuramente l’esercito stava già usando la televisione in progetti segreti. Il punto è che tutti avevano paura dei dischi volanti. Nessuno era sicuro di cosa fossero, potevano essere ordigni segreti russi sottratti ai Nazisti, oppure esperimenti Americani. La Guerra era finita da solo due anni. Non molti parlavano ancora di Spazio Esterno.<br />
Ora, il Maggiore Marcel non era nella cerchia. Era un officiale dell’intelligence di basso livello all’interno del SAC. Ovviamente nessuno gli aveva parlato di progetti segreti o esperimenti in corso a poche miglia da lì, a White Sands. Così, cadde in errore. Non c’erano contrassegni o distintivi. Non poteva sapere che il relitto apparteneva a noi.<br />
“Dopo quel lungo addestramento di volo avrei dovuto prendermi un giorno libero, ma poi cominciarono ad arrivare rapporti su un incidente nel deserto, con delle vittime. Fui tra i primi ad arrivare sul posto, per vedere i corpi. Erano due, con uniformi blu senza alcun genere di distintivo. I corpi assomigliavano molto a quello che si vede nel filmato dell’autopsia. Il relitto assomigliava ad un’ala volante, come aveva descritto Arnold. Non era un pallone, neppure un aereo. Lo osservai attentamente. Era un aliante.”<br />
Qui mio zio fece una pausa e si riposò alcuni minuti. Sospettai che mi volesse dare il tempo di digerire quell’ultima affermazione e le sue implicazioni. Quando fu pronto a riprendere, sembrava sicuro di ciò che voleva dirmi.<br />
“Marcel fu precipitoso. Diffuse un comunicato stampa dicendo che aveva trovato un ‘disco volante’. Credeva fosse un esperimento dei Russi. Io mi diedi da fare per trasferire i corpi immediatamente alla base, piuttosto che lasciarli ancora nel deserto. Qualcuno dello staff telefonò anche ad un impresario di pompe funebri locale per ordinare delle bare. I corpi erano tutti sotto i cinque piedi di altezza per cui avevamo bisogno di contenitori adatti. Io approntai le cose per effettuare esami del sangue e altre procedure prima dell’autopsia. Il giorno dopo giunsero gli alti ufficiali, con tutto il peso della loro autorità.<br />
Massima segretezza. Marcel dovette ritrattare le notizie diffuse. Improvvisamente la base fu sommersa da personale dei Progetti Speciali, che iniziarono ad interrogare i civili, per ridurli al silenzio. Mi fu ordinato di non avvicinarmi più alle vittime, né di guardare il relitto, neanche a pensarci. La cosa non era mai accaduta.<br />
Tutto fu trasportato alla base di Wright Patterson, dove immagino furono effettuate le riprese del filmato.<br />
Ora, capisci cosa significa tutto questo? Ti ci puoi avvicinare se leggi le spiegazioni ufficiali. La prima storia fu quella del pallone meteorologico. Non ci credette nessuno. Anni dopo, cambiarono versione un altro paio di volte. E’ interessante il fatto che le dichiarazioni ufficiali erano in qualche modo vicine alla verità, abbastanza vicine da essere plausibili, ma non troppo. Il Progetto Mogul esisteva realmente. Si trattò di un progetto di pallone di altitudine che non aveva nulla a che vedere con le previsioni meteorologiche. Il solo problema era che qualcuno aveva controllato ripetutamente, scoprendo che non c’era stato alcun lancio di Mogul durante le due settimane prima dell’incidente di Roswell. Poi hanno dovuto fornire una spiegazione per i piccoli corpi. Facile: stavamo usando manichini per i test di schianto. Alcuni testimoni videro i fantocci e credettero che fossero corpi veri. In verità, i test con i manichini vennero condotti diversi anni dopo Roswell. Il lato più ingegnoso di queste versioni era che tutte contenevano degli elementi fattuali. Ma non tutti. Nel contempo la Disinformazione si era attivata. In segreto, personale dell’intelligence diffondeva storie di alieni e dischi volanti. False notizie vennero filtrate a persone che avrebbero di sicuro parlato. La storia degli alieni doveva sopravvivere. Divenne il massimo delle leggende metropolitane e così, quando il film dell’Autopsia Aliena fu diffuso, il pubblico avrebbe potuto considerare solo due possibili spiegazioni: falso o navi spaziali.<br />
Ciò che rese più facile il compito del Governo fu che nessuno mai volle pensare alla spiegazione più ovvia. E tu cosa pensi, Bill? Ti sei mai chiesto come andò davvero?”<br />
Il Capitano poggiò le mani sulle ginocchia e mi fissò per un minuto, fino a che cominciai a sentirmi in imbarazzo. Dovevo ammettere che, non riuscivo ancora a intuire, nonostante gli indizi che mi aveva dato. Egli sospirò.<br />
“La gente vuole credere per forza che noi siamo sempre i buoni. Non come quegli scienziati nazisti, che eseguirono esperimenti sugli esseri umani”.<br />
Fu questo il mio turno di sedermi e fissarlo per un minuto. “Intendi dire che quei piccoli corpi erano…”<br />
“Pupazzi per test di schianto – disse &#8211; pupazzi vivi”. Alzò un po’ le spalle e proseguì: “Certo, mica precipitarono di proposito. Non era questo l’intento. Il motivo dell’esperimento era scoprire cosa succede quando gli umani sono esposti a condizioni di altitudine elevata per lunghi periodi di tempo. Ricordi quegli scienziati nazisti che parteciparono al programma spaziale? Prima del 1947, non molti umani avevano ancora visitato la stratosfera. Un razzo V2 poteva salire fino a quelle altezze solo per alcuni minuti. Stavamo ancora volando sui Mustang e i B-29. Il solo modo per raggiungere quell’altitudine per un discreto periodo di tempo era in pallone con una cabina pressurizzata.<br />
Gli scienziati erano preoccupati di cose come i raggi cosmici, la radiazione solare, e le meteore. Volevano anche vedere quanto scudo di protezione si sarebbe reso necessario per un pilota di una macchina a propilsione nucleare… stavano già pensando a missili atomici e così via.<br />
Così iniziarono mandando volontari in palloni di grande altitudine, piccole mongolfiere con isotopi radioattivi a bordo. Le navicelle erano in sostanza alianti lanciati dai palloni, conformate come delle ali volanti. Erano di peso molto leggero, ma costruiti con plastiche high-tech sviluppate dai nazisti durante la guerra. L’idea era che quando fosse arrivato il momento di riportare indietro i volontari, la navicella sarebbe stata sganciata e guidata da controlli a distanza. Potevano planare per centinaia di miglia e atterrare in qualche punto del deserto. La parte che non mi piace… e la ragione per cui la cosa è stata tenuta segreta sin dal 1947… è dove trovarono i loro volontari. Sicuramente non intendevano rischiare un pilota collaudatore altamente addestrato e certamente ben pagato. Non c’era necessità di addestrarli. E, naturalmente, volevano persone di corporatura piccola e leggere – e, cosa più importante, persone la cui mancanza non si sarebbe mai avvertita.<br />
Fu facile trovarle. In quei giorni, persone gravemente disabili o con gravi difetti di nascita, indigenti e prive di un sostegno familiare, non avevano molte possibilità. Potevano unirsi al carrozzone di un circo, fare i fenomeni da baraccone o potevano chiedere l’elemosina per strada. O potevano trascorrere la loro esistenza in un ospizio a spese dello Stato.<br />
Credo che questi volontari furono reclutati da quegli ambienti sociali. Alcuni erano ritardati mentalmente come anche menomati fisicamente. Quando uscì il filmato dell’Autopsia Aliena, ci furono alcune speculazioni riguardo la Sindrome di Turner (si tratta di una sindrome genetica, specifica del sesso femminile, legata alla mancanza totale o parziale di un cromosoma X ,un cromosoma sessuale,. Le principali manifestazioni cliniche sono generalmente: bassa statura, infantilismo sessuale e sterilità. Vi possono inoltre essere associate malformazioni cardiache, renali, aspetti somatici peculiari, ritardo mentale). Non ne sono sicuro, ma si poteva trattare anche di vittime di tale affezione. C’erano molti difetti di nascita, causati dall’uso di droga e da farmaci industriali. Ho sentito dire che la madre di uno dei volontari aveva lavorato in una fabbrica di orologi con quadrante in radio.<br />
Non immagini il tono del reclutatore? Dopo tutto non dovete passare il resto della vostra vita in questo posto. Potete avere un vero lavoro, diventare pilota collaudatore, e aiutare in questo modo il vostro paese. Oltre ad un buon salario e ai benefici medici. Firmate qui. Certo, nessuno lo deve sapere. Questo è Top Secret.”<br />
Interruppi il Capitano per chiedergli alcune peculiarità che ricordavo dalla visione del film dell’Autopsia Aliena.<br />
“Vuoi dire quegli strani organi interni? Non erano organi. Non sono sicuro di cosa fossero precisamente. Il corpo sul tavolo non aveva ombelico. Infatti era stato rimosso in una precedente operazione chirurgica, per inserire un impianto. Credo fosse una spugna per il rilascio di una droga o di un farmaco, ma non sono sicuro del suo scopo. D’altra parte può essere stato un tumore. E poi c’erano gli impianti di lenti a contatto, che si suppone dovessero proteggere dai raggi UV.<br />
Se ricordi la sezione del filmato che mostrava parti dei rottami, c’era la trave a “I”, con su chiaramente impresso “VIDEO TV”.<br />
E le placche di metallo disegnate con l’inserto per sei dita delle mani. Non erano strumenti di controllo, non avevano collegato alcun interruttore. La loro unica funzione era quella di contatto con le mani dei volontari, per registrare dati come la temperatura, la pulsazione del polso e la resistenza della pelle. Se il volontario mancava di toccare le placche a comando, avrebbe significato che non era più cosciente, o che l’apparecchiatura si era guastata.<br />
In tal caso la navicella sarebbe stata automaticamente sganciata e avrebbe fluttuato verso il basso.<br />
Non sono sicuro di cosa accadde il primo Luglio. So che ci fu una tempesta elettrica, che potrebbe aver danneggiato i palloni e bloccato i loro strumenti di guida. Credo che diversi tipi di velivoli si vennero a trovare in aria nello stesso momento e che si verificarono almeno due schianti diversi.<br />
Ma nessuno al SAC aveva un indizio. Noi non fummo parte del Progetto. Il Maggiore Marcel diede uno sguardo ai rottami e pensò: “Velivolo Non Convenzionale”. Nella sua mente mise immediatamente in relazione i rottami con le storie di dischi volanti che stavano percorrendo il paese. Fu avventato nell’emettere un comunicato stampa. Il giorno dopo, è chiaro, Washington reagì duramente e mise tutto a tacere. Diedi una buona occhiata ai corpi e al rottame, poi i Professionisti presero il controllo e resero chiaro a tutti che, semmai ne avessimo fatto parola, ci saremmo trovati in guai seri.Così, ora sai perché hanno fatto sparire tutti i registri di quell’anno a Roswell. Hanno rimosso tutti i frammenti, hanno stracciato ogni appunto e telegramma. A volte mi chiedo se non avrebbero eliminato tutto il personale della base, se non si fossero serviti del SAC. La causa non furono esseri alieni di un altro pianeta. Fu perché non volevano che il pubblico scoprisse cosa avevano fatto.”<br />
Mio zio ora sembrava fissare un punto nel vuoto del passato. Doveva riprendere fiato.<br />
“A volte mi chiedo – concluse &#8211; se appresero qualcosa di utile da quell’esperimento”.</p>
<p>Questo è tutto ciò che Bill mi ha riferito. Se questa storia vi ha disturbato o indignato, potete solo dire: spero che non sia vera. Personalmente, preferirei credere agli Alieni dello Spazio.</p>
<p>Bart</p>
<p>[ via <a href="www.healthnewsnet.com/humanexperiments.html">Steve Bartholomew's Charged Barticle Site</a> ]</p>

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		<title>Dagli archivi del KGB emergono nuovi avvistamenti</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2006 21:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roswell</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno di questi riguiarda il cosmonauta Pavel Popovich, 75 anni, che comando&#8217; la missione spaziale Vostok 4 nel 1962 e la navicella Sojuz 14 nel 1975, il quale disse agli 007 di Mosca di avere visto sfrecciare un Ufo a forma di triangolo d&#8217;argento che si muoveva alla velocita&#8217; di 1000 Km/h. &#8220;Ho visto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.roswell.it/wp-content/uploads/2007/07/hl_t4_kgb.miniatura.jpg" title="hl_t4_kgb.jpg" alt="hl_t4_kgb.jpg" align="left" border="1" hspace="5" vspace="1" />Uno di questi riguiarda il cosmonauta Pavel Popovich, 75 anni, che comando&#8217; la missione spaziale Vostok 4 nel 1962 e la navicella Sojuz 14 nel 1975, il quale disse agli 007 di Mosca di avere visto sfrecciare un Ufo a forma di triangolo d&#8217;argento che si muoveva alla velocita&#8217; di 1000 Km/h. &#8220;Ho visto un Ufo durante un volo da Washington a Mosca, ci e&#8217; sfrecciato davanti ed e&#8217; sparito senza lasciare traccia&#8221;, racconto&#8217;. L&#8217;ex cosmonauta e&#8217; ancora oggi convinto di essersi trovato davanti a un oggetto volante alieno, in quanto &#8220;in quell&#8217;epoca non esistevano aerei di forma triangolare&#8221;. <span id="more-285"></span>Nel faldone blu di 124 pagine che porta come intestazione la dicitura &#8220;Informazioni sull&#8217;osservazione di apparizioni anormali&#8221;, e&#8217; contenuta una vasta documentazione che adesso i ricercatori dell&#8217;universita&#8217; di Mosca stanno esaminando accuratamente. Tre degli avvistamenti segnalati avvennero nel 1987, il 14 agosto nella penisola di Tiksi, quando un oggetto misterioso comparve sullo schermo radar di una base militare ed un elicottero MI-8 tento&#8217; inutilmente di avvicinarsi prima che sparisse. Il 14 dicembre dello stesso anno un Ufo di 14 metri di lunghezza avrebbe sorvolato per mezz&#8217;ora la citta&#8217; di Mineralnye Vody, nel Caucaso, con la popolazione che cadde in preda al panico. Due settimane dopo, il 30 dicembre, due aerei militari avvistarono nei pressi della citta&#8217; di Vinnomysowak un Ufo che &#8220;lascio&#8217; dietro di se&#8217; una scia verde smeraldo con lampi color porpora e spari&#8217; dopo un&#8217;esplosione&#8221;. Il 1 ottobre 1988 gli abitanti di Magadan, un villaggio siberiano, osservarono per circa 30 minuti un oggetto misterioso di forma rotonda, mentre l&#8217;ultima segnalazione contenuta nella documentazione del Kgb risale al 21 marzo 1990, quando un centinaio di persone segnalo&#8217; alla polizia di Wladimirskier due avvistamenti di oggetti circondati da una forte luce bianca. (AGI) -</p>
<p>[ via <a href="http://www.agi.it/">AGI</a> ]</p>

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