Apr
15

Il marchio

Inserito il 15 aprile 2008 da Roswell in Rapimenti ed impianti

AbductionMolti sono i segni che distinguono un addotto da chi non ha mai avuto problemi di abduction: alcuni sono segni interni, legati alle esperienze vissute, ricordi indelebili ma allo stesso tempo nascosti nelle pieghe dell’inconscio, e solo alcuni esperti al mondo possono, con una certa difficoltà, rendersi conto della loro presenza.
Altri segni, invece, sono decisamente più visibili: si tratta delle famose cicatrici presenti sulcorpo degli addotti.
All’origine di questo lavoro c’è la prima storica cicatrice, scoperta e segnalata da Bud Hopkins (USA) e mostrata anche nel film Intruders, tramite il quale, con l’ausilio della finzione scenica, la sua esistenza fu resa nota ad un pubblico ancora incredulo.
Questa cicatrice è molto comune sugli addotti, anche se non sempre sembra presente.
Mi sono imbattuto per la prima volta in essa tanti anni fa, mentre stavo lavorando ad un caso che rappresentò il punto di partenza per le mie ricerche: il caso Lonzi, a Genova. (Continua…)

Giu
14

La tecnica del Dottor Jho

Inserito il 14 giugno 2007 da Roswell in Rapimenti ed impianti, Teorie

main.jpgQuando cominciai a verificare la concretezza dei casi di abduction in Italia, cercai anche di accumulare prove oggettive della realtà di un fenomeno che si presentava come estremamente elusivo nei confronti dell’osservazione.
Da una parte c’era la soggettività di chi raccontava ed evocava i suoi ricordi, dall’altra la mancanza di “prove oggettive”.
La presenza di cicatrici sul corpo dei rapiti o di impianti, di probabile natura aliena, nel corpo di questi poveri malcapitati, poteva fornire dati tali da tagliare la testa al toro, cioè capaci, una volta per tutte, di dimostrare la realtà del fenomeno in questione.
Allora ero agli inizi della mia ricerca e pensavo, ingenuamente, che bastasse portare una prova concreta alla comunità scientifica per farla automaticamente accettare da essa.
Non sapevo ancora che la comunità scientifica non esisteva e non mi ero ancora accorto che il periodo degli scienziati era come quello dei miracoli: passato! Comunque in quell’ottica feci alcune indagini che partivano, come sempre, dalle “rivelazioni” degli addotti, le quali, successivamente, venivano controllate attraverso analisi di tipo medico. (Continua…)

Mag
28

Impianti alieni

Inserito il 28 maggio 2007 da Roswell in Rapimenti ed impianti, Video
http://www.youtube.com/watch?v=Evr3hK02Rt4
Apr
8

La sindrome di Diana

Inserito il 8 aprile 2007 da Roswell in Rapimenti ed impianti

Impianto AlienoSintomi indiziari di un rapimento UFO sono stati schedati dal serissimo ricercatore iberico Javier Sierra che, il 3 novembre 1990, durante il Primo Congresso Nazionale di Parapsicologia e Ufologia di Las Palmas, assieme al collega Josep Guijarro ha anticipato le conclusioni di un lavoro, iniziato nell’aprile 1989, incentrato sulle modalità di rapimento conosciute come “i visitatori in camera da letto” (ovvero, sugli alieni che penetravano in camera per rapire le cavie umane).
Scrisse la prestigiosa rivista spagnola Mas Allà: “L’esposizione proponeva una nuova definizione di questo fenomeno, basata sull’analisi di questa particolare casistica, che definisce l’enigma in tutta la sua ampiezza. Il nome proposto è stato Sindrome di Diana, acronimo per Delirio Individuale da Aggressione Notturna Aliena.
Ciò che gli autori intendono con questa denominazione è inglobare e analizzare l’insieme dei sintomi più caratteristici che definiscono questa modalità di abduzione. Il caso tipico è il seguente: pochi minuti prima di avvicinarsi al testimone, generalmente una donna, compaiono una serie di strani fenomeni in camera da letto, che vanno dalle apparizioni di singole luci a esplosioni ravvicinate. Atto secondo, il nostro prova una rigidità muscolare e percepisce la presenza di qualcun altro in casa, che descriverà come esseri di bassa statura, completamente glabri, macrocefali e con grandi occhi neri. (Continua…)

Lug
5

Impianti alieni

Inserito il 5 luglio 2005 da Roswell in Rapimenti ed impianti, Ufologia

Il più importante investigatore del fenomeno degli impianti extraterrestri è l’ipnoanestesista e ipnoterapeuta statunitense Derrel Sims, ex – agente della CIA e capo investigatore del FIRST, acronimo di “Fund for Interactive Research and Space Technology”. Sims è attualmente in possesso di una collezione composta da decine di artefatti rimossi dai corpi dei presunti rapiti e ha pubblicato le conclusioni delle sue indagini nel libro “Alien Hunter: The Medical and Scientific Evidence”, scritto in collaborazione con il dott. Roger Leir. Secondo i due autori gli impianti, in quanto prove fisiche, costituirebbero una delle testimonianze più valide a sostegno della veridicità delle esperienze raccontate dai rapiti. E’ comunque difficile, anche a detta dello stesso Sims, provare se gli impianti siano effettivamente di natura aliena visto che le indagini, da lui condotte, non hanno ancora portato ad una risposta definitiva. “Continuano ad emergere nuovi dati”, ha dichiarato il capo investigatore del FIRST all’interno di un articolo pubblicato nella rivista brasiliana UFO, “scoperti da noi e da altri investigatori. Noi rifiutiamo l’implicazione spirituale del fenomeno… crediamo soltanto che le evidenze siano molto forti… siamo comunque dell’opinione che qualsiasi prova, prima di poter essere relazionata agli UFO, debba necessariamente essere passata al vaglio di scienziati specializzati”. Il Dipartimento di Medicina dell’Università di Houston, al quale il FIRST ha affidato le analisi degli impianti, ha rilevato nel nucleo interno la presenza di diversi tipi di metallo coperti da una sorta di gelatina che si innesta alla perfezione nel tessuto connettivo. A volte, la parte esterna è costituita da un materiale simile alla ceramica. I biologi, gli etnomologi e i microbiologi che hanno effettuato le analisi, ignari della motivazione per la quale gli oggetti erano stati sottoposti ad esame, non hanno saputo spiegare il motivo della loro presenza nel corpo dei “pazienti”. La particolarità degli impianti consiste nel fatto che questi, nonostante siano corpi estranei, non provocano alcun tipo di infezione e, in alcuni casi, sono costituiti da composti chimici che non potrebbero esistere in tale matrice.

Impianto AlienoImpianto AlienoImpianto Alieno

Mag
17

Collegamenti tra il fenomeno dei rapimenti alieni e la tecnologia dei micro-impianti

Inserito il 17 maggio 2004 da Roswell in Rapimenti ed impianti, Ufologia

Impianti alieniDa circa 10 anni, il numero di coloro che ricordano di aver vissuto esperienze davvero strane durante l’infanzia e/o nell’età adulta, concernenti il presunto rapimento da parte di entità intelligenti aliene, è in costante aumento. Una volta ‘prelevato’ e – di solito – trasportato in un luogo descritto, ora come una astronave, ora come una base sotterranea, il soggetto viene sottoposto ad una sorta di esame medico nell’ambito del quale gli vengono prelevati campioni di sangue, di ovuli (se femmina) o di sperma (se maschio). A partire dalla seconda metà degli anni ottanta, qualche ricercatore cominciò a riferire che, alcuni dei rapiti, ritenevano che fossero stati installati degli oggetti artificiali nei loro corpi. Tali impianti, affermavano gli individui in questione, consistevano – nella maggior parte dei casi – in minuscoli congegni inseriti (tramite delle sonde) nel naso; i soggetti se ne erano resi conto in quanto, subito dopo il supposto rapimento alieno, senza alcuna evidente ragione patologica od organica, avevano incominciato ad avere frequenti episodi di epistassi (ossia perdita di sangue dal naso), preceduti da episodi notturni di lieve entità scoperti in seguito al ritrovamento di tracce ematiche sul cuscino. (Continua…)